Malagò (Coni): "Con Jacobs e Tamberi, il giorno più bello per l'Italia sportiva"

TOKYO. Nel giorno "più bello in assoluto" per l'Italia sportiva Giovanni Malagò, presidente del Coni,  è stanco come se avesse corso i 100 metri in 9"80 o valicato l'asticella a 237 centimetri. Trionfi sofferti in prima persona prima di precipitarsi in pista per un abbraccio con i due eroi sportivi italiani. "Abbiamo fatto delle cose epiche, straordinarie, come i mondiali di calcio che hanno unito il Paese ma sotto il profilo dei cinque cerchi, è una cosa che i nipoti dei nostri nipoti leggeranno un giorno sui libri di storia", argomenta.

In una parola sola una "favola". Ma, ricorda Malagò, "ho sempre detto che a Tokyo ne avremmo viste delle belle, in un senso e nell'altro". Un'Olimpiade in cui bisogna "saper cogliere le occasioni". La coppia Tamberi-Jacobs, in rigoroso ordine cronologico di medaglia d'oro, lo ha fatto alla perfezione. "Marcell e Jimbo, hanno reso orgogliosi tutti gli italiani - dichiara ancora il capo dello sport italiano - le parole non bastano e credo che neanche servano". In poche parole l'Italia "ha stravolto tutto" e, sottolinea Malagò, "ci sono ancora diverse carte da giocare, anche se quanti ori arriveranno non lo so dire".
 
La coppia d'oro dell'Italia Team ha "commosso ed entusiasmato" pure il presidente del consiglio Mario Draghi, rivela Malagò. Al ritorno i due sono attesi sia a Palazzo Chigi che al Quirinale. Ma nella notte giapponese il presidente del Coni non si risparmia anche un paio di considerazioni di politica sportiva a partire da una sullo Ius Soli. "E' un tema politico e noi ci occupiamo di sport ma non riconoscere lo 'ius sportivo' è aberrante, folle - dichiara - questo discorso va concretizzato a 18 anni e un minuto. Chi ha questi requisiti deve avere immediatamente la cittadinanza italiana e non iniziare una via crucis". Al momento, comunque, Malagò non vuol sentire parlare di rivincita del mondo dello sport su quella riforma che lo voleva svuotare. "Alla fine dei Giochi non mi sottrarrò a questa domanda, come ho fatto con la scherma", dichiara Malagò con la speranza di poter prima aggiungere altri successi nei prossimi giorni di gare.