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Nonantola, Fossi per Schumann Lezione concerto a Note di Passaggio

Il Teatro Troisi ospita, alle 17 di oggi, un nuovo appuntamento della rassegna Note di Passaggio, organizzata e curata dagli Amici della Musica di Modena. Protagonista del concerto sarà...

NONANTOLA. Il Teatro Troisi ospita, alle 17 di oggi, un nuovo appuntamento della rassegna Note di Passaggio, organizzata e curata dagli Amici della Musica di Modena. Protagonista del concerto sarà il pianista Matteo Fossi, uno dei principali cameristi italiani che ha studiato con musicisti quali Piero Farulli, Pavel Vernikov, Alexander Lonquich, il Trio di Milano, Mstislav Rostropovich e nel 1995 ha fondato il Quartetto Klimt, uno degli ensemble italiani più attivi. Con queste formazioni, e come solista, Fossi si è esibito in tutte le principali stagioni italiane e, all’estero, in importanti teatri e festival in Europa, Stati Uniti, Brasile, Cina e Corea del Sud. Collabora costantemente con artisti di rilievo internazionale come Mario Ancillotti, Pier Narciso Masi, Giovanni Sollima, Cristiano Rossi, Moni Ovadia, Milena Vukotic, Sonia Bergamasco, il Quartetto di Cremona e il Quartetto Savinio. Ha un’intensa attività discografica e nel 2014 è uscito il suo primo Cd solistico dedicato a Brahms, che è stato accolto positivamente dalla critica. Negli anni successivi ha poi pubblicato due nuovi album solistici con musiche di Schubert e Schumann.

La lezione-concerto in programma a Nonantola è dedicata proprio a Schumann, e in particolare a uno dei suoi capolavori più ispirati e profondi: le 8 Fantasie op.16 note con il titolo di “Kreisleriana”. A un suo corrispondente francese Schumann scrisse: «Di tutte queste composizioni, Kreisleriana mi è la più cara. Il titolo non può essere capito che dai tedeschi. Kreisler è un personaggio creato da Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, è un maestro di cappella strano, esaltato, spirituale. Molte cose in lui vi piaceranno». Kreisleriana però non è semplicemente la trasposizione in musica dei racconti di Hoffmann, quanto l'espressione dell'anima divisa e tormentata di Schumann, che non a caso ha scelto come personificazione della sua vita interiore la figura di un musicista allucinato che muore pazzo. Scritta di getto nel giro di quattro giorni nell'aprile 1838, Kreisleriana contiene alcune fra le pagine più esaltate e ispirate dell'intera produzione schumanniana: il continuo alternarsi

di grandi ondate emotive, di esaltazione, agitazione e crisi rende questo monumento del pianismo romantico, amatissimo da tutti i grandi virtuosi della tastiera, un autentico diario della psiche del compositore. Come tutti i concerti della rassegna, l’ingresso è gratuito.
 

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