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Modena. Galiena e Tedeschi Magia dell’incontro in una Notte di follia

 La stagione di prosa del Teatro Michelangelo prosegue da domani, 13 febbraio, a giovedì 15, alle 21, con la commedia “Notte di follia”, di Josiane Balasko, con Anna Galiena e Corrado Tedeschi

MODENA. La stagione di prosa del Teatro Michelangelo prosegue da domani, 13 febbraio, a giovedì 15, alle 21, con la commedia “Notte di follia”, di Josiane Balasko, con Anna Galiena e Corrado Tedeschi. La regia è di Antonio Zavatteri. Un incontro inatteso al bar di una stazione. Un noto conduttore di un programma Tv beve per dimenticare e, brillo, importuna una cliente sotto gli occhi di un barista irriverente e dalla battuta pronta. Lei, da poco uscita di prigione, non si lascia mettere i piedi in testa e anzi risponde per le rime. Due persone agli antipodi, sole, accomunate dallo stesso segreto iniziano un dialogo divertente e serrato finché man mano che la notte si fa più assurda emerge il vero malessere che pervade e unisce queste due singolari anime. L'amnesia al risveglio del protagonista Jacques trasporterà i tre personaggi (c'è anche il barista) in un turbinio di follia dove, tra offese, battute e malintesi, emerge ciò che veramente conta, ciò che attira un essere umano verso l'altro. Ne abbiamo parlato con i due protagonisti per meglio capire cosa il pubblico andrà a vedere.

È uno spettacolo che parla anche di solitudine?

Galiena: «Non proprio. Secondo me è più uno scontro di classe e di cultura visto che i due protagonisti appartengono a due mondi completamente diversi. Più che solitudine i due personaggi hanno a che fare con i traumi ed i dolori che si portano dal passato. Ognuno ha il suo segreto».

Tedeschi: «Due persone sole che s'incontrano in un momento particolare della loro vita. Un incontro casuale con risvolti di vita».

La commedia è una piccola perla della comicità francese.

Galiena: «È vero. È un lavoro soprattutto comico ma ha anche dei contenuti serissimi».

Tedeschi: «Lo spirito è molto francese anche se è stato attualizzato, tanto che Anna parla romano. Lo spirito però è rimasto».

Sono quegli incontri casuali che possano cambiare una vita?

Galiena: «Esatto, è proprio così. La casualità è racchiusa nella nostra vita e, a volte, un incontro inaspettato può indirizzare la vita in un senso o in un altro».

Tedeschi: «Certo. Basta essere aperti agli incontri e non chiudersi. Io credo molto nell'arte dell'incontro. Credo in quell'attimo che, quando guardi una persona, capisci che è quella che stavi aspettando. Sono molto romantico in questo ed è la commedia giusta».

Negli Anni Ottanta ne è stato girato anche un film...

Galiena: «La commedia in Francia ha avuto un grande successo ma anche il film è andato bene. D'altronde l'argomento riguarda anche la società di oggi che sembra cambiare ma poi resta sempre uguale».

Tedeschi: «Io non l'ho visto. È una storia di vita sempre attuale e la seconda parte è molto divertente. Insomma, c'è un po' di tutto».

Nell'era dei social la gente sembra essere più sola e gli incontri sono sempre più rari.

Galiena: «Quando cammino per strada vedo gente impegnata a fissare un piccolo schermo, oppure parla da sola. Intorno non si guarda più nessuno. Manca il contatto umano. Mille messaggini e quasi mai un contatto diretto, anche telefonico».

Tedeschi: «I social non mi sono mai piaciuti perché hanno reso pubblici i buchi delle serrature. Ha dato la parola a tutti gli imbecilli del mondo come diceva Eco».

Cosa pensi di Modena?

Galiena: «È una città deliziosa. Quando vengo me la godo e poi abbiamo tutti i nostri appuntamenti dove si mangia bene. Sono contenta

di ritornarci».

Tedeschi: «Ha il bello della provincia con atmosfere più rilassate. È una città meravigliosa che ho conosciuto a fondo anche grazie al mio amico modenese Daniele Soragni di Sorrisi e Canzoni. Spero che mantenga le sue caratteristiche anche in futuro».

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