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Bobby Watson, sax d’autore a Correggio

Domani, alle ore 21, al Teatro Asioli di Correggio (Re), il sassofonista Bobby Watson, eloquente portavoce delle più solide radici del jazz afroamericano, sarà protagonista

CORREGGIO. Domani, alle ore 21, al teatro Asioli di Correggio (Re), il sassofonista Bobby Watson, eloquente portavoce delle più solide radici del jazz afroamericano, sarà il protagonista di un nuovo concerto di Crossroads, il festival itinerante organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Watson porterà con sé una formazione letteralmente “Made in America”, come si intitola la sua più recente prova discografica: un quartetto completato da Stephen Scott al pianoforte, Curtis Lundy al contrabbasso ed Eric Kennedy alla batteria.

Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Correggio nell’ambito di Correggio Jazz. Biglietti: prezzo unico euro 12. Bobby Watson, emerso dai Jazz Messengers di Art Blakey, ha sviluppato sul sax alto uno degli stili più personali dagli anni Ottanta ad oggi. Nato nel 1953 a Lawrence (Kansas) ma cresciuto a Kansas City, Watson ha ampiamente assorbito l’influsso della grande scuola jazzistica di quella città. Dopo aver frequentato l’università di Miami (dove ebbe come ‘colleghi di studio’ Pat Metheny e Jaco Pastorius) il sassofonista

si trasferisce a New York. È il 1975 e poco dopo, nel 1977, inizia a mettersi in luce all’interno dei Jazz Messengers di Art Blakey, addirittura nel ruolo di direttore musicale. Il gruppo di Blakey è stata la più efficiente fucina di giovani talenti del jazz moderno.
 

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