Question Time in Senato, Speranza: “Astrazeneca già raccomandato per gli over 60. I benefici aumentano con l’età”

Il ministro della Salute Roberto Speranza

Il ministro della Salute: «Sono state perse per la pandemia oltre 1,3 milioni di prestazioni, il recupero delle liste d'attesa sarà il tema più importante per il Servizio sanitario nazionale nei prossimi mesi»

ROMA. Oltre un milione di interventi rimandati a causa dell’emergenza sanitaria. Durante il question time che si sta svolgendo in Senato, un’interrogazione del senatore Zaffini ha chiesto chiarezza al ministro della Salute Roberto Speranza – chiamato a rispondere in aula con la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, e il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti – sulla riduzione delle prestazioni ospedaliere, chiedendo conto dei fondi stanziati ad agosto per recuperare questi interventi oltre la pandemia. 

Il ministro della Salute Speranza ha risposto così: «Il recupero delle liste d'attesa sarà il tema più importante per il Servizio sanitario nazionale nei prossimi mesi e il mezzo miliardo appena rifinanziato è solo un primo passo - Insieme alla necessità di rafforzare l'assistenza domiciliare anti-Covid, che ricorderà in seguito, con il 4 miliardi del Pnrr destinati all'assistenza domiciliare – Sono state perse per la pandemia oltre 1,3 milioni di prestazioni. Il ministero ha promosso un finanziamento di mezzo miliardo per il recupero delle prestazioni arretrate e si è ricevuto da tutte le regioni il piano di recupero per le liste di attesa. Ma in realtà queste risorse non sono state utilizzate perché è sopravvenuta la seconda ondata pandemica». Il ministro, però, ha annunciato: ci sarà una proroga, nel Sostegni bis, «per tutto il 2021».

Sul vaccino AstraZeneca, al centro dell’attualità in queste ore, Speranza ha chiarito: «A fine aprile l'Ema ha concluso un'ulteriore valutazione il cui esito ha dimostrato che i benefici della vaccinazione aumentano con l'aumento dell'eta' e del livello di circolazione del virus. Tale dato è stato valutato dall'Aifa ed è stato ribadito che il profilo beneficio-rischio risulta più favorevole con l'aumentare dell'età». Gli Open Day AstraZeneca destinati anche ai giovani continuano a tenere banco, ma Speranza rassicura: «Queste valutazioni verranno considerate nel prossimo parere del Cts - ha sottolineato il ministro - ma voglio sottolineare che i vaccini sono la vera arma di cui disponiamo, per chiudere questa stagione cosi' difficile e che tutti quelli approvati da Ema e Aifa sono sicuri ed efficaci. La campagna di vaccinazione nel nostro Paese ha superato le 40 milioni di dosi somministrate - ha concluso - un risultato molto incoraggiante che sta producendo un esito positivo sia in termini di riduzione dei contagi che della diminuzione della mortalità e della pressione delle strutture sanitarie».

Il ministro Cartabia: «Legalità va presidiata, ma senza scoraggiare assunzione di responsabilità pubbliche»
La ministra della Giustizia è stata interrogata sullaresponsabilità penale attribuita ai sindaci, ricordando il caso della sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, che ha ricevuto un avviso di garanzia per un incidente accaduto nell'asilo comunale della città dove, lo scorso ottobre, un bimbo si era ferito la mano. L’interrogazine riguarda la revisione della normativa in materia di responsabilità degli amministratori locali. Cartabia ha risposto così: «Tutti i soggetti coinvolti devono essere assistiti dalle necessarie garanzie per la difesa .È in questo snodo che talora si verificano situazioni paradossali. Dal punto di vista giuridico, l'iscrizione al registro degli indagati, l'informazione o l'avviso di garanzia, sono istituti processuali posti a tutela della persona attinta dagli atti dell'autorità giudiziaria. Sono istituti di garanzia, appunto. Il loro scopo è quello di assicurare una assistenza difensiva tempestiva, affinché non siano compiuti atti investigativi che riguardano una persona senza che questa ne sia a conoscenza e possa essere assistita da un difensore. Tuttavia, nei fatti, la comunicazione all'interessato dell'avviso di garanzia spesso diviene di dominio pubblico e rischia di innescare di un meccanismo di stigmatizzazione sociale, a detrimento, anziché a vantaggio, della persona destinataria. Il nodo - al quale sono molto sensibile - è dunque quello di restituire ai fondamentali passaggi dell'iscrizione della notizia di reato, e della comunicazione che ne viene fatta all'indagato, il significato di tutela che gli è proprio. Il se e il quando dell'iscrizione della notizia di reato da parte dell'autorità procedente devono essere oggetto di attenta ponderazione, affinché l'istituto non tradisca la sua finalità. Occorre evitare che all'iscrizione si proceda sulla base di considerazione soltanto formali».

Il ministro Giorgetti: «Aprire un tavolo locale su polo automazione, per il Governo è un tema strategico di politica industriale»
Sul futuro del polo di Genova di Leonardo per i sistemi di automazione postali e aeroportuali, che la società potrebbe cedere, il «percorso teso a trovare la milione posizione soluzione possibile» richiede «un apposito tavolo». Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, lo ha indicato rispondendo all'ex ministro della Difesa, la senatrice Roberta Pinotti, al question time al Senato segnalando che a suo giudizio il tavolo «deve preliminarmente svolgersi a livello locale. In questo senso - ha spiegato - la prefettura di Genova ha dato la disponibilità a organizzare e dovrebbe coinvolgere tutte le parti sociali e le espressioni del territorio. Noi - ha indicato il ministro - lo consideriamo, come Governo, un player importante del paese quindi legato anche a settori strategici delle nostre industrie in tecnologie avanzate e quindi, oltre alla doverosa attenzione nei confronti dei lavoratori coinvolti, c'è anche un aspetto di politica industriale, di strategia che evidentemente il Governo tiene in debita considerazione». Giorgetti, rispondendo, ha premesso che «il caso non presenta le caratteristiche per essere qualificato crisi di impresa», che il «processo» per l'eventuale cessione «si trova ancora in una fase preliminare nella quale l'azienda è impegnata a verificare l'eventuale interesse di soggetti terzi che abbiano profilo e attitudine capaci di garantire a questa unità il necessario sviluppo», e che c'è un impegno di Leonardo ad «assicurare la massima trasparenza e il massimo impegno sull'identificazione dei migliori prospettive industriali dell'unità automazioni» anche garantendo «la prosecuzione del dialogo» con i sindacati.

(fonte: La Stampa)