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Frammenti di sguardo tra emotività e ragione

L’illustratrice Chiara Carrer protagonista a Passa La Parola

Dal 22 settembre al 14 ottobre la biblioteca Delfini dei ragazzi in Corso Canalgrande - grazie al Festival della Lettura Passa La Parola organizzato da Csi Modena e libreria Castello di Carta - ospita “Frammenti di sguardo”, con disegni e illustrazioni di Chiara Carrer, multi premiata illustratrice veneziana (in oltre venti anni di attività ha vinto dal Premio Unicef al premio Andersen). Il giorno dell’inaugurazione, venerdì 22 settembre, dalle 16,45 alle 18.30 è possibile anche seguire una lezione sull’albo illustrato tenuta dalla stessa Carrer.

«Le immagini non rappresentano, evocano», ci tiene a sottolineare l’illustratrice «richiamano alla superficie, profonde conoscenze e ogni loro parte è sospesa in uno spazio senza tempo e da lì emergono saperi che solo il nostro essere completo conosce e si stacca dal dualismo, spesso sterile, tra razionale ed emotivo. Le mie immagini chiedono coinvolgimento in un frammento temporale equivalente al silenzio e all'attimo. I protagonisti delle mie immagini sono Persone con mutevoli espressioni che osservano e poco fanno, immersi in ipnotiche meditazioni. Ma al tempo stesso nulla può essere fermo, tutto muta e si trasforma, associazioni che ci accompagnano in un dedalo di piccoli sguardi stratificati nel tempo. Non c'è un'unica storia, ma frammenti di storie a ricordare quelle della nostra esperienza».

Si parlerà, ovviamente, anche e soprattutto della novità editoriale pubblicata da Lapis, “Lo sguardo fragile” scritto da Luigi Dal Cin e illustrato da Chiara Carrer che per la prima volta pone l’attenzione sulla sindrome del cromosoma X fragile, la forma di disabilità cognitiva più comune dopo la sindrome di Down, ed è titolo che inaugura la nuova collana nata dalla collaborazione tra Lapis Edizioni e l’Associazione “Uniti per Crescere” Onlus per raccontare ai bambini la disabilità con schede di approfondimento e attività da proporre in classe per sviluppare sensibilità, empatia e rispetto reciproco.

Si entrerà nel mondo del protagonista, Mattia, nella sua confusione, nei suoi comportamenti che come per almeno un terzo dei bambini con questa sindrome, si avvicinano a quelli dello spettro autistico. «Il nostro modo di vedere le cose è influenzato da ciò che sappiamo
o crediamo...Vediamo solamente ciò che guardiamo. Guardare è un atto di scelta», afferma John Berger in “Questione di sguardi”. Grazie a questo libro e a questa mostra, grazie ai disegni di Chiara Carrer anche il nostro sguardo può rivolgersi un po’ più lontano e guardare oltre.



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