Bonus e cessione dei crediti: dai 200 euro (c’è il sì in Gazzetta ufficiale) alle novità su aiuti per casalinghe, studenti, lavoratori e Superbonus

Il provvedimento del governo nel Dl Aiuti pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Dalla tassa su extra-profitti il gettito sarà da 6,5 miliardi

A luglio arriverà, per oltre la metà degli italiani, il bonus una tantum da 200 euro voluto dal governo nel Dl Aiuti pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ma questo non sarà il solo provvedimento che il decreto prevede in relazione ai bonus. Dalle agevolazioni per gli studenti, ai bonus per le casalinghe ma anche per l’acquisto di tutta una serie di beni (le tende parasole, per citarne una), proveremo a trovare un filo conduttore che lega i bonus.

Il bonus da 200 euro: chi ne ha diritto e come si ottiene

L'indennità una tantum da 200 euro - per chi ha redditi sotto i 35mila euro - arriverà direttamente nelle buste paga di luglio di 13,7 milioni di lavoratori dipendenti e di 13,7 milioni di pensionati. Gli altri dovranno fare domanda all'Inps: lavoratori domestici (750mila), disoccupati (1,1 milioni), co.co.co (270mila), lavoratori stagionali, dello spettacolo o intermittenti (300mila), percettori del reddito di cittadinanza (900mila). Per i lavoratori autonomi viene istituito un fondo ad hoc da 500 milioni per finanziare l'indennità una tantum. La misura verrà interamente coperta dalla tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche, che sale dal 10% al 25%, e che darà un gettito da 6,5 miliardi di euro. Ancora da definire invece il tipo di contributo che verrà dato agli autonomi e ai professionisti: servirà un decreto a parte, che sarà messo a punto entro 30 giorni dal ministero del Lavoro.

L’aiuto a studenti e lavoratori: per loro 60 euro
Altro aiuto arriverà per lavoratori e studenti tutti: si tratta di un buono da 60 euro per l’uso dei trasporti pubblici la cui erogazione avverrà con modalità informatica e sarà utilizzabile fino a dicembre.

Bonus per le casalinghe
Altro bonus è quello relativo alle donne che non hanno un’occupazione. Per le cosiddette casalinghe non saranno stanziati bonus in denaro ma l’agevolazione consiste in un fondo per la formazione di coloro che al momento non hanno lavoro. Lo Stato mette a disposizione ben 3 milioni di euro all’anno, a partire dal 2020. Il testo di legge dice che il bonus è destinato a coloro che: «Svolgono attività nell’ambito domestico, in via prioritaria delle donne, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente domestico, iscritte e iscritti all’assicurazione obbligatoria di cui all’articolo 7 della legge 3 dicembre 1999, n. 493».

Cessione dei crediti
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale anche la questione della Cessione dei crediti. Come sappiamo è stato ed è uno dei nodi tanto discussi sul fronte Superbonus 110 (dall’Eco al Sisma). Il premier Mario Draghi ha detto chiaramente di non amare questo provvedimento e il governo, sul fronte cessione, ha cambiato più volte la carte in tavola nel corso degli ultimi mesi. Ora il governo riattiva la cessione multipla dei crediti edilizi da parte delle banche (ma potranno cederli solo ai propri clienti professionali o agli istituti capogruppo) e prevede aiuti alle imprese danneggiate dalla guerra e stanzia fondi per mitigare il caro-materiali negli appalti pubblici.

Ecco il passaggio intergrale: «Il credito d'imposta di cui al comma 1 – è scritto in Gazzetta Ufficiale –  è cedibile, solo per intero, dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all'albo previsto dall'articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all'albo di cui all'articolo 64 del predetto testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia ovvero imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia ai sensi del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, ferma restando l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 122-bis, comma 4, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per ogni cessione intercorrente tra i predetti soggetti, anche successiva alla prima. I contratti di cessione conclusi in violazione del primo periodo sono nulli. In caso di cessione del credito d'imposta, le imprese beneficiarie richiedono il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al credito d'imposta di cui al presente articolo. Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell'articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, dai soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma 3 dell'articolo 3 del regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e dai responsabili dell'assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all'articolo 32 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997. Il credito d'imposta è utilizzato dal cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente e comunque entro la medesima data del 31 dicembre 2022. Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione e alla tracciabilità del credito d'imposta, da effettuarsi in via telematica, anche avvalendosi dei soggetti previsti dal comma 3 dell'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 1998, sono definite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 122-bis, nonché, in quanto compatibili, quelle di cui all'articolo 121, commi da 4 a 6, del decreto-legge n. 34 del 2020».

Bonus auto e moto
Sconti fino a 5.000 euro (ma si parte da 2 mila euro) per chi cambia auto e punta su elettrico e ibrido, cambiando i vecchi modelli. Come scritto su La Stampa, secondo le previsioni del Centro Studi Promotor, l'apporto sarà significativo e potrebbe determinare 200.000 immatricolazioni in più. La piattaforma dove si possono effettuare le prenotazioni di auto partirà il 25 maggio, ma i contratti di vendita saranno validi già dal 16 maggio.

Bonus zanzariere
Nel novero del provvedimento ci sono anche altri bonus minori. Uno, ad esempio, riguarda il bonus per cambiare le zazariere di casa. È prevista una detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione delle zanzariere e per la rimozione degli eventuali sistemi preesistenti. L’importo massimo da poter detrarre è di 60mila euro nel 2022. La detrazione Irpef sarà suddivisa in 10rate di pari importo per 10 anni. Chi ne può beneficiare? I proprietari di unità immobiliari, i nudi proprietari e chiunque abbia un diritto di godimento reale sull’immobile.

 

(fonte: La Stampa)