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Tre secoli di capolavori esposti a Modenantiquaria

Apre sabato 10 febbraio (inaugurazione, il 9 alle 19, solo per invitati) nei padiglioni della Bruciata “Modenantiquaria”, la rassegna di mobili dal Seicento all'Ottocento, capolavori d'arte, tappeti...

MODENA. Apre domani (inaugurazione, questa sera, alle 19, solo per invitati) nei padiglioni della Bruciata “Modenantiquaria”, la rassegna di mobili dal Seicento all'Ottocento, capolavori d'arte, tappeti orientali, gioielli e tutto ciò che può rendere importante e singolare una casa, una villa, un ufficio. Si accede con biglietto (ingresso 15 euro, ridotto 12; possibile l'acquisto online, a prezzo ridotto) da domani alle 10.30. La manifestazione resterà aperta fino al 18 febbraio: da lunedì a mercoledì 15-20, da giovedì a domenica 10.30- 20. È la sezione “Modenantiquaria” a costituire il fulcro dell'evento internazionale, che si è guadagnato il primato delle fiere del settore in Italia. A Modena, si sono dati appuntamento i più noti operatori commerciali. Oltre 100 le gallerie, anche straniere (Lampronti di Londra, Butterfly Institute Fine Art di Lugano...) che garantiscono un vitale mercato di pezzi eccezionali, da attrarre visitatori e collezionisti europei. Sono 12 selezionati espositori a connotare, con un oggetto particolare, lo spazio di accesso al padiglione.

L'esposizione non si ferma qui, in quanto gli organizzatori di ModenaFiere hanno allargato, anche per questa 32esima edizione, il panorama delle proposte al salone “Petra”, dove sono in 76 a mettere in evidenza statue imponenti, anfore in terracotta, fontane, cancellate, arredi, pavimentazioni in legno, alla veneziana, palladiane, serre e giardini d'inverno, materiali per ristrutturazioni. Tanti “tesori” del passato per garantire una nuova bellezza al proprio giardino, al parco, ad una villa. Gli interessi del pubblico vanno pure all'arte figurativa del Salone “Excelsior”, dove 18 gallerie fanno bella mostra della pittura italiana dell'Ottocento, con maestri napoletani, lombardi, veneti e macchiaioli, come Giovanni Fattori.

Tutto diventa meraviglioso e spettacolare in questa rassegna, dove si riflette sul valore dell'antiquariato e sul mercato. Vale la pena offrire le opportune conoscenze attraverso cinque visite guidate di studenti laureandi dell'Università di Bologna che, con la supervisione scientifica di Sonia Cavicchioli, condurranno visitatori a scoprire l'importanza della scultura, pittura, ceramica, porcellana e mobili, dal 600 all'800. E domenica alle 17, si parlerà dei grandi mercanti del secolo scorso, nell'incontro “L'antiquariato si dà alla bella vita” con i giornalisti Marco Carminati e Enrico Arosio, e con il presidente dell'Associazione Antiquari Modenesi Pietro Cantore. “Arte e mercato. Protagonisti, tendenze e nuove norme” è il tema che affronteranno, domani alle 17, nell'incontro moderato da Leonardo Piccinini, Enrico Frascione, Fabrizio Moretti, Arturo Galansino e Giulio Volpe. Non si può negare la buona fama di cui gode “Modenantiquaria”, tanto che la manifestazione si offre come trampolino di lancio per grandi eventi italiani.

Il 16 febbraio alle 17, i giornalisti Antonio Carnevale e Gianfranco Brunelli presenteranno la mostra “L'Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio” che si svolge, fino al 17 giugno, a Forlì presso i Musei di San Domenico. E il 17 febbraio alle 17,

si parlerà con Eike Schmidt (direttore degli Uffizi), Marzia Faietti, Roberta Aliventi, Laura Da Rin Bettina e Martina Bagnoli de “Il talento di Elisabetta Sirani”, di cui si terrà, dal 6 marzo al 10 giugno, una mostra alla Galleria degli Uffizi di Firenze.


 

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