L'estensione del Green pass fa aumentare le prenotazioni del vaccino, ma 3,4 milioni di over 50 sono ancora senza

I dati dell'Istituto superiore di sanità: la fascia più scoperta è quella tra i 50 e i 59 anni in cui il il 17,63% non ha ricevuto ancora nemmeno una dose

L'estensione del green pass dà una spinta alla campagna vaccinale anti-Covid. Prenotazioni e somministrazioni aumentano nella maggior parte delle Regioni e raddoppiano in Lombardia, dove l'effetto della prossima introduzione dell'obbligo di green pass sui luoghi di lavoro si fa sentire, con le adesioni passate da 6.231 a 13.791. Con 82 milioni di dosi effettuate e 40 milioni di immunizzati la campagna è a buon punto, anche se restano 3,4 milioni di over 50 che non hanno effettuato neanche la prima dose.

L'Istituto superiore di sanità conferma la prevalenza della variante delta, più trasmissibile delle altre, che supera l'88% dei tamponi sequenziati. Le parole d'ordine dunque restano "prudenza" e "vaccini". Proprio per questo desta preoccupazione il numero ancora alto degli over 50 senza copertura. In 3.424.070 non hanno ancora iniziato il ciclo anti-Covid.

In particolare:
- tra i maggiori di 80 anni sono 248.509 le persone ancora senza prima dose, pari al 5,45% di questa fascia d'età, mentre gli immunizzati sono 4.210.972 (92.35%).
- nella fascia 70-79anni sono 527.132 senza prima dose (l'8,76%), mentre gli immunizzati sono 5.362.924 (l'89,1%).
- nella fascia 60-69 in 947.294 sono finora sfuggiti al vaccino (il 12,54%), mentre 6.394.712 (84,66%) sono immunizzati.
- nella fascia 50-59 senza prima dose sono 1.701.135 (il 17,63%), mentre gli immunizzati sono 7.530.153 (l'82,37%).

Va bene invece sul fronte giovani, con 2.927.094 di ragazzi tra i 12 e i 19 anni che hanno almeno iniziato il ciclo vaccinale: 1.687.048 di 16-19enni e 1.240.046 di 12-15enni. Tra i ragazzi di 16-19 anni, 1.437.248, pari al 61,90%, hanno completato le immunizzazioni. Tra i 12-15enni sono 791.563, ovvero il 34,33%.

La strada è quella giusta, dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, secondo il quale il tema dell'obbligo vaccinale è "divisivo e non attuale". "Oggi abbiamo riposto grande fiducia negli italiani, che hanno dimostrato un grande senso di disponibilità nei confronti dei vaccini - sostiene intervistato da Sky tg24 -. Abbiamo raggiunto percentuali straordinarie, siamo tra i primi in Europa e non solo. Questo significa che la stragrande maggioranza dei cittadini ha ben compreso che l'unica via di uscita dalla pandemia sono i vaccini".

Infine sul fronte Vaxzevria (meglio conosciuto come Astrazeneca), l'Agenzia europea dei medicinali ne ribadisce efficacia e sicurezza: secondo gli studi effettuati di recente, dalle seconde dosi non risultano fattori di rischio specifici legati a problemi di coagulazione del sangue.