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Poesie di Oppen e disegni di Katz Libro di Mazzoli oggi all’Estense

MODENA. La Galleria Estense ospita, oggi alle 17.30, la presentazione del libro “Naufragio del singolare” di George Oppen (1908-1984), a cura di Brunella Antomarini e di Paul Vangelisti. Partecipano...

MODENA. La Galleria Estense ospita, oggi alle 17.30, la presentazione del libro “Naufragio del singolare” di George Oppen (1908-1984), a cura di Brunella Antomarini e di Paul Vangelisti. Partecipano anche Vladimir D'Amora e Mariangela Guatteri. Si tratta di una raccolta di poesie dell'autore americano con testo in inglese e traduzione, di Pietro Traversa, in italiano. Un raffinato volume delle Edizioni Galleria Mazzoli, con disegni di Alex Katz, che pare ricordare quei libri di versi di autori, anche emergenti, e di immagini di artisti famosi che Emilio Mazzoli ha pubblicato, più di 10 anni fa, per il Premio Antonio Delfini, da lui creato, che passato in mano alla Fondazione Cassa di Risparmio e poi al Comune è ormai defunto. Così il prezioso volume, di cui si parlerà oggi alla Galleria Estense (ingresso gratuito), è da apprezzare per i componimenti di un poeta sperimentatore di un linguaggio, di disciplinata articolazione del verso, di rinnovata freschezza d'immagine che si connota di carnalità e pienezza persino sensoriale. Un'opera intensa, con una grande varietà di temi che non genera dispersione, costituendo invece l'altissimo intento di testimonianza di impegno morale, di recupero di valori perduti. Sempre viva la consapevolezza della crisi di una civiltà, proiettata nella dimensione del futuro, che pare aver perduto gli orizzonti umani. Oppen sa scegliere anche l'umiltà delle silenziosi lotte interiori. Memorabili i suoi versi “Gente fluisce verso la città. Siamo pigiati l'uno contro l'altro. Ora come sempre... Ossessionati, disorientati dal naufragio della singolarità...”. La sua poesia non conosce latitudini specifiche di collocazione e sa interrogare il suo e pure il nostro tempo. «La questione del progresso e della perfettibilità umana - nota Paul Vangelisti nell'introduzione - non solo motiva un pensatore radicale come Oppen, ma lo perseguita: la sua “fede” nel pensiero lega le sue composizioni ad una chiarezza conquistata con difficoltà... C'è un modo di parlare del mondo e delle cose che lo abitano, mantenendo la distanza». Inevitabile una riflessione non tanto sul dolore, quanto sulla noia, quasi in consonanza con il clima “esistenziale” di quel suo tempo. Il che spiega l'influenza che egli ha esercitato anche sui giovani poeti, non solo americani. Il suo primo libro “Discrete Series” del 1934, ha l'introduzione di Ezra Pound. Da ricordare pure “Dell'essere

in tanti” con il quale ha vinto il “Premio Pulitzer”. Il volume “Naufragio del singolare” è delizioso anche nei disegni del novantenne Alex Katz che vive a New York. Le sue opere al MoMa, Metropolitan di New York, alla Tate Gallery di Londra.

Michele Fuoco

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