Nel Commonwealth Day la regina Elisabetta esalta dovere e unità, nessun cenno a Harry e Meghan

Il discorso a poche ore dalla messa in onda della temuta intervista dei Sussex alla Cbs 

Nessun cenno diretto alle tensioni in casa Windsor con i duchi di Sussex, ma un appello a tutti i Paesi dell'ex impero britannico a celebrare «lo spirito di unità» e «la dedizione al dovere» in tempi di Covid. E' il messaggio di Elisabetta II per il Commonwealth Day, nell'ambito d'un programma della Bbc con l'erede al trono Carlo e altri reali, come a voler far fronte comune nel giorno dell'intervista dei «ribelli» Harry e Meghan alla Cbs dagli Usa (attesa con imbarazzo a corte). Nel suo breve discorso, la sovrana 94enne ha elogiato fra l'altro la risposta alla pandemia, specie «nella prima fila» degli ospedali. La regina  non guardera' l'intervista «circo» di Meghan e Harry ma le verrà dato un resoconto di quello che diranno dopo colazione hanno riferito fonti di Buckingham Palace. 

L'evento televisivo è ufficialmente un appuntamento organizzato per avviare la settimana di celebrazioni annuali della comunità che raccoglie ciò che resta del defunto impero britannico. Ma il parterre è significativo, con l'intervento in collegamento, oltre che di Elisabetta, dei vertici della monarchia al gran completo: dall'erede al trono Carlo e dalla consorte Camilla, al principe William (fratello maggiore di Harry, secondo in linea di successione alla corona e primogenito di Carlo e Diana) con  Kate, fino alla contessa di Wessex, Sofia, moglie del principe Edoardo, il minore dei figli della regina e del 99enne Filippo di Edimburgo (ricoverato da parte sua da quasi tre settimane in ospedale, dapprima per un'imprecisata infezione non legata al Covid, quindi per i postumi d'una «procedura al cuore» eseguita «con successo» secondo i bollettini di palazzo).

L'occasione, ha spiegato la regina, è quella di «celebrare l'amicizia, lo spirito di unità e i risultati conseguiti dal Commonwealth in un tempo che si presta a riflettere come nessun altro»: il tempo della pandemia nel quale «abbiamo visto esempi commoventi di coraggio e dedizione altruista al dovere testimoniati in tutte le nazioni e i territori» dell'ex impero, al di là dei «differenti» scenari, ha rimarcato, dicendosi inoltre «incoraggiata dai progressi delle terapie e dei vaccini». Si tratta di «tempi che ci mettono alla prova, ma ci hanno spinto a un apprezzamento più profondo del sostegno reciproco e dell'assistenza spirituale di cui abbiamo potuto godere connettendoci gli uni agli altri», ha insistito Elisabetta II, con un riferimento a quanto reso possibile dalle video tecnologie, «nuove per alcuni di noi», a dispetto della «necessità di mantenere una maggior distanza fisica dai propri cari o di dover"vivere e lavorare largamente in isolamento». La speranza - ha concluso - è quella di conservare ora «questo rinnovato spirito di vicinanza e di comunità fra le persone e fra gli Stati. In particolare in seno al Commonwealth, a garanzia di un futuro sostenibile e più sicuro, ma anche più sano e più felice», per i popoli dei Paesi membri e dei loro vicini. 

(fonte: La Stampa)