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Mirandola, Memoria Festival si chiude col botto sulle note di Piovani

Giunto appena alla seconda edizione il Festival della Memoria di Mirandola, caratterizzato in chiusura dalle note del premio Oscar Nicola Piovani, è già tra i più apprezzati d’Italia

MIRANDOLA. Giunto appena alla seconda edizione il Festival della Memoria di Mirandola, caratterizzato in chiusura dalle note del premio Oscar Nicola Piovani, è già tra i più apprezzati d’Italia per valore dei relatori. E anche il pubblico pare gradire visto che l’edizione 2018, chiusa domenica scorsa, ha segnato quota 20mila presenze. Numeri buoni anche via web e social: più di 5 mila nuovi utenti, infatti, hanno visitato il sito ufficiale memoriafestival.it mentre la pagina Facebook ha superato la soglia dei 4600 “mi piace” coinvolgendo oltre un milione di utenti e oltre 45.800 sono state le visualizzazioni fatte su Twitter.

Nei quattro giorni della manifestazione, organizzata dal Consorzio per il Festival della Memoria presieduto dallo storico Giuliano Albarani, in collaborazione con Giulio Einaudi editore, il pubblico ha riempito le strade, le vie, i portici e le piazze di Mirandola per ascoltare i numerosi ospiti e assistere anche a concerti, spettacoli, proiezioni, laboratori, mostre e giochi di un ampio programma suddiviso in otto cerchi tematici.

Tanti gli incontri che hanno fatto registrare il tutto esaurito, in particolare il reading di Diego De Silva e Luciana Littizzetto, oppure gli incontri di Mauro Corona, dell’ex ministro e giurista Giovanni Maria Flick, del filosofo Massimo Cacciari e tra l’onorevole Piero Fassino e il giornalista Ferruccio de Bortoli. Tutto esaurito anche per Federico Buffa, Gustavo Zagrebelsky, il dialogo tra Gian Carlo Caselli e Gian Paolo Maini, i giochi con le parole di Stefano Bartezzaghi, la conversazione tra Dori Ghezzi, Giordano Meacci e Francesca Serafini.

Partecipativo e attentissimo il pubblico che ha seguito le attrici Anna Galiena e Milena Vukotic ripercorre le tappe di una lunga carriera dorata così come gli appuntamenti dedicati alla scienza e alla medicina con Enrico Alleva, Massimo Dominici con Ilaria Vesentini e Giorgio Vallortigara. Tante presenze anche agli incontri con Paolo Giordano e Ernesto Franco, rispettivamente uno degli scrittori più venduti in Italia e responsabile dell’Einaudi.

Secondo Giuliano Albarani, presidente del consorzio «In una contemporaneità così fugace, in cui tutto scorre veloce sulla patina del presente, la memoria è indispensabile. Conservare il ricordo di ciò che è stato ci offre una finestra privilegiata da cui vedere ciò che potrebbe essere, così da agire di conseguenza. La memoria non fa neppure distinzioni generazionali, perché il racconto di chi ha vissuto abbraccia anche chi non c’era. Il pubblico che in questi giorni ha affollato Mirandola ha saputo cogliere questo messaggio, lo stesso che è alla base del nostro Festival: non c’è nulla, né argomenti, né destinatari che la memoria escluda».


«In questa edizione - conclude il sindaco Maino Benatti - un elemento in particolare ci ha reso ancora più consapevoli dell’importanza del festival: molti ospiti hanno sottolineato la necessità di dialogare e confrontarsi su un tema come questo, di profonda attualità».
 

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