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Maranello, Mara Redeghieri, la voce delle donne

Al Ferrari musica e teatro per la giornata contro la violenza di genere

MARANELLO. In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” che si celebrerà in tutto il mondo il 25 novembre, l'associazione culturale Yawp - Passioni in movimento presenta all'auditorium Enzo Ferrari di Maranello lo spettacolo “Con occhi di donna”, in scena domani, 23 novembre, alle 21. «Questo spettacolo nasce dall'idea di dar voce alle donne» afferma Tiziana Tagliazucchi, autrice e regista. «Spesso si parla di pari opportunità, si danno per acquisiti dei diritti che di fatto sono lontani dall'esserlo. Con questo progetto abbiamo cercato di smatellare il maschilismo di cui le donne stesse sono portatrici. Per farlo abbiamo scelto alcuni dei più potenti personaggi femminili della letteratura nati dalla penna di autori maschili e li abbiamo fatti parlare restituendo loro uno sguardo femminile sul mondo».

Le donne sono protagoniste non solo sul palcoscenico. «L'intera squadra che ha messo in scena lo spettacolo è composta da donne, non ultima la voce di Mara Redeghieri, ex frontwoman degli Üstmamò. Io ed Elisabetta (sorella e co-autrice dello spettacolo) l'abbiamo chiamata proponendole il progetto, senza conoscerla personalmente. Le canzoni del suo ultimo album sembrano scritte appositamente per noi. Le abbiamo presentato il progetto e lei ha aderito subito, con una semplicità straordinaria». «Elisabetta e Tiziana Tagliazucchi mi hanno contatta su Facebook e mi hanno proposto questa collaborazione. Io ho accettato con entusiasmo» afferma Mara Redeghieri. «Le ho invitate a cena e ci siamo trovate subito come amiche. Credo che le donne debbano fare fronte comune. Condividiamo l'idea che al dolore si debba rispondere in maniera creativa e gioiosa. Loro viaggiano sulle mie frequenze. Da anni dirigo un coro di voci femminili, “Al Falistre e i Fulminant” (Le scintille e i fiammiferi), con le quali porto in giro uno spettacolo di canti popolari. Mi piace rispondere a questi inviti da femmina con il mio lavoro, con quello che ho da dire. Ho rinunciato a occasioni in cui si trova spesso molta tragedia e poca commedia; preferisco lavorare in leggerezza, proponendo conforto». Le musiche dello spettacolo sono tratte dall'album “Recidiva”, pubblicato lo scorso maggio.

La Redeghieri ne eseguirà alcuni brani accompagnata alla chitarra da Lorenzo Valdesalici. «Mi hanno chiesto quattro brani con i quali introdurrò i personaggi e le letture. Sono contenta di questo attestato di stima da parte delle sorelle Tagliazucchi, delle quali ammiro profondamente l'umanità. Credo che nel mio ultimo album ci siano dei rimedi “omeopatici” al dolore e alla sofferenza: la gioia e la leggerezza» conferma la Redeghieri. Sul palco, ad interpretare grandi figure della letteratura al femminile, ci saranno le attrici della compagnia Cantieri Meticci di Bologna. «Per lo spettacolo dell'anno scorso, “Il nome della madre” - testo di Enri De Luca e musiche da “La buona novella” di De Andrè - abbiamo chiesto la collaborazione di Cantieri Meticci visto che il tema era la misericordia» afferma ancora Tiziana Tagliazucchi. «Loro lavorano proprio con i bisognosi di misericordia di oggi, i migranti, i richiedenti asilo, gli stranieri, realizzando attività di recupero, integrazione e ricostruzione della dignità tramite il teatro. Quest'anno, in particolare per la drammaturgia, è stato indispensabile il contributo di Youssef El Ghada, un ragazzo marocchino che ha un ruolo attivo nella compagnia. È anche l'unica voce maschile di tutto lo spettacolo; lui leggerà i brani di una letteratura scritta da uomini». A tenere le fila della storia e a dirigere sul palco i personaggi che si alterneranno nelle scene sarà una rediviva Virginia Wolf interpretata dalla stessa Tiziana Tagliazucchi, autrice anche del copione. Nel foyer dell’auditorium sarà allestita

«Io sono - La vera bellezza», una mostra fotografica itinerante realizzata da Elisabetta Tagliazucchi che narra per immagini il volto vero delle donne, viste con gli occhi di una fotografa. Lo spettacolo, finanziato in parte dal Comune di Maranello, è completamente gratuito.
 

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