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L’ora di ricevimento In scena con Placido il tema delle banlieue

VIGNOLA. Oggi, alle 21, sul palco del Teatro Fabbri (e da giovedì a domenica al Teatro Storchi di Modena) va in scena “L’ora di ricevimento (banlieue)” con un cast d’eccezione. Scrittore e...

VIGNOLA. Oggi, alle 21, sul palco del Teatro Fabbri (e da giovedì a domenica al Teatro Storchi di Modena) va in scena “L’ora di ricevimento (banlieue)” con un cast d’eccezione. Scrittore e drammaturgo sensibile alle trasformazioni della società contemporanea, dopo il successo di “7 minuti”, Stefano Massini affronta l’incontro-scontro culturale, sociale e religioso di una classe di bambini in una scuola di Les Izards, una banlieue nella periferia di Tolosa. Michele Placido dirige qui Fabrizio Bentivoglio - artista di rara intensità e sensibilità che ha già collaborato con il regista nei suoi film “Un eroe borghese” e “Del perduto amore” - nei panni del professor Ardeche. Disilluso, cinico, spietato osservatore e lucido polemista, l’insegnante di lettere riceve per un’ora a settimana un’umanità assortita di madri e padri. «La scolaresca che gli è stata affidata quest'anno - afferma Stefano Massini - è ancora una volta un crogiuolo di culture e razze, con l’incognita sempre in agguato di improvvisi crolli: nella convinzione che il vero trionfo sarebbe portare fino in fondo i suoi allievi senza perderne nessuno per strada, il professor Ardeche riceve le famiglie degli scolari ogni settimana per un'ora, dalle 11 alle 12 del giovedì. Ed è attraverso un incalzante mosaico di brevi colloqui con questa umanità assortita di madri e padri, che prende vita sulla scena l'intero anno scolastico della classe Sesta sezione C, da settembre a giugno. Al pubblico spetta il compito di immaginare i visi e le fattezze dei giovanissimi allievi, ognuno ribattezzato dal professor Ardeche con un ironico soprannome, e ognuno protagonista a suo modo di un frammento dello spettacolo». Un testo che, secondo il regista Michele Placido, fotografa con lucida ironia l’evoluzione del tessuto sociale non solo italiano ma europeo: «Leggendo il testo - spiega - ho capito subito che tra il precedente “7 minuti” e “L’ora di ricevimento” c’è un lavoro di continuità sui grandi cambiamenti che stanno accadendo nella storia sociale europea, cambiamenti che ci riguardano tutti. “L’ora di ricevimento” racconta, infatti, con verità e ironia, l’incontro-scontro culturale, sociale e religioso tra le famiglie di una classe di bambini delle periferie delle metropoli europee e un professore attento e partecipe alla crescita culturale dei suoi allievi, ma che, nel percorso dell’anno scolastico cui assistiamo, si trova a mettere in discussione il modello educativo di una classe intellettuale borghese sempre più spiazzata dai cambiamenti epocali della recente storia contemporanea». Questi gli altri attori in scena: Francesco Bolo Rossini, Giordano Agrusta, Arianna Ancarani, Carolina Balucani, Rabii Brahim, Vittoria Corallo, Andrea Iarlori, Balkissa Maiga, Giulia Zeetti, Marouane Zotti. Produzione Teatro Stabile dell'Umbria. Per Conversando di teatro, sabato 16 dicembre presso il Ridotto dello Storchi alle 17, la compagnia
incontra il pubblico. Ospite Paolo Boschini, docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Beato Contardo Ferrini. Conduce Miriam Accardo. Ingresso libero. In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi. Il costo del biglietto del Teatro Ermanno Fabbri va dai 14 ai 24 euro.

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