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L’Emilia e una notte. Serate di teatro con Corte Ospitale

RUBIERA. Il 20 e 21 giugno torna “L’Emilia e una notte”, la rassegna estiva

RUBIERA. Il 20 e 21 giugno torna “L’Emilia e una notte”, la rassegna estiva promossa da La Corte Ospitale.

La rassegna si apre in piazza Gramsci a Rubiera mercoledì 20 giugno, con due appuntamenti ad ingresso gratuito. Dalle ore 19.30 Chiara Trevisan, La lettrice vis-à-vis, in una micro-performance partecipativa di conversazione e letture, per un ospite alla volta. Un altro modo di leggere e di scoprire se stessi.

La serata prosegue alle 20.30 con Vote for, con Simone Lombardelli e Davide Visconti, regia Rossella Rapisarda, uno spettacolo prodotto da Eccentrici Dadarò. Un’occasione per fermarsi e per scoprire quanto può essere piacevole regalarsi un tempo per immaginare, mentre lo spazio intorno si trasforma. Una coppia comica sopraggiunge a bordo di una rombante ape car color azzurro-cielo e si prodiga a trasformare la piazza perché qualcuno di importante sta per arrivare e bisogna che tutto sia pronto: pubblico, attori, scenografie. In un’attesa rocambolesca, la clownerie diventa protagonista con i suoi lazzi, le sue magie e i disastri di questi “Stanlio e Ollio” moderni.

Giovedì 21 giugno “L’Emilia e una notte” si sposta nel Chiostro della Corte Ospitale. Alle 19.30 ritorna Chiara Trevisan, La lettrice vis-à-vis, che sorprenderà ancora stabilendo un’interazione personale ed emozionante fatta di conversazioni, ascolto e pagine di libri selezionate ad hoc per offrire punti di vista originali sulle questioni intercettate, individuando legami tra persone e testi e costruendo micro-relazioni tra individui e parole.

Alle 21.30 in scena Tindaro Granata in Antropolaroid, produzione Proxima Res, uno spettacolo di cupa bellezza, attraversato da un’inquietudine dolorosa dove a tratti si coglie ugualmente, amaramente, l’occasione di ridere, per la caratterizzazione dei personaggi, il loro susseguirsi sulla scena, l’abilità stessa dell’attore nel trasformarsi. La novità di uno spettacolo come questo sta nell’utilizzo di una tecnica antica come quella del “cunto” che viene scomposta e il meccanismo del racconto viene sostituito dalla messa in scena dei dialoghi tra i personaggi del racconto. Non vengono narrati i fatti, ma i personaggi parlano tra di loro e danno vita alla storia. Non è semplice definire il lavoro originalissimo di Granata: si dovrebbe chiamare in causa Charlie Chaplin, ma anche il teatro dei racconti e della terra sicula, o semplicemente un lavoro sull’immaginazione, la musica, la memoria. Tante sono le metamorfosi: l’attore da solo racconta di figure familiari, di generazioni, di una terra – la Sicilia – da cui anche allontanarsi.

L’appuntamento successivo della rassegna è previsto martedì 26

giugno alle 21.30 nel Chiostro della Corte Ospitale e vedrà in scena Ascanio Celestini e Giuliana Musso con Potente e fragile. Programma completo sul sito www.corteospitale.org.

Ogni sera di spettacolo all’interno del Chiostro sarà attivo un servizio bar. (nic.cal.)

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