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Rumiz a Formigine «L’Europa ci eviterà il rischio Balcani»

“Non temo scoppi una guerra come nell’ex Jugoslavia, ma certo anche in Italia assistiamo alla disintegrazione della società, nella illusione che separati sia più facile contrastare le  crisi"

FORMIGINE. “Non temo scoppi una guerra come nell’ex Jugoslavia, ma certo anche in Italia assistiamo alla disintegrazione della società, nella illusione che separati sia più facile contrastare le crisi. Io invece penso che ci salviamo solo con l’Europa unita”.

È il pensiero di Paolo Rumiz, scrittore e giornalista del Piccolo di Trieste e di Repubblica che chiuderà, stasera alle 21 all’Auditorium Spira Mirabilis, il progetto “Balcani d’Europa - Lo specchio di noi” curato dalla attrice Roberta Biagiarelli.

La manifestazione - tutta a ingresso gratuito - ha visto presenti a Modena e dintorni una serie di esperti che hanno raccontato la disgregazione della ex Jugoslavia e la guerra a due passi dai nostri confini. In particolare Biagiarelli da venti anni porta in giro un monologo dedicato all’eccidio di Srebrenica e Rumiz è stato uno delle sue “guide” in quei territori.

“Ormai non vado più nei Balcani - spiega Paolo Rumiz - ma ho imparato laggiù una lezione che oggi appunto mi fa vedere come la disgregazione in atto in Europa, questo sputare continuo sulla patria comune, sia un grande pericolo. Nei Balcani ho imparato alcuni meccanismi fondamentali di quanto può essere perfida una classe politica che per nascondere i propri errori e una bancarotta trasforma tutto in una guerra etnica. Così si salva e continua a rubare grazie a questo polverone”.

Rumiz questa sera dialogherà con Biagiarelli e con il sindaco di Formigine Maria Costi su temi a lui cari come le storie di confine, i cammini, superamenti di frontiere e radici europee. Tutti temi che saranno al centro del prossimo libro dello scrittore, “Canto per Europa”:

“È un progetto complesso - spiega - perché vogliamo realizzarlo in più lingue e presentarlo in contemporanea in diversi stati. Sarà proprio un inno a Europa, del resto io mi cimento attraverso la scrittura, attraverso il cammino nei luoghi e anche attraverso la musica”.

A questo proposito va ricordato che Rumiz sostiene, dandogli voce e parole, la “European spirit of youth oschestra” (www.eyso.eu/): “L’abbiamo presentata alcuni mesi fa al Forum Monzani Bper davanti ad 800 persone ammutolite. È un esperimento unico in Europa, che presto proporremo anche a Carpi, perché ogni anno i suoi elementi si rinnovano quasi per intero e anche perché è l’unica ad avere una voce narrante, il sottoscritto”.

La giornata conclusiva di Balcani d’Europa - al quale ha partecipato anche il fotografo Luigi Ottani - prevede anche altri appuntamenti prima dell’atto finale a Formigine. Alle ore 10.30 oggi ai Magazzini San Pietro di Formigine si svolge l’incontro “Luca Rastello – La guerra in casa” con interventi di Monica Bardi Rastello, insegnante, lessicografa e redattrice, Giorgio Morbello, insegnante e giornalista de Lo straniero e del giornalista Dario Terzic, direttore di Radio X di Mostar.

A moderare Agostino Zanotti, attivista per i diritti umani. Alle 17 e fino alle

23.30 al Consorzio Creativo di Modena inaugura la mostra fotografica “Genti diverse venute dall’Est" di Ismail Fayad, a cura di Luigi Ottani, visitabile fino al 27 maggio (orari: 20, 26 e 27 maggio dalle 17 alle 19.30, per info 3356222773).
 

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