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Modena 1951/ Il sindaco Corassori: Modena dia aiuto al Polesine allagato

A Silverstone la Ferrari vince il primo GP di Formula Uno mentre si mette mano alla disastrata viabilità cittadina


MODENA.  Tre importanti notizie di cronaca per quest’ultima puntata dedicata al 1951. Dopo una lunga crisi, il 26 luglio si forma il settimo governo a guida De Gasperi. E per la prima volta una donna entra nel governo: Angela Maria Guidi Cingolani è nominata sottosegretario del Ministero dell’industria e del commercio.


E il 14 luglio, a Silverstone in Gran Bretagna, la Ferrari guidata da Gonzáles ottiene la prima vittoria in un Gran Premio di Formula 1. Ma soprattutto il 31 ottobre il Tribuna ...

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MODENA.  Tre importanti notizie di cronaca per quest’ultima puntata dedicata al 1951. Dopo una lunga crisi, il 26 luglio si forma il settimo governo a guida De Gasperi. E per la prima volta una donna entra nel governo: Angela Maria Guidi Cingolani è nominata sottosegretario del Ministero dell’industria e del commercio.


E il 14 luglio, a Silverstone in Gran Bretagna, la Ferrari guidata da Gonzáles ottiene la prima vittoria in un Gran Premio di Formula 1. Ma soprattutto il 31 ottobre il Tribunale militare di Bologna condanna all’ergastolo il maggiore Walter Reder, colpevole del massacro di Marzabotto tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944. Sarà rimesso in libertà il 24 gennaio 1985, non pentito.

Si inaugura a Bari la Fiera del Levante, e Giorgio Borghi, titolare di una importante ditta di trasporti di Modena, fa costruire un automezzo particolare, in grado di trasportare da un capo all’altro dell’Italia prodotti che necessitino di temperatura sottozero. Lo costruisce la Carrozzeria Padana, e viene battezzato “Bisarca”. E porta a Bari 85.000 cassate “Motta”.



Uno dei temi più sentiti dall’opinione pubblica continua ad essere la sistemazione delle strade. La Via Emilia in centro ha una pavimentazione di cubetti di granito, e quasi tutte le altre vie del centro conservano, come Piazza Grande, quella caratteristica nostra pavimentazione che terrorizza le signore con i tacchi a spillo. Chi oggi passa nella zona compresa tra Viale Medaglie d’Oro e Via Buon Pastore non nota nulla di particolare.

Ma nel 1951 non era così: era una periferia in trasformazione.

“Sul prolungamento del viale Nicola Fabrizi dopo il quadrivio col viale L. A. Muratori ha inizio la via Tiraboschi; la seconda parte di questa arteria, ove di recente sono sorti vari stabili di abitazione, oggi è assolutamente intransitabile. Subito a destra della via Archirola (nella quale il canale S. Pietro potrebbe venire coperto almeno sino al passaggio a livello delle Ferrovie provinciali), si apre una larga strada, la via Peretti, che si trova quasi nelle stesse condizioni della seconda parte di via Tiraboschi. La via Peretti è arteria molto importante che mette in diretta comunicazione tutto il popoloso quartiere attorno alla via Buon Pastore con la Stazione delle Ferrovie Provinciali: sostituendo due passerelle su due canali con due ponti si darebbe sfogo al transito di tutta la importante zona, con notevole alleggerimento del supertraffico del viale L. A. Muratori. A lato di via Peretti vi è la via Scapinelli. In questi due ultimi anni vi sono stati eretti ben dieci nuovi stabili (fra questi un palazzo dei dipendenti della Amministrazione Provinciale): ebbene questa strada è oggi assolutamente intransitabile a qualunque veicolo che non sia un pesante camion o un autotreno”.



Dal 1951 al 1961 lasciarono in modo definitivo il Polesine 80.183 abitanti, con un calo medio della popolazione del 22%. E finalmente si mette in moto, sempre in novembre, il primo censimento della popolazione italiana (l’ultimo era stato fatto nel 1936).

Gli italiani sono 47.515.537, di cui 23.259.000 uomini e 24.257.000 donne. Il 12,9% sono analfabeti.

La popolazione attiva è di 19.577.000: il 42.2% lavora nell'agricoltura, il 32,1% nell'industria e il 25,7% nel terziario.

Partiamo dai risultati della Provincia. I residenti sono 495.325, e nel 1936 erano 467.355: un aumento di 27.970 unità.
Ma se esaminiamo i dati dei vari Comuni cogliamo subito differenze notevoli. Carpi passa da 33.064 a 37.652, Castelvetro da 3.611 a 9.341, Formigine da 10.736 a 11.923, Mirandola da 22.208 a 24.184, Sassuolo da 12.627 a 15.578, ma Fanano, Fiumalbo, Montese, Polinago, Riolunato, Zocca, e in generale quasi tutti i Comuni del nostro Appennino, stanno perdendo abitanti, un fenomeno che si accentuerà negli anni successivi, quando il “boom” economico attirerà in pianura tanta mano d’opera.
E a Modena gli abitanti sono ora 109.594, contro i 96.337 del 1936. Come sempre, le femmine superano di numero i maschi (57.324 contro 52.270).
E si annuncia che con l’inizio del prossimo anno inizieranno i lavori per la costruzione della Stazione delle autocorriere, su progetto del senatore ing. Pucci, con sette pensiline disposte diagonalmente.
La “Gazzetta” l’ultimo giorno dell’anno pubblica un lungo elenco degli avvenimenti modenesi più significativi del 1951.
Qualcuno ci era sfuggito.
1° gennaio. La stazione delle Ferrovie dello Stato è inadeguata. Nella facciata al posto dell’orologio c’è un buco. I viaggiatori guardano dentro al buco, ma non riescono a sapere che ora sia.
10 gennaio. Sparatoria notturna a Baggiovara tra l’agricoltore Luigi Ferrari e alcuni banditi che stavano cercando di rubargli il bestiame.
7 febbraio. Il Panaro in piena straripa a 300 metri da San Cesario.
15 febbraio. Il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi dona 150 mila lire alla costruenda Città dei Ragazzi.
25 febbraio. Si inaugura a Castelfranco l’Istituto Professionale Agrario.
4 aprile. Un caccia “Thunderbolt” precipita nei pressi di Savignano, e il pilota si salva lanciandosi con il paracadute.
6 maggio. La Questura ferma un individuo che dichiara di essere perseguitato da una macchina infernale che gli gonfia i piedi a distanza di chilometri. Viene accompagnato alla Clinica Neurologica.
16 maggio. Panico in città per due scosse di terremoto.
4 luglio. Un ragazzo di soli 11 anni muore a Formigine per il rovesciamento di un trattore.
1 agosto. L’orefice Paolo Morandi, mentre pulisce nel suo negozio di Canalchiaro una rivoltella, fa inavvertitamente partire un colpo che lo uccide.
3 agosto. Lo studente modenese Enzo Beltrami di 21 anni, fuggito dalla Legione Straniera nella quale si era arruolato, ritorna a casa dopo lunghissime peripezie.
3 dicembre. A Pavullo grosso furto alla filiale del Banco S. Geminiano e S. Prospero.
31 dicembre. L’orologio alla Stazione delle Ferrovie non c’è ancora! —
ROLANDO BUSSIbussirolando@gmail.com
(33, continua)