Quotidiani locali

Modena, racconti di vittime della ’ndrangheta da Tizian a Polifroni

Arriva, alle 10 e alle 21 di oggi al Teatro Storchi “Dieci storie proprio così – terzo atto”, spettacolo nato da un’idea di Giulia Minoli, con la drammaturgia di Emanuela...

MODENA . Arriva, alle 10 e alle 21 di oggi, al Teatro Storchi di Modena, “Dieci storie proprio così – terzo atto”, spettacolo nato da un’idea di Giulia Minoli, con la drammaturgia di Emanuela Giordano e della stessa Minoli e la regia di Emanuela Giordano: un racconto di vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, episodi di impegno civile, responsabilità individuali e collettive, connivenze istituzionali e taciti consensi.

Sul palco: Daria D 'Aloia, Vincenzo d'Amato, Tania Garribba, Valentina Minzoni, Alessio Vassallo e con Tommaso di Giulio (chitarre) e Paolo Volpini (batteria) Il progetto al suo Terzo atto ha infatti sviluppato un forte legame con il territorio dell’Emilia-Romagna: sono state raccolte numerose testimonianze di persone colpite dalla criminalità organizzata. Storie di grande attualità e riscatto sociale come Giovanni Tizian, giornalista calabrese, emigrato nella nostra regione dopo l’omicidio del padre, un funzionario di banca che non si era piegato alla ‘ndrangheta. Tizian scrive per il nostro giornale dal 2006, conducendo inchieste sulle infiltrazioni mafiose nel territorio, e dal 2011 vive sotto scorta. Oppure Nicoletta Polifroni, 26 anni, calabrese, ha studiato legge a Bologna. Nel 1996 suo padre, un imprenditore edile, è stato ucciso dalla ‘ndrangheta perché si rifiutava di pagare il pizzo. Cortocircuito, un’associazione culturale antimafia di Reggio Emilia formata da studenti universitari. Nasce nel 2009 come giornalino studentesco indipendente e web-tv per le scuole. Attraverso delle video-interviste e dei reportage ha messo in luce la penetrazione della criminalità organizzata di stampo mafioso nel territorio. La fattoria di Masaniello Ristorante – Pizzeria Etica nasce nel quartiere Pilastro di Bologna e coinvolge lavoratori svantaggiati e una rete di associazioni e cooperative del territorio con cui mette in campo attività educative, formative e culturali. Per la sua cucina utilizza prodotti realizzati da cooperative sociali che lavorano su terreni confiscati alle mafie. “Dieci storie proprio così” è una provocazione “ragionata” contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. È lo svelamento dei complessi legami che si intrecciano tra economia “legale” ed economia “criminale”, relazioni che uccidono il libero mercato e minacciano gravemente il nostro futuro. Al termine dello spettacolo è previsto un incontro con gli attori e alcuni protagonisti delle storie locali per riflettere e approfondire

i temi trattati.

Sarà presente Enza Rando, vicepresidente di Libera. Dalla ricerca è nato anche il documentario Dieci storie proprio così, prodotto da RaiCinema e JMovie e vincitore del premio speciale ai Nastri d’Argento 2018. Biglietti alla cassa del teatro.
 

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro