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1953. Affascinati dalla tv che in estate chiude e va in ferie

Modenesi col naso appiccicato alle vetrine dei negozi per vedere il nuovo apparecchio ancora raro nelle case

La "Gazzetta appoggia la coalizione di centro-destra che si batte per vincere le elezioni politiche con quella che le Sinistre chiamano “legge truffa”. Accanto a un lungo corsivo dal titolo “Salvare la democrazia” una intera pagina è dedicata ai candidati della coalizione, con fotografie e lunghe biografie. I candidati di maggior peso sono naturalmente il senatore Giuseppe Medici e i deputati Attilio Bartole e Alessandro Coppi.

E quando il Ministro dell’Interno Mario Scelba (certamente il pol ...

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La "Gazzetta appoggia la coalizione di centro-destra che si batte per vincere le elezioni politiche con quella che le Sinistre chiamano “legge truffa”. Accanto a un lungo corsivo dal titolo “Salvare la democrazia” una intera pagina è dedicata ai candidati della coalizione, con fotografie e lunghe biografie. I candidati di maggior peso sono naturalmente il senatore Giuseppe Medici e i deputati Attilio Bartole e Alessandro Coppi.

E quando il Ministro dell’Interno Mario Scelba (certamente il politico più odiato a sinistra!) viene a tenere un comizio a Modena in Piazza Matteotti, sopra la sua fotografia sul giornale compare la scritta: “Saluto a Mario Scelba”. “Il saluto che rivolgiamo al Ministro è un saluto a nome della cittadinanza di ogni partito o tendenza e di coloro che, pensosi dell’ordine, del benessere e della libertà del Paese, si trovano uniti sempre sul piano della democrazia. Saluto, dunque, a Mario Scelba”. Oggi l’astensione alle elezioni è molto alta, ed è aumentata nel corso degli ultimi anni. Ma all’epoca di cui stiamo parlando il Ministero degli Interni ricorda le speciali sanzioni comminate a chi non esercita il diritto/dovere di voto. L’elenco di coloro che si saranno astenuti dal voto sarà affisso per un mese nell’albo comunale, e coloro che in un termine stabilito non avranno dato al Sindaco una giustificazione valida della loro astensione, vedranno comparire sui certificati di buona condotta la scritta “Non ha votato”.



Ma torniamo ancora un attimo alla politica che sta infiammando il paese. Si fa di tutto, da parte di ogni componente politica, per attirare gli elettori. E davanti al Palazzo dello Sport sostano per alcuni giorni quattro “autosaloni”, che contengono una “Mostra dell’aldilà”, dove l’aldilà è naturalmente il territorio a est di quella che si chiamava la “Cortina di ferro”.

E arrivano finalmente le elezioni. Alla Camera il “Blocco di centro” ottiene 13.488.813 voti con 303 seggi, ma la percentuale è del 49,80%, e quindi inferiore se pur di poco al quorum necessario. Alcide De Gasperi tenta di fare un governo “monocolore”, ma non ottiene la fiducia. Sarà la fine della sua carriera politica. Lo sostituirà Giuseppe Pella.

Alla fine di giugno, presi d’assalto dai soliti cacciatori d’autografi, giungono a Modena Ingrid Bergman e Roberto Rossellini, di ritorno dalla Svezia. Sono accompagnati dal pilota Nino Farina sulla sua “Jaguar” personale. Vanno a pranzo da “Fini”.

Agli inizi di luglio, nel pomeriggio, un pauroso crollo fa cedere il soffitto del cinema “Ambra”, dentro al Palazzo Solmi in Via Emilia. Fortunatamente il cinema era chiuso per il periodo estivo. E in luglio va in ferie la televisione. Le trasmissioni riprenderanno a settembre, e bisognerà cominciare a pagare il canone. Sarà di mille lire al mese. Fa caldo, e il luogo più fresco è sicuramente la Piscina comunale, da poco riaperta e frequentatissima. L’agente di servizio vede un certo assembramento di giovanotti attorno a una sedia a sdraio. Si avvicina e si accorge che sulla sedia è sdraiata una bellissima ragazza con uno “slip” e un reggiseno in contrasto con le tassative e precise disposizioni contenute nella ordinanza recentemente emessa dal Questore.

Invitata a rivestirsi, la ragazza non capisce. Era francese! In San Domenico un frate stava celebrando la Messa. All’improvviso interrompe la funzione, scende a passo svelto dall’altare e afferra per un braccio un uomo seduto nei primi banchi, chiedendogli quando avrebbe smesso di derubare le fedeli che assistevano alla funzione. Era già accaduto due volte che ci fossero furti all’ora della messa. Era un pregiudicato di Rubiera, e il sacerdote si era comportato come “Don Camillo”! A San Felice sul Panaro succede il finimondo. C’è un locale, che si chiama “Terrazza Giardino”, affollatissimo. Tutti aspettano Narciso Parigi, il grande stornellatore fiorentino (Parigi è nato il 29 novembre 1927). L’impresario annuncia che il cantante, per precedenti impegni, non può partecipare allo spettacolo. Devono intervenire le forze dell’ordine.

Che intervengono a Modena per ben altri motivi alla fine di settembre. Un signore distinto sale su un taxi in Piazza Mazzini per farsi accompagnare alla Stazione, e dice all’autista: “Vada piano, perché deve salire qui vicino un mio amico”. Lo fa voltare in Via Fonte d’Abisso, anche se l’autista segnala che Via Taglio è interrotta per lavori. Il signore scende e l’autista inizia la manovra per fare girare l’auto. Arriva quasi di corsa un giovanotto e i due clienti salgono. Un carabiniere in borghese si affianca all’automobile tenendo puntata una pistola: “In alto le mani e scendete”. Scende il taxista, il giovanotto salta fuori e scompare in Via Torre. Il signore (si chiamava Aldo Campagnoli, era un pregiudicato abitante a Milano) approfitta della distrazione del Carabiniere, sale al posto di guida e scappa, pur con lo sportello posteriore di sinistra aperto.

Il Carabiniere spara sei colpi che infrangono i vetri dell’auto, ma l’auto svolta in Via Emilia verso ovest stando completamente a sinistra e rischiando di investire un’ambulanza. Un agente di P. S. monta sul sedile posteriore di una moto di passaggio e insegue l’auto senza raggiungerla. Un ex vigile urbano si porta in mezzo alla strada per fermare l’auto, inutilmente. Allora sale sul retro della Lambretta di un conoscente e si getta all’inseguimento. Raggiunta l’auto, salta sul predellino. Fra l’uomo alla guida e l’ex vigile si svolge una violenta colluttazione e l’auto si schianta contro il muro di cinta del Palazzo dello Sport (l’eroe si chiamava Rolando Ansaloni).

Era un tentativo di truffa, di cui la Polizia era al corrente. E a fine anno c’è una tragedia sul lavoro. In una brevissima strada, ancora senza nome, prima laterale dopo la Via Pelusia Nuova (allora si chiamava così) sulla destra di Via Ciro Menotti, crolla l’impalcatura di una alta casa in costruzione. Muoiono cinque muratori.

ROLANDO BUSSI

bussirolando@gmail.com