Costa Crociere, le maxinavi faranno il pieno di corrente a terra

Entro il 2020 la metà della flotta spegnerà i motori che alimentano tutte le attività della nave
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Arrivare a creare una nave da crociera a zero emissioni. E' questo l'obiettivo del Gruppo Costa che sta sviluppando studi su nuove tecnologie alternative sostenibili. Sono in corso test per l'utilizzo dell'energia elettrica da terra durante la sosta in banchina delle navi, in sinergia con i porti, e la compagnia è alla ricerca di partnership sia nel settore pubblico che in quello privato per costruire le infrastrutture necessarie a sostenere il sistema, dal momento che entro la fine del 2020 il 50% della flotta Costa sarà pronta a utilizzare l'energia da terra. Gli impegni e i risultati raggiunti nella sostenibilità sono presentati dalla compagnia nel Bilancio di Sostenibilità 2019 'Costruire insieme il futuro'. 

Il bilancio completo, redatto secondo gli standard della Global Reporting Initiative (Gri), è disponibile per il download sul sito della compagnia. Giunto alla quattordicesima edizione, il documento presenta la strategia e il piano programmatico della compagnia italiana in materia di sostenibilità, e descrive i principali progetti e i risultati ottenuti nel 2019, sviluppati con un duplice scopo: da un lato, mitigare gli effetti dell'impatto in sé; dall'altro, dare vita a soluzioni concrete volte a creare una catena di valore e di relazione con tutti i suoi stakeholder - clienti, dipendenti, fornitori e comunità locali.

"La pubblicazione del nostro bilancio di sostenibilità arriva in un momento molto speciale, in cui, dopo una lunga pausa, abbiamo ripreso le nostre attività in modo responsabile e sicuro" dichiara Michael Thamm, group ceo, Costa Group & Carnival Asia.