Confessa uno dei sospettati: 15 anni per l'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia

Svolta nel processo. Vince Muscat si è dichiarato colpevole

Svolta nel processo per l'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia. Uno dei tre imputati, Vince Muscat, noto come 'il-Koħħu', si è dichiarato colpevole dell'omicidio, avvenuto nel 2017 con un'autobomba.  L'avvocato di Muscat, riporta il Times of Malta, ha informato stamani il tribunale che il suo assistito intendeva ammettere tutte le responsabilità che gli venivano attribuite. Alfred e George Degiorgio, i due fratelli anch'essi accusato dell'omicidio, hanno assistito impassibili all'udienza nella quale Muscat ammetteva la propria colpevolezza. Il sicario reo confesso  è stato condannato a 15 anni di detenzione. Prima di emettere la sentenza, la giudice Edwina Grima ha chiesto a Muscat se intendesse ripensare la dichiarazione di colpevolezza. L'uomo, cha ha cominciato a collaborare con la giustizia nella primavera 2019, ha confermato: «Non ce n'è bisogno». 

La svolta giunge dopo una settimana che Muscat aveva ritirato il ricorso presentato contro la procura, allontanandosi quindi dalla strategia processuale finora adottata insieme agli altri due imputati. 

Un primo frutto della collaborazione di Muscat con le autorità sarebbe l'arresto avvenuto oggi di tre uomini sospettati di avere fornito l'ordigno utilizzato per assassinare Caruana Galizia. I fratelli Adrian e Robert Agius e il loro associato Jamie Vella sono stati arrestati nel corso di un'operazione della polizia.

(fonte: La Stampa)