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Mara Redeghieri: «Nel canto ritrovo amore e passione»

La cantante al Bicer Pin di castelvetro per il Poesia festival: "Sogno una mescolanza d’impressioni"

CASTELVETRO. «Grazie modenesi: mi rendete sempre onore». Così Mara Redeghieri saluta il pubblico del Bicer Pin. «La poesia muove alla commozione», spiega l’ex voce dei reggiani Üstmamò, ora autrice solista, tornata in scena con “Recidiva”.

«Mi sono ammalata a più riprese - confessa la cantante che in un video prende a freccette Trump - e quindi ho ripreso a cantare per provare amore, passione e coinvolgimento. Ho imparato a credere che gli esseri umani sono onorevoli. I dottori mi hanno salvata, la musica mi ha richiamato in modo imperativo ai miei doveri». Un dovere che va al di là del singolo, semplice concerto.

«Uno dei miei sogni è offrire una mescolanza d’impressioni, frasi e poesie - sottolinea Redeghieri prima di esibirsi dal vivo - . Per questo ho portato due poesie scritte da me. Una è “Preghiera sulla mia casa”, l’altra è “Recidiva” sul ritorno alle scene pop». Un ritorno che non è stato facile, per cui sono serviti «silenzio e grande coraggio perché non ti puoi permettere di essere sempre alle stelle». I sogni fanno parte del repertorio della cantante con l'Appennino tosco-emiliano e l’anarchia studiata a lungo.

«Gli anarchici sono grandi sognatori e utopisti - dice - e per questo spesso le persone non sono pronte a credere

in loro». Oltre al canto, l’artista si dedica anche all’insegnamento delle lingue. La scuola l’appassiona e parla di musica con gli studenti, anche se presi «da Fedez e cantanti con tatuaggi». La ricetta è comunque sempre la stessa: «Fare quello che ci pare». (g.f.)
 

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