Genovese, non solo lo stupro: indagini ad ampio raggio anche su droga e patrimonio

Un'immagine di Alberto Maria Genovese

La procura di Milano vuole vederci chiaro su una operazione sospetta da 18 milioni di euro

MILANO. Vanno avanti senza sosta ascolti e accertamenti degli investigatori per ricostruire tutto quello che accadeva nel corso dei festini a base di droga di Alberto Maria Genovese. Soprattutto si vuole capire se oltre alla 18enne stuprata la notte del 10 ottobre scorso, il “mago delle startup” avesse già in passato abusato di altre ragazze che partecipavano alle “esclusive” feste di terrazza Sentimento, come ha ribattezzato il suo attico con vista Duomo.

Alberto Genovese, chi è l'imprenditore mago delle startup accusato di violenza sessuale

Ma su Genovese, arrestato il 6 novembre scorso per violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e spaccio, la procura ha avviato anche una serie di indagini ad ampio raggio: sulla droga servita sui piatti ai party esclusivi, ma anche accertamenti di tipo patrimoniale: la segnalazione di un’operazione sospetta da 18 milioni di euro, che coinvolge l’indagato e la sua società, la Prima Assicurazioni, da molti mesi è arrivata in procura. E ora gli inquirenti vogliono provare a vederci chiaro e capire se nell’operazione, legata all’aumento di capitale della società, siano state commesse delle irregolarità.

Nel frattempo Genovese potrebbe essere interrogato a breve dal procuratore aggiunto Letizia Mannella e dal pm Rosaria Stagnaro. Gli inquirenti sono pronti a sentirlo a breve, ma poi spetterà all'imprenditore scegliere se rispondere alle domande o tacere.

Cosa è successo nella casa di Alberto Genovese: la ricostruzione dello stupro

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