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Ósmego Dnia, quando il teatro parla di libertà a Carpi 

Carpi. La compagnia d’avanguardia più longeva della Polonia protagonista dell’ultimo giorno di Concentrico

CARPI. Sarà un gran finale, quello previsto nella giornata del 18 giugno a Carpi, per Concentrico - Festival di Teatro all’aperto. Si comincia alle 11, presso l’Auditorium Loria, con un incontro di approfondimento con la compagnia Teatr Ósmego Dnia (il Teatro dell’Ottavo Giorno) - protagonisti, alle 22.30 in Piazza dei Martiri, dello spettacolo Arka - condotto dal saggista e scrittore Francesco Matteo Cataluccio. Dissidenti politici, esiliati e perseguitati, tornati in Polonia dopo la caduta del Muro, i membri del Teatr Ósmego Dnia continuano a lavorare nella direzione della libertà culturale: di questo e di tanto altro racconteranno nell’incontro di cui Cataluccio fornisce alcune anticipazioni. «Il Teatro dell’Ottavo Giorno è uno dei teatri d’avanguardia più longevi della Polonia - racconta - Fu fondato nel 1964 da un gruppo di studenti nella città di Poznan. All’inizio, si trattava di una sorta di teatro dilettantistico, ma in seguito prese piede, diventando il più importante della città e della Polonia. Il nome è ispirato a una poesia di un poeta del '900, intitolata L'oca verde, un cui verso recita “il settimo giorno, il Signore Iddio riposò e l’ottavo creò il teatro”. L’ottavo giorno è, dunque, un giorno particolare, poiché è un giorno che non esiste, nella Bibbia. Questa è anche la filosofia della compagnia, che ha costruito il suo successo da un lato sull'essere stata, fin dall’inizio, molto all’avanguardia dal punto di vista tecnico, tramite un fare teatro molto fisico - ispirata dalla lezione di Grotowski, colui il quale con il teatro-laboratorio di Breslavia diede la linea a tutto il teatro d’avanguardia d'Europa e degli Stati Uniti nella seconda parte del ‘900 - dall’altro, nei contenuti, il Teatro dell'Ottavo Giorno ha quasi sempre scelto testi, scritti dai suoi componenti, la cui caratteristica, che ha causato loro molti problemi con il potere, è sempre stata quella di essere seminatori di dubbi, ironici verso le contraddizioni del potere». Tra l'inizio degli anni ’70 e fino agli anni ’80, la compagnia gioca un ruolo da protagonista, anche nella contestazione: i loro spettacoli vengono spesso interrotti dalla censura, sono obbligati a rappresentare le performance in spazi studenteschi, in parrocchie o in luoghi di cui la polizia veniva a conoscenza solo all’ultimo momento: un teatro di satira, molto importante anche per Solidarnosc.

«Dopo il colpo di Stato del 1981 - continua Cataluccio - la compagnia dovette smettere di lavorare e i suoi spettacoli furono banditi. Nel 1985, nell’impossibilità di lavorare e, quindi, di vivere, molti degli attori decisero di trasferirsi in Italia: proprio in Emilia, a Medolla, gli abitanti diedero loro una scuola abbandonata, in segno di solidarietà, per potere continuare l'attività. Nel 1989, infine, caduti il Muro e il regime comunista, tornarono a Poznan, ricevendo dalla città una sede stabile». Da allora, il Teatro dell'Ottavo Giorno, potendo agire liberamente, si è ulteriormente rafforzato tuttavia, poiché sempre critico verso la realtà, ha nuovamente trovato difficoltà: anche l'attuale Governo vede in esso un avversario e i suoispettacoli sono una spina nel fianco per chi siede al potere. Lo spettacolo di questa sera - Arka - porta in scena una casa che è una nave alata: l’Arca di Noè, la nave di Enea, la Mayflower, una zattera. Animata, cambia forma, si muove tra il pubblico e spiega le sue ali verso la terra promessa. La giornata di oggi prevede, inoltre, la compagnia Eccentrici Dadarò che, con la sua Ape Car azzurra, darà il via alle danze, animando corso Alberto Pio, alle 17, con Vote for, spettacolo di clownerie, teatro comico, acrobazie e magia. Un uomo che decide di togliersi il cuore e metterlo nel cassetto più alto del suo armadio per non pensarci più, invece, sarà il protagonista dello spettacolo, lieve e profondo, che i Teatri

Soffiati metteranno in scena alle 19.15 nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio. Alle 20.15 presso il Pronao del Teatro Comunale, infine, un divertente mercante in fiera coinvolgerà nel gioco il pubblico grazie alla compagnia Gli Omini che si esibiranno ne L’asta del santo.
 

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