Emorragia dopo l’aborto fa scoprire clinica abusiva

Una cinese residente a Modena ricoverata ha svelato l’esistenza del finto medico che operava a Padova

MODENA. Una ventenne, incinta, che aveva deciso di porre fine alla gravidanza indesiderata. La soluzione dei suoi problemi l'ha trovata su Internet, racchiusa in un annuncio che pubblicizzava attività ginecologica made in China con tanto di numero di cellulare. Preso l'appuntamento, la giovane è partita da Modena, dove abita. Terminato l'intervento - a Padova - è tornata a casa, ma a poche ore dall'aborto chirurgico qualcosa è andato storto. Ma dopo poche ore - colpita da emorragia - la ragazza si è presentata al pronto soccorso della città emiliana, dove i medici hanno capito immediatamente ciò che era accaduto. Una telefonata alla Questura di Modena ha fatto scattare le indagini.

E così la polizia ha scoperto una clinica privata, attrezzata di tutto punto. Al momento dell'irruzione la polizia ha trovato un 'cliente'

a cui si stava somministrando farmaci per via endovenosa, oltrea medicinali ed attrezzi specifici per l' interruzione di

gravidanza. Parte dell' appartamento adibito a “clinica”è stato

sottoposto a sequestro. Il falso medico viveva in casa con la

figlia minore. La polizia ha anche trovato medicinali cinesi e ha denunciato la donna per a denunciato

una cittadina cinese per esercizio abusivo della professione

medica, importazione e somministrazione non autorizzata di

farmaci e per interruzione abusiva della gravidanza.