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A Vignola la luce ricrea sulla Rocca la bellezza del ‘400

Piazza Contrari col naso e i telefonini all’insù l’altra sera per la quarta serata della terza edizione di “Tracce in Luce”, l’iniziativa organizzata dalla Fondazione di Vignola e...

Vignola, magia ed emozione per le immagini sulla Rocca VIGNOLA. Magia ed emozione durante le affascinanti proiezioni sui muri della Rocca, durante lo spettacolo, suddiviso in sei serate, dal titolo "Tracce di luce" Video di Gino Esposito

VIGNOLA. Piazza Contrari col naso e i telefonini all’insù l’altra sera per la quarta serata della terza edizione di “Tracce in Luce”, l’iniziativa organizzata dalla Fondazione di Vignola e finanziata da Bper Banca che consiste nella proiezione, sulla parte superiore dell’intera facciata del castello che guarda sulla piazza, delle riproduzioni degli affreschi che, nel Quattrocento, adornavano la rocca.

Tracce in luce: Manfresi spiega la manifestazione Lo storico Massimo Valerio Manfredi spiega la manifestazione "Tracce in luce" di Vignola che venerdì sera ha visto anche la presentazione del libro dedicato ai 150 anni della Banca Popolare dell'Emilia Romagna. Una manifestazione nata dal ritrovamento, grazie ai droni, di tracce di colore delle decorazioni quattrocentesche della Rocca. Video di Luigi Esposito

Le antiche decorazioni, oggi ricostruite in modo virtuale sulla base dei pochi lacerti rimasti, segnano peraltro, come è stato fatto notare dalla voce narrante durante la presentazione degli antichi affreschi, una sorta di cambio di destinazione del castello di Vignola, avvenuto all’epoca di Uguccione Contrari (1379 - 1448). Ovvero la rocca, da presidio difensivo con destinazione esclusivamente militare, diventava invece una residenza nobiliare, abbellendosi quindi con interventi estetico - architettonici consoni a una dimora signorile. Una sorte condivisa, quella del castello di Vignola, con tanti altri castelli italiani, convertiti più o meno nella medesima epoca da presidi militari a residenze nobiliari.

Il suggestivo evento è stato preceduto da altri due momenti molto seguiti dal pubblico presente in piazza dei Contrari: prima la presentazione della pubblicazione sui 150 anni della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, fondata esattamente il 12 giugno 1867, dall’altra la proiezione, sempre sulla facciata della rocca che guarda la piazza, dei disegni realizzati dagli studenti delle scuole elementari e medie di Vignola. A presentare il volume “150 anni di valori” dedicati al prestigioso traguardo della Bper, sono saliti tra gli altri sul palco il presidente della Fondazione di Vignola, Valerio Massimo Manfredi, il vice direttore generale vicario della Bper Eugenio Garavini, il responsabile delle relazioni esterne Bper Eugenio Tangerini e il curatore del volume Paolo Battaglia. Nel presentare la filosofia Bper, Garavini ha evidenziato i valori che contraddistinguono l’istituto, impegnato su diversi fronti, tra cui il sostegno all’imprenditoria e il contrasto al gioco d’azzardo. (m.ped.)
 

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