Quotidiani locali

Modena. Concerti in Duomo: via alla stagione della musica sacra

«La musica è un po’ come il respiro, l’anima nella persona. Una liturgia senza musica io la paragonerei a una persona senz’anima». Queste parole di mons. Luigi Biagini per presentare la stagione dei concerti in Duomo

MODENA. «La musica è un po’ come il respiro, l’anima nella persona. Una liturgia senza musica io la paragonerei a una persona senz’anima». Queste parole di mons. Luigi Biagini, arciprete del Capitolo metropolitano della Cattedrale e parroco di Sant’Agnese, sarebbero già abbastanza per sottolineare l’importanza della XXV Stagione concertistica del Duomo di Modena. È affidata al maestro Daniele Bononcini: il primo incontro con la musica sacra c’è stato ieri sera, con il Concerto di Natale all’Istituto Diocesano di Musica Sacra (Idms).

Il mezzosoprano Francesca Provvisionato e il coro dell’Idms sono stati i protagonisti del concerto di apertura di una stagione che conta undici incontri. Un programma articolato e per certi versi complesso, che Bononcini, direttore artistico dell’evento e organista titolare, ha organizzato dovendo tener conto dei lavori di restauro che stanno interessando il Duomo. La conseguente variazione degli spazi e dell’acustica ha comportato delle novità al programma rispetto all’anno scorso. I concerti verranno infatti dislocati in tre diverse sedi. La Cattedrale ospiterà i concerti con organici importanti, l’auditorium Benedetto XVI dell’Istituto di Musica quelli con organici “da camera” (come ad esempio il recital di ieri sera), mentre più raccolti e affiancati a meditazioni spirituali saranno gli appuntamenti presso la Chiesa di San Giovanni. Il prossimo evento è già l’immancabile concerto di Santo Stefano, il 26 dicembre alle 16. Si ripropone, negli spazi del Duomo, «un concerto che appartiene alla tradizione natalizia modenese. - ha affermato Bononcini - È il concerto delle famiglie, in un contesto in cui tutti sono tranquilli, perché sono finite le frenesie. Un incontro per chi finalmente vuole godere le atmosfere del Natale».

Il XXII concerto di Santo Stefano, intitolato “O Magnum Mysterium” accompagna il racconto della nascita di Gesù con i cori della Cappella Musicale del Duomo e la partecipazione delle voci bianche “Sorridi con noi” di Massa Finalese. Dirige Bononcini. «La conferma della stagione - ha aggiunto il direttore - lancia il messaggio che la Cattedrale è viva e vivace dal punto di vista liturgico e musicale, anche se sta ricevendo qualche cura. Di solito, se c’è qualche difficoltà, si taglia sulla cultura e sulla musica per prima. Il fatto di continuare a investirci è un indice in controtendenza che va apprezzato». Il primo appuntamento del 2018 si terrà la sera del 24 gennaio all’Istituto Diocesano di Musica Sacra: “Riverberi Bachiani” saluta il nuovo anno con una lezione-concerto. Gli altri appuntamenti sono spalmati nei mesi successivi, fino all’ultimo, “Settimane Polifoniche”, fissato il 30 di maggio. Questa XXV Stagione non propone solo musica sacra da ascoltare, ma ha un forte profilo formativo e didattico: la lezione del 24 gennaio è infatti il frutto del lavoro sinergico tra l’Idms, i coristi della Cappella Musicale del Duomo e gli iscritti alla Scuola di musica e musicisti; insieme studieranno per preparare l’evento. Rientra nella sfera formativa anche il concerto di Canti gregoriani del 21 marzo e il Magnificat di Bach del 30 maggio. I Monaci Benedettini di Norcia faranno due giorni di approfondimento e studio della musica gregoriana. I tre concerti spirituali che si terranno nella chiesa di San Giovanni hanno anch’essi un intento formativo e saranno accompagnati da brevi esercizi spirituali in parole e musica. La stagione concertistica è supportata da Bper Banca, che non manca di sponsorizzare questo evento ogni anno, dal Banco San Geminiano e San Prospero, dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dalle aziende modenesi Aceto Balsamico del Duca e Clal. «A Modena - ha sottolineato
mons. Biagini - c’è un culto della cultura musicale apprezzato anche da chi viene dall’esterno. Dobbiamo essere riconoscenti e grati a chi ci ha dato il dono della voce, dell’ascolto e dell’elevazione interiore attraverso questo veicolo che è la musica».

Eleonora Degoli

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro