Usa: il figlio piange per la scuola a distanza, la foto fa il giro del Mondo

Frustrato dalle difficoltà di lavorare da remoto, è stato immortalato dalla madre che ha spedito la foto alla Cnn

Una volta c’erano i bambini che piangevano il primo giorno di scuola. L’incognita, l’allontanamento da casa, dalla mamma, tutti piccoli traumi, fattori di stress che portavano le lacrime. Ma il figlio di Jana Coombs (nella contea di Coweta, in Georgia, negli States) non è così. Lui piange perché è costretto a seguire le lezioni in remoto attraverso un computer. Come molti altri bambini del Mondo, è rimasto a casa per evitare gli affollamenti sui mezzi di trasporto pubblici e nelle scuole. Un provvedimento necessario a prevenire i contagi da Covid, che hanno già raggiunto i 40 milioni di persone.

Il figlio di Jana lo sa, ha capito, ma questo non ha alleviato il senso di frustrazione. E così, ad un tratto ha chinato il capo e si è messo a piangere. La madre ha assistito alla scena e ha immortalato quell’attimo, prima di andare a consolarlo. «Ho fatto quella foto perché volevo che le persone vedessero la realtà», ha spiegato la mamma alla Cnn, che ha rilanciato foto e spiegazione in un tweet. Era il primo giorno di scuola. Il bambino ha spiegato alla madre le difficoltà di seguire le lezioni a distanza e ha chiesto di poter tornare in classe. La decisione, però, non spetta a Jana Coombs. E con ogni probabilità, nemmeno alla scuola. Per lui, la prima lezione di questo anno scolastico 2020 è stata proprio questa: a volte, bisogna fare qualche sacrificio subito per ottenere qualcosa  in futuro. Come dicono negli States, «fare la cosa giusta» e «fare la propria parte». Non sempre funziona, ma bisogna almeno provare.

(fonte: La Stampa)