Biodiesel, pronti contratti per 15 milioni

Operativo l’impianto della modenese Teregroup per il biocarburante derivato dalle alghe. I progetti del dirigente Magri

Ha già ordini per circa 15 milioni di euro, che se dovessero andare in porto potrebbero portare all'assunzione, entro la fine dell'anno, di ingegneri, biologi ed esperti del settore delle rinnovabili. Parola di Teregroup, l'azienda modenese nata nel 2012 quando la società di investitori russi specializzata in investimenti e nella acquisizione di brevetti, ha rilevato (era il novembre del 2012 per la precisione) la T.M., azienda specializzata in impianti per la produzione di biocarburante dalle alghe.

Dopo due anni di investimenti – per decine di milioni di euro – e studi sul prodotto oggi è finalmente operativo l'impianto pilota per la produzione di biodiesel dalle alghe nella sede modenese di Teregroup. «In questi due anni – spiega Michael Magri, consulente tecnico di Teregroup – ci siamo occupati di sviluppare il processo per rendere disponibile l'olio vegetale dalle alghe, realizzando laboratori e impianti per produrre in proprio l'olio. E dopo varie collaborazioni con le università, tra cui l'ateneo di Modena e Reggio Emilia, siamo pronti per entrare sul mercato».

Ad oggi la Teregroup ha già ordinativi per una quindicina di milioni di euro da parte di società petrolifere e società private del settore delle rinnovabili e del biocarburante. A queste aziende Teregroup fornirà gli impianti che ne consentiranno la produzione. In sostanza Teregroup è una sorta di capo-commessa, che lavora a stretto contatto con aziende sub-appaltatrici con le quali vengono assemblate le parti che costituiranno l'impianto. «In Italia – spiega ancora Magri – non esiste ancora questo tipo di impianti. Qualche esempio è presente negli Stati Uniti. Ma in Italia Teregroup è l'unica in grado di sviluppare una tecnologia industrializzabile di questo tipo».

Ad oggi, a Modena, il team di Teregroup, dove è presente il laboratorio e la parte relativa alla progettazione, è composto da cinque persone. Ma in tempi brevi la famiglia potrebbe presto allargarsi.

«Se tutti i contratti che abbiamo in essere – aggiunge Magri – dovessero partire, contiamo di procedere con l'assunzione di nuovo personale. Pensiamo, entro la fine dell'anno, all'occupazione di quindici persone circa, tra ingegneri, clinici biologi ed esperti nel settore delle rinnovabili. Tutti italiani, che lavoreranno, come è accaduto finora, a Modena, dove è attiva e proficua la collaborazione con l'università. Modena è nota per distretti come il biomedicale, o l'automotive, ma potrebbe dare tanto anche nello sviluppo di questo tipo di prodotto vegetale, altamente ecologico».

La proprietà di Teregroup è una famiglia russa, che vive in Austria, che ha sempre avuto grande interesse agli investimenti su tecnologie italiane. Poi è arrivata una legge europea che rende obbligatorio l'uso di alghe per produrre biodiesel. Il passo per arrivare alla produzione effettiva è stato breve. E oggi Modena conta il primo impianto per la produzione di biodiesel dalle alghe, il polo dell'alga combustibile Algamoil, dove biologie e ingegneri chimici lavorano a implementare la tecnologia delle alghe combustibili per alimentare motori da cogenerazione e da autotrazione, un biodiesel che si è dimostrato avere lo stesso rendimento del diesel commerciale.

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