L’Italia delle truffe: 30 mila gli abusivi del reddito di cittadinanza

LaPresse

Nel report della Finanza il Paese dei furbetti: frodi per 5,6 miliardi sui bonus dell’edilizia

Dai benestanti percettori di reddito di cittadinanza alle imprese assetate di sussidi cui non hanno titolo, dalle merci contraffatte alle 400 agenzie di gioco illegale, dal business delle finte mascherine anti Covid agli evasori fiscali totali. L’Italia dei furbetti, multiforme e resiliente, emerge dal report della Guardia di finanza sulle 74 mila indagini compiute tra 2021 e 2022.

La pandemia non ha prosciugato malversazioni e sprechi di denaro pubblico. Anzi. A cominciare dal business dei dispositivi di protezione dal virus. Sequestrati 130 milioni di mascherine e 14 mila litri di igienizzanti: venduti come regolari, in realtà taroccati. Sono quasi 350 gli indagati per frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, contraffazione e ricettazione.

La sanità è terreno di conquista. Qui si sono generati quasi 600 milioni di danno erariale su 3,5 miliardi accertati nella spesa pubblica, con oltre 7.000 segnalazioni alla Corte dei conti. Gli appalti illegali (per lo più frutto di corruzione) sono pari a 360 milioni nel settore sanitario sul totale di 1,4 miliardi.

Il report si occupa anche dei provvedimenti di spesa varati nel 2020 per i riflessi economici del Covid. Malgrado gli interventi del governo, le truffe sui bonus per le ristrutturazioni edilizie non si fermano. Quelle accertate ammontano a oltre 5,6 miliardi di euro (sei mesi fa erano circa 4) con il sequestro di oltre 2,5 miliardi di crediti inesistenti, generati con l’attestazione di lavori mai eseguiti. Su quasi 13 mila controlli su contributi a fondo perduto e finanziamenti bancari assistiti da garanzia, 2.400 beneficiari sono risultati abusivi, avendo ricevuto senza titolo quasi 300 milioni di euro.

I controlli sul reddito di cittadinanza sono ormai selettivi, secondo uno screening di rischio. Nel complesso sono stati scoperti illeciti per 288 milioni – di cui 171 milioni indebitamente percepiti e 117 milioni fraudolentemente richiesti e non ancora riscossi – con oltre 29.000 persone denunciate.

L’evasione fiscale resta una malattia endemica. Negli ultimi 17 mesi sono stati individuati 5.762 evasori totali, ossia imprenditori o lavoratori autonomi completamente sconosciuti al fisco. Molti ormai si riparano dietro le piattaforme di commercio elettronico. La dimensione internazionale del fenomeno, che ne rende più difficile il contrasto, è testimoniata dai 1.615 casi di evasione fiscale internazionale, attuata con organizzazioni occulte e residenze fiscali fittizie.

Complessivamente i soggetti denunciati per reati tributari sono 19.328, di cui 508 arrestati. Il valore dei beni sequestrati come profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di 2,2 miliardi.

Nonostante l’aumento di infortuni sul lavoro, 26.537 lavoratori sono risultati in «nero» o irregolari nelle ispezioni. Un aspetto preoccupante in vista dell’attuazione del Pnrr che richiedendo tempi rapidi alimenta gli appetiti più spregiudicati.

(fonte: La Stampa)