Il messaggio di Papa Francesco: "Non possiamo girarci dall'altra parte"

Il Santo Padre interviene per la nostra iniziativa: "Green&Blue nasce in un momento cruciale per il Pianeta e i suoi abitanti. Auguro alla nuova rivista di sostenere la cura della nostra casa comune"
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La devastazione della natura, le guerre, le diseguaglianze e le ingiustizie sociali, aggravate dalla pandemia, stanno minacciando la famiglia umana. Il mondo versa in emergenza sanitaria, ambientale, economica e sociale. Tocchiamo con mano ogni giorno e in ogni luogo la vulnerabilità che ci segna e ci accomuna. Il virus non si ferma di fronte a barriere, frontiere o differenze culturali e politiche. Sgretola tante nostre certezze e aspettative, evidenzia e accentua i gravi problemi preesistenti. La crisi che stiamo affrontando colpisce o potrà colpire tutti. Ma non dobbiamo rassegnarci. Abbiamo la grande opportunità di uscirne migliori, cercando il vero bene comune lungo la strada della solidarietà. Se invece non sarà così, se continueremo a perseguire soluzioni con l'impronta dell'egoismo e della brama di potere, tutto andrà peggio. Solo insieme potremo davvero risorgere dal dramma planetario.

In questo tempo di prova gli operatori dei mezzi di comunicazione sono chiamati a un ruolo determinante. C'è un legame tra il lavoro dei mass media e la protezione della casa comune.  Oggi, mentre "la voce del creato ci esorta, allarmata, a ritornare al giusto posto nell'ordine naturale, a ricordare che siamo parte, non padroni, della rete interconnessa della vita" (Messaggio per la Celebrazione della VI Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del creato, 01.09.2020) è sempre più necessaria e urgente una vera e propria "ecologia dei media". La distruzione della biodiversità, lo spaventoso aumento dei disastri climatici, l'impatto dell'epidemia che ricade soprattutto sui più poveri e deboli, sono segnali di pericolo che vanno analizzati e approfonditi. Non possiamo più girarci dall'altra parte mentre "le foreste si dissolvono, il suolo è eroso, i campi spariscono, i deserti avanzano, i mari diventano acidi e le tempeste si intensificano". Per questo incoraggio i professionisti dell'informazione a spiegare ed evidenziare i vincoli tra destino umano e ambiente naturale. I giornalisti possono contribuire a responsabilizzare i cittadini, i leader delle nazioni, coloro che guidano le attività sociali, gli imprenditori e i protagonisti dell'economia e della finanza, nell'ottica della conversione ecologica urgente e decisiva per la sopravvivenza. È quanto mai prezioso diffondere buone pratiche, esperienze e conoscenze. Alimentare una formazione intellettuale che ricerchi la verità, per contrastare le notizie fuorvianti che negano l'esistenza di pericolosi scompensi climatici. Ricordando quanto siamo tutti interconnessi: ogni scelta personale, anche apparentemente piccola e insignificante, in realtà incide sulla vita del prossimo, vicino o lontano che sia.

Il giornale e il sito internet Green&Blue vengono alla luce in un momento cruciale per il Pianeta e i suoi abitanti presenti e futuri. Perciò auguro a questa nuova rivista di sostenere la cura della nostra casa comune attraverso un giornalismo di qualità sempre rispettoso della dignità delle persone, a cominciare da quelle che più soffrono. Incoraggio a dare ulteriore slancio nel favorire nuove modalità di intendere l'economia e il progresso, combattendo ogni emarginazione, proponendo modelli di convivenza basati sull'altruismo e la riconnessione con l'habitat naturale. Così alimentando un cambiamento di mentalità che allarghi lo sguardo e l'impegno, nell'orientare anche le moderne tecnologie verso un rinnovato modello di sviluppo umano, economico, sociale e politico. Per raggiungere in tal modo stili di vita equi e sostenibili, che proteggano l'ambiente e provvedano cibo e acqua sufficienti per tutti. È la base su cui costruire un futuro sano, florido, solidale per l'umanità intera.