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“Un bar al Portico” In viaggio con Vito e il Duo Sconcerto a Lama Mocogno

A Lama lo spettacolo di Enrico Saccà a La Rotonda Storie, personaggi, avventure della provincia

LAMA MOCOGNO. Prosegue la sesta edizione di Artinscena che il 14 agosto  al teatro all’aperto la Rotonda presenta ‘’Un bar al Portico’’ scritto da Enrico Saccà per Vito e il Duo Sconcerto. In caso di pioggia lo spettacolo sarà rimandato. Il lavoro di Saccà è un vero e proprio inno alla provincia emiliana e ai suoi luoghi caratteristici; in questo caso il bar. Ognuno di noi, prima o poi, incappa in un bar di provincia dall’arredo orribile e dalla clientela a dir poco pittoresca; ecco, “il bar ...

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LAMA MOCOGNO. Prosegue la sesta edizione di Artinscena che il 14 agosto  al teatro all’aperto la Rotonda presenta ‘’Un bar al Portico’’ scritto da Enrico Saccà per Vito e il Duo Sconcerto. In caso di pioggia lo spettacolo sarà rimandato. Il lavoro di Saccà è un vero e proprio inno alla provincia emiliana e ai suoi luoghi caratteristici; in questo caso il bar. Ognuno di noi, prima o poi, incappa in un bar di provincia dall’arredo orribile e dalla clientela a dir poco pittoresca; ecco, “il bar al portico” è quel tipo di locale lì. Chi lascia la via Emilia e si infila nel dedalo di viuzze che si perdono nella bassa, gira che ti rigira prima o poi lo troverà. Da quarantacinque anni resiste a ogni sorta di moda e di crisi, per la gioia dei suoi affezionati avventori e per lo stupore dei pochissimi forestieri che vi capitano. Dentro ci trovi chi attacca bottone con tutti e chi non parla con nessuno; chi vuol solo leggersi il giornale e chi non vede l’ora di farsi una partita a carte; chi parte di primo mattino con un caffè corretto sambuca e un bianchino e chi con l’acquisto di un pacchetto di gomme da masticare pensa di essersi guadagnato il suo posto al tavolino per l’intera giornata. Nel bar al portico si può ancora discutere di politica (tutti ladri), parlar di donne (quelle gnocche), parlare dei bei tempi andati (sempre belli), raccontare qualche nuova avventura (sempre inventata) e prendersi in giro ininterrottamente (arrivando spesso alla meni). Perché il bar non è un locale ma una seconda casa; di più, una vera patria d’elezione. Allora, per chi lo cerca sappia che non ci sono indicazioni, e poi il locale non ha nemmeno l’insegna, ma tanto è l’unico bar della zona sotto all’unico portico della zona… Impossibile sbagliarsi.

Il Duo Sconcerto, composto dal chitarrista pavullese Andrea Candeli e dal flautista sassolese Matteo Ferrari è una irresistibile mistura di arte e tecnica: la bravura e l’affiatamento dei due musicisti, risultato di una lunghissima collaborazione, insieme alla loro totale incapacità di prendersi sul serio fa nascere una musica comprensibile a tutti dove il classico diventa all’occorrenza anche pop, sfaccettato e senza nessuna pretenziosità. Stefano Bicocchi, in arte Vito, si è formato alla scuola di Teatro Bologna di Alessandra Galante Garrone; con Patrizio Roversi e Siusy Blady ed i gemelli Ruggeri partecipò, col personaggio Vito che era tutta mimica e senza parola, alla formazione del Gran Pavese varietà, spettacolo cult degli anni Ottanta al circolo pavese di via del Pratello di Bologna. —