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Nonantola. Oscar De Summa presenta “La sorella di Gesucristo”

Un nuovo monologo dell’attore a completare la sua “Trilogia della Provincia” Dopo lo spettacolo un incontro-confronto con l’artista e un brindisi di auguri

NONANTOLA. Dopo il successo dell’anno scorso con “Stasera sono in vena”, alle 21 di oggi, al Teatro Troisi, ritorna Oscar De Summa con “La Sorella di Gesucristo”. Una storia tanto semplice quanto terribile. Una ragazza prende in mano una pistola Smith & Wesson 9 millimetri e attraversa tutto il paese per andare a sparare al ragazzo che la sera prima, il Venerdì Santo della Passione, l’ha costretta a subire una violenza. Una camminata semplice, determinata, senza appelli, pubblica, che obbliga tutti coloro che la incontrano a prendere una posizione netta nei suoi confronti e al tempo stesso a svelare i retroterra emotivi e culturali sui quali la posizione che esibiscono si basa. Una ragazza che in virtù di quell’atto improvviso e inaspettato è costretta a crescere, a superare gli sguardi e i pregiudizi che a questi sguardi corrispondono come se anche questo fosse un viaggio iniziatico che dall’infanzia porta diritti nel mondo degli adulti. Si comincia dai familiari, per coinvolgere, man mano, tutti gli abitanti del paese fino a rivelare, nel profondo, la nostra società, un’Italietta convinta di un progresso automatico e teso all’infinito degli anni ‘80, tutta incentrata sull’arroganza del maschio dominatore. Così questa ragazza per riprendersi il suo corpo è costretta a farlo pubblico, a darlo in pasto alla folla e ai suoi vaneggiamenti, ad assumere su di sé il suo stesso corpo sessualizzato dai maschi e dalla società contemporanea, dove l’Occidente e l’Oriente giocano tutto il loro potere dominante; quel corpo diviso in parti, smembrato ad uso e consumo del potere attraverso l’imposizione di visioni e divieti. Ma qual è la via per rimettere tutto al suo posto? È giusto usare la violenza per riparare ad una violenza? E se così non fosse che alternative avremo? Un racconto lineare e scorrevole, strutturato secondo una forma classica, che si districa attraverso l’ironia, compagna di leggerezza e sorriso, per una comprensione più emotiva e consapevole che razionale, non tralasciando come alter-ego della narrazione né l’ordine del profondo né del necessario. “La sorella di Gesucristo”, è prodotto da La Corte Ospitale, Attodue e Armunia - Castiglioncello, con il sostegno de La Casa delle storie e Corsia of, e segue il successo nazionale del precedente monologo, “Stasera sono in vena”, finalista
ai Premi UBU 2015 come migliore novità italiana, che con “Diario di provincia” ne completa la “Trilogia della provincia”. Dopo lo spettacolo seguirà il consueto brindisi con gli artisti, momento di scambio e confronto fra le persone. Biglietti in vendita dalle 20. (nic.cal.)

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