FORMIGINE. Si è concluso in questi giorni il progetto “Accoglienza 2013” dell’Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano, Formigine. Gli ultimi 13 bambini bielorussi, provenienti dai villaggi dei territori contaminati dal tragico incidente nucleare della provincia di Braghin, che sono stati ospiti delle famiglie dell’associazione, sono ripartiti per il loro paese, dopo un mese di risanamento, un mese bellissimo, pieno di tante attività e di visite mediche. Un periodo di tempo che questi piccoli non dimenticheranno, un'esperienza, la loro, che li ha rinvigoriti fisicamente, ma che ha lasciato loro anche un grande bagaglio umano.
«L’associazione Chernobyl - commenta Paolo Fontana presidente Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano e Formigine Onlus - ringrazia tutte le famiglie ospitanti, tutti i volontari che hanno gestito il centro estivo, tutti i medici che hanno curato i bambini gratuitamente, tutte le associazioni, le aziende, le attività commerciali e ristorative, le amministrazioni comunali del territorio, e tutti coloro che hanno collaborato in vari modi per far passare a questi bambini un periodo di vacanza tanto necessario per la loro salute e nel contempo li hanno fatti sentire in famiglia».
Il lavoro svolto della vostra associazione è encomiabile. Alcuni dati, per far comprendere meglio il vostro lavoro di volontariato?
«In 18 anni di attività sono stati ben 352 i bambini ospitati dall’Associazione Chernobyl e 195 le famiglie coinvolte in questo progetto. In questi giorni sono tornati a casa gli ultimi 13 bambini ospitati dalle famiglie, che aderiscono al nostro progetto. La tristezza del distacco da questi bambini non deve farci dimenticare gli obiettivi che stanno alla base del progetto e la necessità di non dimenticare questa grande tragedia che ha provocato gravissime ferite con cui un intero popolo dovrà ancora fare i conti per tantissimi anni. L’associazione è già impegnata a preparare il progetto ospitalità 2014 e a sviluppare i progetti di cooperazione su cui investire direttamente sul territorio bielorusso. La nostra associazione - conclude Fontana - è ben lieta di ricevere richieste di questo tipo perché la permanenza nel nostro paese di questi bambini è importantissima, per la loro salute futura. Chi fosse interessato ad avere informazioni sul Progetto Chernobyl può telefonare ai numeri: 331-1239270 328-0539716, oppure contattarci alla mail: presidente@assochernobyl.it».Edda Ansaloni
