Un applauso senza fine per l’ingresso del Presidente Mattarella al Teatro alla Scala: stasera va in scena "Macbeth”

Applauso di 5 minuti all’ingresso del Capo dello Stato. Il pubblico ha gridato «bis» riferendosi alla imminente elezione del prossimo Presidente

Poco dopo le 18 dal podio dominante l'orchestra, il maestro Riccardo Chailly ha alzato la bacchetta e nella penombra avvolgente del Teatro alla Scala elegantissimo e gremito, si sono levate le prime note dell'opera "Macbeth" di Giuseppe Verdi.

Così è stata inaugurata questa sera la stagione lirica 2021/2022 alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura e accolto da un interminabile applauso al suo ingresso in sala. Tutto il pubblico lo ha salutato in piedi al grido di «bis, bis».

Con il Capo dello Stato, nel palco centrale, il presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, e il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

Il pubblico della Prima della Scala, così come avvenuto in altre occasioni, in piedi, ha tributato una ovazione al Capo dello Stato in questa festa nella festa, l'inaugurazione del Teatro alla Scala di Milano che accoglie il pubblico al gran completo per la Prima della stagione, rigorosamente con mascherina, e allestimento é speciale. 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella dunque, è arrivato accompagnato dalla figlia Laura, in quella che potrebbe essere la sua ultima presenza all'appuntamento di Sant'Ambrogio da Capo dello Stato. Ad accoglierlo con una stretta di mano, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il governatore lombardo, Attilio Fontana e il Prefetto di Milano, Renato Saccone. Poco prima del presidente era arrivata al Teatro alla Scala, anche la presidente del Senato, Elisabetta Casellati.

«Lo ringraziamo per la sua presenza in generale - ha detto il governatore Fontana all’arrivo del Capo dello Stato - e anche per quella di questa sera, che è una serata importante con cui si riapre con la Prima, La Scala. Si cominciano a riassaporare le gioie di un po' di mesi fa. Adesso speriamo che i numeri vadano bene. È una ripartenza in sicurezza – ha aggiunto Fontana – grazie alla vaccinazione e grazie al numero di vaccinati della Lombardia che è tale da averci dato questa maggior serenità».

«Il 7 di dicembre tutto il mondo della cultura e della musica guarda l'Italia, Milano e la Scala – ha sottolineato il ministro della Cultura Dario Franceschini -. E’ importante che questa serata dimostri che si può fare ripartire la cultura in sicurezza».

La prima della Scala con controllo dei Green Pass e mascherine mostra una normalità ma una «normalità diversa» ha sottolineato il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha commentato: «Credo che la cosa più sbagliata sia l'attesa di quando tutto questo finirà. Siccome non lo sappiamo, viviamo. Viviamo con prudenza». 

«Siamo felici di ospitare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché ha dimostrato la sua vicinanza alla cultura» ha detto il sovrintendente della Scala Dominique Meyer.

Migliaia di fiori in tutti i palchi e non solo in quello centrale riservato alle autorità. Merito di Armani che ha fatto omaggio alla Scala e a tutti gli ospiti della serata della decorazione floreale, realizzata da Armani Fiori.

Per questa serata speciale 51 palchi oltre al Palco Reale sono stati allestiti con circa diecimila rose di 4 diverse nuances di arancione, e circa tremila rami di orchidee arancioni tra varietà di Phalaenopsis, Vanda e Dendrobium.

La Scala torna così all'allestimento floreale più ricco e completo che ha caratterizzato le prime storiche: l'ultimo allestimento di tutti i palchi risale al 2006 per Aida con la regia di Franco Zeffirelli diretta dal Maestro Chailly.

Anche questa volta non sono mancate le proteste nella piazza davanti al Teatro prima dell’arrivo delle personalità. Il centro sociale Cantiere e il sindacato di base dei Cub hanno manifestato nel tardo pomeriggio. Scuola, ambiente, immigrazione e lavoro i temi della contestazione veicolata anche con striscioni, bandiere e cartelli attaccati alle transenne che delimitano l'area interdetta al pubblico davanti all'ingresso del teatro.

Alla Scala stasera è presente anche la senatrice a vita Liliana Segre che al suo arrivo ha commentato: «Questa Prima ha un bel significato in un momento in cui ci sono tanti pensieri si apre la Scala, siamo contenti». Aggiungendo, a chi le chiedeva chi vedesse bene come futuro presidente della Repubblica «Vorrei un presidente come Mattarella».

«E' un'emozione essere qui stasera, 52 anni fa, oggi, ho fatto il mio debutto qui, fu un'emozione incredibile», è stato il commento del tenore Placido Domingo al suo arrivo al teatro alla Scala stasera. «Questo teatro é unico - ha aggiunto - il Macbeth mi piace moltissimo, é un'opera straordinaria, una delle mie parti preferite. Questo teatro aperto al pubblico é unico. Io ho fatto tante inaugurazioni - ricorda - anche del Metropolitan, ma qui c'è tutta la cultura europea».

«Sono molto felice, la Scala è parte della nostra Milano, questa riapertura ci riempie di gioia» ha detto Giorgio Armani.

«Ci riempie di gioia che la cultura possa ripartire in sicurezza» ha aggiunto Armani che sfoggiava la medaglia di cavaliere che gli è stata assegnata una settimana fa dal Presidente della Repubblica Mattarella.

Lo stilista è accompagnato dalle nipoti Silvana e Roberta e da Leo dell'Orco. Insieme a loro sono arrivati Manuel Agnelli e Barbara Palvin, entrambi vestiti in Armani così come tanti ospiti della serata, compreso l'assessore alla cultura del comune Tommaso Sacchi.

In sala anche il virologo Roberto Burioni, al suo debutto all'apertura della stagione del Piermarini. «Vengo spesso ma questa è la mia prima Prima - ha detto - perché è un'occasione particolarmente importante. Se la gente si vaccina c'è spazio per essere ottimisti, la mia presenza oggi è un segno di grande ottimismo».

(fonte: La Stampa)