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Maranello, “Due donne in fuga” Ecco l’avventura di Zanicchi e Laurito

La stagione di prosa dell'Auditorium Ferrari di Maranello apre, alle 21 di domani, con lo spettacolo “Due donne in fuga” con Iva Zanicchi e Marisa Laurito. Biglietti ancora disponibili. Un...

MARANELLO. La stagione di prosa dell'Auditorium Ferrari di Maranello apre, alle 21 di domani, con lo spettacolo “Due donne in fuga” con Iva Zanicchi e Marisa Laurito. Biglietti ancora disponibili. Un testo di successo, in Francia, soprattutto a Parigi. La commedia è tratta da Le fuggitive di Pierre Palmade e Christophe Duthuron, per l’adattamento di Mario Scaletta e la regia di Nicasio Anzelmo.

Due donne si incontrano di notte su una strada statale mentre fanno l’autostop. Entrambe fuggono dalla loro vita, Margot da 30 anni di vita di casalinga, moglie e madre repressa, Claude dalla casa di riposo il Baobab dove il figlio l’ha parcheggiata dopo la morte del marito. L’incontro suscita le battute più divertenti, per il luogo e l’ora equivoci. Claude ha un temperamento forte e, nonostante l’età, non si lascia intimidire da Margot, più giovane ma anche più sprovveduta. È l’inizio di un’avventura che vede le due donne viaggiare in autostop, interpretando una commedia dalle battute felici che non sono mai fini a se stesse ma servono a costruire con ironia i caratteri diversissimi delle due donne. Così mentre la progressione narrativa della commedia, sviluppata per brevi scene autonome, eleganti e funzionali, vede le due donne avventurarsi in situazioni diversissime (dalla strada provinciale al cimitero, dalla fattoria alla casa di estranei nella quale entrano come due ladre), dalle quali scaturiscono battute e situazioni divertentissime, ogni scena aggiunge un tassello alla vita e alla psicologia delle due protagoniste mostrando allo spettatore il nascere di una vera amicizia. Si ride di gusto per l’ironia e l’arguzia delle battute e si sorride nel riconoscere, nelle due protagoniste, alcuni aspetti della nostra vita, a volte pavida, altre volte più temeraria, in un perfetto equilibrio tra commedia e vita (vera), niente affatto retorico.

«Uno spettacolo che parla soprattutto di amicizia», spiegano le due attrici che i modenesi hanno poutto ammirare al Teatro Michelangelo alla fine di ottobre, «anche se si conoscono da poco tempo le due donne scoprono di avere delle affinità e si affezionano l'una all'altra. Le donne di una certa età si rispecchiano nei nostri personaggi. Quello che vogliamo portare sul palco sono cose che succedono tutti i giorni nella vita reale. Siamo due donne che hanno vissuto una vita diversa che decidono di scappare».

«Il mio personaggio per fortuna non mi somiglia – puntualizza Iva Zanicchi - È una signora che scappa da una casa di riposo. Incontra una signora che inizialmente aveva scambiato per prostituta. Litigano sempre ma poi decidono

di partire per un viaggio».

«Io scappo da una famiglia in cui mi sentivo prigioniera – conclude Marisa Laurito - Una casalinga disperata. Una vita precaria che fanno tante donne che si sentono sicure ma anche oppresse».

Nicola Calicchio
 

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