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La stagione di prosa a Mirandola apre con un classico di Eduardo Scarpetta

Un classico del teatro dialettale - e napoletano in particolare - di fine ‘800, rivisitato con intelligenza e adattato ai nostri giorni senza tradire lo spirito dell’originale.

MIRANDOLA. Un classico del teatro dialettale - e napoletano in particolare - di fine ‘800, rivisitato con intelligenza e adattato ai nostri giorni senza tradire lo spirito dell’originale. Con “Miseria & Nobiltà” dal testo di Eduardo Scarpetta, alle 21 di domani s’inaugura la Stagione teatrale 2017-2018 dell’Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola, che si affida per il terzo anno di fila per la programmazione ad Ater (Associazione Teatrale Emilia Romagna) nell’ambito del Circuito Regionale Multidisciplinare.

La divertente commedia è diretta e interpretata da Michele Sinisi - che ne ha curato anche l’adattamento assieme a Francesco Maria Asselta. Sul palco con Sinisi, Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D’addario, Bruno Ricci, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Ciro Masella, Stefania Medri, Giuditta Mingucci e Donato Paternoster. Una produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale.

Lo spettacolo è stato tra i finalisti del Premio Hystrio Twister 2016, e del Premio ANCT sempre nel 2016. “Miseria & Nobiltà” - testo farsesco scritto da Eduardo Scarpetta sul finire dell’800 - nel tempo e nel suo stratificato percorso storico, con le facce e le maschere dei grandi interpreti del passato, è diventato molto di più fino ad approdare al territorio della memoria istintiva e ancestrale, senza perdere il senso originario e mantenendo intatta la sua radice teatrale.

La storia del povero squattrinato Felice Sciosciammocca, costretto a vivere di espedienti per rimediare a fatica un tozzo di pane, dà vita a una fitta tessitura di trovate dialogiche e di situazioni che rappresentano la summa dell’arte attoriale italiana e di quanto di meglio la storia del teatro abbia prodotto nel tenere il pubblico inchiodato alla sedia. Questo testo rappresenta la festa del teatro, quanto di più “Felice” un pubblico possa incontrare. Dalle platee “Miseria & Nobiltà” è poi migrato nel cinema e nella tv, creando veri e proprie immagini vivide nelle memoria collettiva. Complice la drammaturgia di Francesco Maria Asselta e le scene materiche di Federico Biancalani, la regia di Sinisi, svincolandosi dalla cifra partenopea dell’originale di Scarpetta, gioca con i dialetti e restituisce così la complessità di una commedia tutta italiana in cui dialoghi e scene sono un vero e proprio collante sociale, quasi una canzone pop il cui ritornello potrebbe essere ripetuto all’unisono da tutta la platea. Una straordinaria squadra di attori si impossessa della scena, aderendo e tradendo l’originale del 1888. Un’occasione per interrogarsi sulla vita di oggi, un’occasione per interrogarsi sul teatro di oggi. “Miseria & Nobiltà” del mestiere del vivere recitando.

La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta resa celeberrima al cinema da Totò nel film del 1954 “Miseria e Nobiltà” diretto da Mario Mattoli con Sophia Loren, Carlo Croccolo, Carlo Campanini e Valeria Moriconi. Dal testo di Scarpetta sono stati tratti altri due film italiani omonimi, uno muto del 1914 – oggi perduto - con la regia di Enrico Guazzoni

interpretato dallo stesso Scarpetta con una giovanissima Titina De Filippo e uno diretto da Corrado D’Errico nel 1940 con Vincenzo Scarpetta – figlio di Eduardo -, Virgilio Riento, Elli Parvo e Dina Sassoli.

Info e prezzi dei biglietti al numero 0535/22455.
 

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