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Castelnuovo. “La bellezza della fragilità”, sette titoli all’Ariston

Con “Mio fratello rincorre i dinosauri” inizia a Castelnuovo una rassegna dell’associazione Magma

CASTELNUOVO. S’intitola “La bellezza della Fragilità” la rassegna artistica organizzata dall’associazione della Parrocchia di Castelnuovo MAGMA. Prenderà avvio oggi e proseguirà fino al 13 aprile. Le iniziative si terranno sempre di venerdì, fuorché la terza, che sarà invece di giovedì, alle ore 20.45, presso il teatro parrocchiale Ariston di Via Roma 6/B. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. «Può la fragilità essere un’esperienza di bellezza? Quale bellezza si nasconde nella fragilità?» domandano gli organizzatori della rassegna. «Ognuno di noi fa esperienza dell’incontro con il limite, con la debolezza propria o altrui, con momenti di dolore e fragilità. Come e quando queste possono essere ritenute esperienze positive, che aiutano a crescere e a costruire una comunità migliore?». L’intento è di stimolare, attraverso incontri, testimonianze e spettacoli, la riflessione del pubblico sul tema della fragilità, aiutati in particolare da chi l’ha vissuta, l’ha incontrata o la affronta tutti i giorni. Un'occasione quindi per imparare a fare i conti con noi stessi e con gli altri, tale da fare della fragilità un’esperienza di bellezza. Si parte stasera con lo spettacolo teatrale “Mio fratello rincorre i dinosauri” che narra la storia di un bambino che si ritrova, inaspettatamente, ad avere un fratellino affetto dalla sindrome di Down. L’opera, interpretata da Christian Di Domenico per la regia di Andrea Brunello, è tratta dall’omonimo romanzo di Giacomo Mazzariol (Einaudi, 2016). L’adattamento è firmato, oltreché dallo stesso Di Domenico, da Carlo Turati. «Un giorno Katia, la mamma di Giacomo e Giovanni - racconta Christian Di Domenico - parlandomi del libro che racconta le vicende della sua famiglia, mi ha detto: “Io il libro lo vedo come un inno alla vita, alla fragilità che diventa forza, allo stupore, al lasciarsi cambiare e alle differenze che ci fanno essere tutti uguali, tutti parte di un’unica realtà”. Credo che siano le parole più semplici e più giuste per esprimere anche il senso del mio fare teatro oggi, ed è per questo che ho deciso di cimentarmi in questa trasposizione». Sinossi. Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire “supereroe”. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata.
Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Prossimo appuntamento venerdì 2 febbraio - Testimonianza e dialogo con Giorgia Benusiglio, scrittrice di “Vuoi trasgredire? Non farti!”.

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