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Modena. Cdr, una domenica di teatro e sport per un dialogo tra mondi d’incontro

Riparte  “Un bel dì saremo”, la rassegna di Ert che racconta, nei luoghi storici modenesi, i mutamenti e i cambiamenti della città

MODENA. “Un bel dì saremo”, la rassegna di Ert che racconta, nei luoghi storici modenesi, i mutamenti e i cambiamenti della città, riparte con gli incontri. Una rassegna che, dopo la pausa estiva, ha deciso di ripartire all'insegna dello sport, in collaborazione con il CSI e che ieri ha fatto tappa alla Città dei Ragazzi, luogo sede della storia dello sport modenese, che una settantina di anni fa venne fondata da Don Mario Rocchi. L'attore Eugenio Papalia e il presidente del CSI di Modena St ...

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MODENA. “Un bel dì saremo”, la rassegna di Ert che racconta, nei luoghi storici modenesi, i mutamenti e i cambiamenti della città, riparte con gli incontri. Una rassegna che, dopo la pausa estiva, ha deciso di ripartire all'insegna dello sport, in collaborazione con il CSI e che ieri ha fatto tappa alla Città dei Ragazzi, luogo sede della storia dello sport modenese, che una settantina di anni fa venne fondata da Don Mario Rocchi. L'attore Eugenio Papalia e il presidente del CSI di Modena Stefano Gobbi hanno così raccontato, davanti al pubblico presente, lo sport come incontro, inclusione sociale, educazione allo stare insieme. «Quando si incomincia a studiare teatro si cerca sempre di avvicinarlo allo sport - commenta l'attore Eugenio Papalia - il più delle volte il teatro è lavoro di gruppo, sintonia e armonia. Sono due mondi completamente annessi. Oggi abbiamo fatto incontrare questi due mondi proprio qui, in una delle sede dell'associazionismo sportivo modenese con delle letture inerenti al racconto del mondo dello sport». Letture come “Correre” di Jean Echenoz, dove si racconta la straordinaria storia del corridore cecoslovacco Emil Zatopek e “Storia di un corpo” di Daniel Pennac dove si riflette sul corpo, sul rapporto con esso e con lo sport. «Negli ultimi 15 anni CSI si è caratterizzato per un ciclo di attività rivolte a giovani e famiglie - commenta il presidente Stefano Gobbi - e tra le attività espressive ci siamo relazionati con altri partner e soggetti per costruire attività di tipo culturale da affiancare a quelle sportive. Quest'estate nei nostri centri estivi abbiamo aggiunto la figura dell'educatore di Ert, che porta anche l'esperienza legata al mondo del teatro. Lo scopo è proprio quello di avvicinare sport e cultura, un binomio per educare e far crescere i ragazzi e non solo, anche gli adulti».