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Giovani e dipendenze: De Carlo presenta il suo “Bianca Neve”

CAMPOGALLIANO. È uno degli appuntamenti più attesi della rassegna CaTaMès, quello di oggi presso la sala comunale “La Montagnola” di via Garibaldi 57. Alle ore 15 Andrea De Carlo farà tappa a...

CAMPOGALLIANO. È uno degli appuntamenti più attesi della rassegna CaTaMès, quello di oggi presso la sala comunale “La Montagnola” di via Garibaldi 57. Alle ore 15 Andrea De Carlo farà tappa a Campogalliano per presentare uno spettacolo tratto dal suo libro “Bianca Neve”, un piccolo grande caso editoriale che il giovanissimo scrittore modenese (quest'anno compirà vent'anni) sta portando in tour per l'Italia, incontrando i giovanissimi delle scuole superiori. Perché il libro racconta la vicenda di una ragazza come tante altre, di nome Ilaria, che vede interrompere la routine di tutti i giorni con un incontro fatale, quello con la cocaina. Tuttavia non è la solita storia di giovani e droga, in “Bianca Neve” c'è molto di più. L'autore interpreta in modo credibile la condizione adolescenziale, mettendone in luce forze e paure, sviscerando ogni emozione, anche quelle più profonde legate alla dipendenza. Per questo motivo è previsto l’ingresso omaggio fino ai 25 anni per i giovani residenti nei quattro comuni dell’Unione Terre d’Argine. Per tutti gli altri il biglietto ammonterà a 5 euro.

Il romanzo racconta la storia di Ilaria, una ragazza modenese di 17 anni che frequenta il quarto anno di superiori di un istituto locale. Tra scuola e sport i giorni corrono via veloci, ma la monotonia di quelle settimane che si ripetono a fotocopia in un monotono ciclo perpetuo fanno sentire Ilaria tremendamente insoddisfatta della vita che conduce. Questa insoddisfazione la porterà, in occasione della festa di istituto, a entrare in contatto con la cocaina. Da quella sera, si arriverà lentamente all’inesorabile declino fisico e psicologico.

Il libro, scritto in collaborazione con il commissariato di Polizia Municipale di Modena, è stato utilizzato nel corso dell’anno scolastico 2016/2017 da numerosi insegnanti e addetti ai lavori come mezzo per contrastare l’uso e abuso di sostanze stupefacenti, nonché, ovviamente, dall’autore stesso nell’ambito delle assemblee d'istituto, al fine di approdare a una riflessione più generale, assieme agli studenti stessi, sugli effetti nocivi del disagio giovanile. Incontro dopo incontro, il dialogo con gli studenti si è trasformato in un vero e proprio spettacolo contro il disagio, con tanto di sottofondo musicale alle letture di alcuni passaggi del libro. Andrea è infatti accompagnato da un pianista, Giovanni Michelini, vero e proprio talento della tastiera. Nonostante la sua giovane età (20 anni), infatti, Giovanni ha già suonato in più occasioni come solista all’estero, in particolare in Francia e Germania ed è studente del conservatorio di Bologna. L’intento di De Carlo, attraverso “Bianca Neve”, è quello di tornare ad avere un dialogo faccia a faccia con gli studenti, abbattendo la barriera social. Dopo le prime presentazioni con adulti, De Carlo ha compreso che la giusta chiave per avvicinarsi ai suoi coetanei fosse intervenire durante le assemblee di istituto,
a cui hanno diritto una volta al mese tutti i ragazzi delle scuole superiori italiane. Da quella intuizione è partito un inarrestabile tour de force di incontri in giro per Modena e la sua provincia, con qualche tappa extra regionale (per esempio in Basilicata e Lombardia).



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