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Soliera. Arti Vive, una stagione per collegare l’arte alla vita

Dieci titoli principali, nove dedicati al pubblico giovane e sei workshop intensivi Si inizia il 23 novembre con un lavoro di Eleonora Pippo e del Teatro della Tosse

SOLIERA. La stagione teatrale di Arti Vive è di nuovo ai nastri di partenza. Dieci spettacoli per un pubblico adulto, nove dedicati ai ragazzi, sei workshop intensivi: in questo modo Soliera si conferma un polo con una sua forte identità, capace di attrarre pubblico anche da fuori provincia (Mantova, Bologna, Reggio Emilia), proponendo il teatro delle compagnie indipendenti, spesso acclamato dalla critica più esigente. L'iniziativa è stata presentata ieri mattina nella sede del polo culturale Habitat di via Berlinguer alla presenza del direttore artistico Stefano Cenci, il vice direttore della Fondazione Campori Matto Gozzi e della regista Eleonora Pippo. «“Come un serpente al contrario” - spiega Stefano Cenci, commentando l’immagine della stagione - i nostri spettacoli in cartellone si muoveranno sinuosi per portarvi dall’autunno fuori dall’inverno e verso una nuova primavera. Arti Vive Habitat è un ponte che collega l'arte e la vita. Una tentazione per sfuggire agli orrori della quotidianità». La regista Eleonora Pippo ha presentato il suo spettacolo, una specie di romanzo a fumetto mentre Matteo Gozzi ha illustrato la performance di Aleksandros Memetaj, basato su una storia vera. Sede degli spettacoli il Nuovo Cinema Teatro Italia di via Garibaldi 80. La stagione si aprirà giovedì 23 novembre con Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra di Eleonora Pippo, uno spettacolo coprodotto dal Teatro della Tosse di Genova. A partire dall’omonimo teen drama a fumetti di Ratigher (nome d’arte di Francesco D’Erminio, direttore della Coconino Press), vincitore del prestigioso Premio Micheluzzi come Miglior Fumetto al Napoli Comicon 2015, che racconta la storia dell’amicizia di due ragazzine delle medie con la passione per le analisi mediche. La Pippo sta già lavorando in questi giorni con nove ragazze tra i 13 e i 18 anni, alla creazione di una performance originale “people specific”. La performance sarà dunque basata sulle peculiarità delle ragazzine coinvolte e si avvarrà della partecipazione attiva del pubblico. Il 7 dicembre andrà in scena Otto barrato. Anche l’infinito ha un limite di Stefano Cenci con attori del Laboratorio permanente di Arti Vive Atelier, mentre a gennaio arriveranno la Piccola Compagnia Dammacco con Esilio (il 18) e Giuliana Musso con La fabbrica dei poeti (il 30). Sarà quindi la volta di Albania casa mia di Aleksandros Memetaj (8 febbraio, ad ingresso gratuito), del clownesco Plato di Andrea Menozzi (15 febbraio) e dell’altrettanto comico Kotekino riff di Andrea Cosentino (1° marzo). Il cartellone principale si avvierà poi alla conclusione con l’Odissea di Mario Perrotta nei panni di Telemaco (15 marzo), la commedia sarcastica Crisi. La pratica è perfetta di Stefano Pesce e Diego Ribon, per la regia di Gabriele Tesauri (21 marzo) e Signora Illusione di Stefano Cenci e i Pensieri Acrobati, liberamente tratto dai “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello (5 aprile). Tra i laboratori si segnalano quelli con il coreografo e danzatore Giorgio Rossi, con Menozzi e Cosentino, entrambi sul clown, con Dammacco sul “corpo delle parole” e con Emanuela Dall’Aglio sulla costruzione di Pupazzi, oltre ai laboratori permanenti condotti da Stefano Cenci.
La stagione di Arti Vive Young prenderà avvio il 23 gennaio 2018 con “La bicicletta rossa”, uno spettacolo della compagnia pugliese Principio Attivo Teatro. La prenotazione dei biglietti è gratuita telefonando al numero 347/3369820, o scrivendo a cinemateatroitalia@fondazionecampori.it.

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