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Metti un pomeriggio di festa a Modena, a parlare di un sogno sociale

Metti un pomeriggio di festa a Modena, a parlare di un sogno sociale

Simone Tangolo, oggi ospite alla Società Operaia di Mutuo Soccorso, dialoga con Bruno Beghelli, presidente fino al 2010, di una storia iniziata nel 1863

MODENA. Proseguono le tappe del ciclo «È domenica son qui, Visite ‘laboriose’». Simone Tangolo raccoglierà altre istantanee sulla nostra città nel Novecento, catturata dagli occhi di Bruno Beghelli, presidente fino al 2010 della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Modena.

È il primo ottobre, ci aspetta uno di quei pomeriggi un po' caliginosi, di quando riprende la voglia di bussare a un amico per fermarsi a parlare, lasciandosi scorrere intorno il tempo che passa. Con questo spirito oggi, alle 15.30, Simone busserà in Corso Canalchiaro alla porta della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Modena: dietro l'uscio, però, lo attendono i racconti di una storia lunga più di un secolo, di una società nata appena dopo l'Unità d'Italia, ma capace di riunire in un lampo le secolari corporazioni del vecchio Ducato. “Ieri 2 agosto alle ore 10 antimeridiane il teatro Aliprandi era affollato dai nostri Artigiani ed Operai ivi radunati dal nostro benemerito conte Camillo Guidelli, allo scopo di mettere la prima pietra all'edifizio di una nuova Società di Mutuo Soccorso” - recitava “Il Panaro” il 3 agosto 1863.

Al tempo si sognava, con non poco coraggio, di riunire sotto il vessillo di una sola “società” tutte le categorie di lavoratori della città, per mettersi insieme a favorire il progresso morale ed economico degli associati: è così che, anno dopo anno, nacquero l'Istituto alimentare e la Banca popolare, come pure il Patronato dei figli del popolo. Dietro alle teche e ai drappi sbiaditi al primo piano di Corso Canalchiaro 46 ci sono le tracce di alcuni dei più notevoli cambiamenti di Modena degli ultimi cento anni e oltre. Osservando artigiani e operai costruire, nel loro tempo libero, le fondamenta della società di oggi, a Simone sorge spontanea una domanda: cosa resta ora di quel sogno, non troppo distante, di migliorare il quotidiano insieme, “mutualmente”? Che cosa ci racconta oggi la S.O.M.S.? Spulciando in qualche pagina di storia e letteratura, Simone spera di rinvenire qualche bizzarra formula, magari travestita da metafora fulminante o anche solo da aneddoto illuminatore, che aiuti a guardare meglio dentro al nostro domani. E se proprio dalle carte poco si rinviene, di certo qualcosa regaleranno le testimonianze di Bruno Beghelli. Ogni visitatore è il benvenuto, questo pomeriggio: l'appuntamento, realizzato da Ert Fondazione in collaborazione con Unione Società Centenarie Modenesi e con la stessa Società Operaia di Mutuo Soccorso, offre
al modenese come al viandante un nuovo sguardo su una città del Novecento e i suoi cambiamenti. Vicende modenesi e non si intrecceranno per aprire finestre rivelatrici sulla storia del mondo mutualistico, delle sue origini e delle sue prospettive.

Ingresso gratuito.



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