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Uto Ughi in concerto a Modena: la magia del violino per i bambini Unicef

MODENA. L’11 dicembre del 1946 nasceva l’UNICEF con l’obiettivo d’aiutare i bambini che avevano perso i genitori nelle battaglie e sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e vagavano...

MODENA. L’11 dicembre del 1946 nasceva l’UNICEF con l’obiettivo d’aiutare i bambini che avevano perso i genitori nelle battaglie e sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e vagavano “sperduti”, affamati, offesi nell’anima e nel corpo tra le macerie delle città, specialmente quelle europee. Molti di quei piccoli, ora adulti - dichiara Fiorella Balli coordinatrice del progetto - siamo noi o i nostri padri e le nostre madri e con lo stesso spirito di generosità e altruismo abbiamo l’obbligo d’aiutare i bambini “sperduti” di oggi, i piccoli che raggiungono le nostre coste dopo un viaggio avventuroso e pericoloso per mare.

«Tentiamo insieme d’offrire a questi bambini una chance di vita diversa e dignitosa» ribadisce Giuliana Urbelli, assessore al Welfare del Comune di Modena. «E questa dignità - completa Lorenzo Iughetti, Presidente Provinciale Unicef - può iniziare con il programma “Education Uprooted”, indirizzato a sostenere l’istruzione dei minori nei campi profughi e nei centri d’accoglienza».

A questo scopo, il prossimo 15 febbraio, giovedì, si terrà un concerto al Teatro Comunale Pavarottti con il celebre violinista Uto Ughi, accompagnato al pianoforte da Marcello Mazzoni. Il programma proporrà musiche di Tartini, Brahms, Saint-Saens e De Sarasate e sarà occasione per ascoltare le interpretazioni del Maestro nell’utilizzo dei suoi due celebri strumenti: lo Stradivari Van Houten-Kreutzer del 1701 e il Guarneri del Gesù Cariplo-Hennel-Rosé del 1744, appartenuto ad Arthur Grumiaux.

Uto Ughi, da sempre sensibile ai fini dell’UNICEF, ha così recentemente dichiarato: «Non ho mai disgiunto la mia arte dal dovere dell’impegno sociale per il miglioramento dei rapporti tra i popoli. La musica è trasversale a idiomi, confini, usanze, tradizioni, credo religiosi e politici, capace anche di superare gli orrori del fanatismo, delle guerre e della povertà».

L’evento musicale straordinario, oltre ad essere sostenuto dal Comune di Modena, vede l’aiuto generoso di tre realtà modenesi: la “BPER Banca”, il “Gruppo Cremonini” e “Fideuram”. Il contributo consentirà che l’intero incasso sia devoluto per sostenere il progetto “Education Uprooted”, organizzato dal Comitato Provinciale Unicef di Modena.

«Il numero di bambini rifugiati - spiegano gli organizzatori - è raddoppiato negli ultimi dieci anni. Oggi, i bambini migranti e rifugiati, sradicati dal loro territorio, superano i 50 milioni, di cui 28 milioni sono quelli costretti a fuggire a causa di conflitti, mentre milioni di altri si spostano nella speranza di trovare un futuro migliore e una vita più sicura. Sono sempre più numerosi i bambini che attraversano le frontiere da soli. Nel 2015, oltre 100 mila minorenni non accompagnati hanno richiesto asilo in 78 Stati. Nel 2016, i bambini che sono approdati sulle coste italiane, hanno raggiunto un numero record: 28.223 su un totale di 181.436 persone sbarcate. Nel corso degli ultimi anni, il numero dei minorenni migranti che si sono resi irreperibili dopo l’arrivo in

Italia, ha fatto registrare un’evidente crescita: sono passati dai 1.754 del 2012 ai 6.508 di fine novembre 2016».

C’è ancora disponibilità di biglietti per il concerto di Uto Ughi e si possono acquistare alla biglietteria del Teatro o sul circuito www.vivaticket.it



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