Il libro

Il bello dell'Italia Green: un futuro migliore da costruire insieme

I record "sostenibili" del nostro Paese non sono casuali ma l'effetto di una sensibilità poco visibile ma diffusa che parte dai cittadini, passa dal sistema delle imprese e arriva fino alle istituzioni. Manca solo una strategia comune per far andare meglio le cose
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L’Italia ha tanti record negativi con i quali giustamente ci flagelliamo, ma anche alcuni positivi, dei quali raramente parliamo. È lo spirito nazionale, quello per il quale, per esempio, negli scaffali delle librerie si trovano decine di libri su Caporetto e molto difficilmente uno su Vittorio Veneto.

Marco Frittella, giornalista televisivo di grande esperienza, non cede a questo spirito e nel suo Italia Green porta alla nostra attenzione i record positivi dell’Italia nella sostenibilità. Siamo primi nel riciclo dei rifiuti urbani e industriali con il 76,9% del totale contro una media europea del 36%, con la Francia che arriva al 55 e la Germania al 43. Siamo il Paese al mondo che ha ridotto di più (-42%) l’uso delle materie prime e il consumo di energia. Siamo il settimo Paese al mondo per la produzione di energie rinnovabili, siamo il primo Paese in Europa per fatturato procapite nello sviluppo di prodotti basati su processi biologici, e via elencando. Questi record non sono casuali ma l’effetto di una sensibilità poco visibile ma diffusa che parte dai cittadini, passa dal sistema delle imprese e arriva fino alle istituzioni.

Molte cose non funzionano, lo sappiamo benissimo, e la lotta quotidiana e apparentemente impari di Roma (e di altre città) con i rifiuti che produce sta lì a ricordarcelo, ma quello che è accaduto negli ultimi anni in Italia è un fenomeno importante. Dall’esplosione dell’agricoltura biologica che ormai copre migliaia di ettari al fiorire di nuove imprese molto avanzate nei vari settori della sostenibilità, alla trasformazione di imprese consolidate che hanno utilizzato la sostenibilità come leva strategica. Ricordare e mettere in ordine tutto questo non ha lo scopo di risvegliare un po’ di orgoglio nazionale, quanto di darci una informazione importante: nel momento in cui l’attenzione del mondo verso la crisi ambientale è crescente e in cui l’Europa fa della sostenibilità il perno delle sue politiche l’Italia c’è con tecnologie e imprese ed ha molte carte da giocare. Qui vale la solita riflessione, il peso delle carte che abbiamo sarà decisamente maggiore se avremo una strategia comune e decisamente minore o quasi nullo se ognuno giocherà per conto suo.

Italia Green
di Marco Frittella (Rai Libri)
(pagine 236, euro 18)