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Modena, Zanicchi e Laurito due donne in fuga al Michelangelo

Sarà lo spettacolo “Due donne in fuga”, di Pierre e Cristophe Duthuron, per la regia di Nicasio Anzelmo (adattamento di Mario Scaletta) e interpretato da Iva Zanicchi e Marisa Laurito, ad...

MODENA. Sarà lo spettacolo “Due donne in fuga”, di Pierre e Cristophe Duthuron, per la regia di Nicasio Anzelmo (adattamento di Mario Scaletta) e interpretato da Iva Zanicchi e Marisa Laurito, ad aprile la nuova stagione di prosa del Teatro Michelangelo. Il lavoro sarà in scena da domani a giovedì, alle 21. Un testo di successo, in Francia, soprattutto a Parigi. Due donne si incontrano di notte su una strada statale mentre fanno l’autostop. Entrambe fuggono dalla loro vita, Margot da 30 anni di vita di casalinga, moglie e madre repressa; Claude dalla casa di riposo il Baobab dove il figlio l’ha parcheggiata dopo la morte del marito. L’incontro suscita le battute più divertenti, per il luogo e l’ora inusuali. Claude ha un temperamento forte e, nonostante l’età, non si lascia intimidire da Margot, più giovane ma anche più sprovveduta. E’ l’inizio di un’avventura che vede le due donne viaggiare in autostop, interpretando una commedia dalle battute felici che non sono mai fini a se stesse ma servono a costruire con ironia i caratteri diversissimi delle due donne. Così mentre la progressione narrativa della commedia, sviluppata per brevi scene autonome, eleganti e funzionali, vede le due donne avventurarsi in situazioni diversissime dalle quali scaturiscono battute e situazioni divertentissime e ogni scena aggiunge un tassello alla vita e alla psicologia delle due protagoniste mostrando il nascere di una vera amicizia.

Iva Zanicchi e Marisa Laurito, presentateci i vostri personaggi.

Iva: «Il mio personaggio per fortuna non mi somiglia. È una signora che scappa da una casa di riposo. Suo figlio ha preferito “buttarla via” piuttosto che tenerla in casa con la moglie. Incontra una signora che inizialmente aveva scambiato per prostituta. Litigano sempre ma poi decidono di partire per un viaggio».

Marisa: «Io scappo da una famiglia in cui mi sentivo prigioniera. Una casalinga disperata. Una vita precaria che fanno tante donne che si sentono sicure ma anche oppresse. Appena mia la figlia diventa maggiorenne scappo e incontro Claude. Litighiamo ma diventiamo amiche. Io vado in cerca di una vita di emozioni, avventure, viaggi».

Una commedia che parla di amicizia, indipendenza e donne non giovanissime alla ricerca di altre emozioni.

Iva: "Soprattutto di amicizia. Anche se si conoscono da poco tempo le due donne scoprono di avere delle affinità e si affezionano l'una all'altra. Le donne di una certa età si rispecchiano nei nostri personaggi".

Marisa: "Si parla di tutto. Quello che io ed Iva portiamo sul palco sono cose che succedono tutti i giorni nella vita reale. Siamo due donne che hanno vissuto una vita diversa che decidono di scappare»

Vi augurate di avere in Italia lo stesso successo che la commedia ha avuto in Francia?

Iva: «Lo spero. La cosa importante però è che la gente vada al teatro. Io spero di trasmettere al pubblico le stesse emozioni del mio personaggio».

Marisa: «Il pubblico teatrale è tutto uguale. Quando si propongono lavori interessanti la gente risponde».

Siete già state al Teatro Michelangelo. Cosa pensate del pubblico modenese?

Iva: «A Modena ci sono stata parecchie volte, anche per alcuni concerti. Una città

molto cordiale e aperta. Io quando ci vengo mi sento a casa".

Marisa: «Il pubblico modenese è esperto e divertente ed io mi trovo a mio agio in una città come questa. Siamo in una regione dove la goduria è di casa».

Nicola Calicchio
 

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