Guerra Russia-Ucraina, la ritirata da Kharkiv. Il Pentagono chiama Mosca per chiedere il cessate il fuoco. Erdogan contrario a Finlandia e Svezia nella Nato: “Ospitano terroristi del Pkk”

Borodyanka

Kiev accusa la Russia: «Ha deportato 210 mila bambini». Londra sanziona anche la compagna di Putin, Alina Kabaeva. Finlandia: la Russia sospenderà domani la fornitura di elettricità. Due cameraman di Russia Today feriti in un attacco nell'est del paese

Settantanovesimo giorno di guerra in Ucraina. Il segretario della difesa americana, Lloyd Austin, ha chiesto al suo omologo russo, Serghei Shoigu, un cessate il fuoco «immediato» in Ucraina. È prima chiamata tra i due dall'inizio della guerra. Secondo il Cremlino le negoziazioni sarebbero bloccate a causa delle posizione di Kiev. Inoltre, il ministro degli Esteri russo ha espresso dubbi sul fatto che il desiderio dell'Ucraina di unirsi all’Unione europea sia «innocuo». E un duro colpo all’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato è arrivata dalla Turchia. Il presidente Erdogan ha detto ai giornalisti che non vuole «che si ripeta lo stesso errore commesso con l'adesione della Grecia», accusando Stoccolma ed Helsinki «di ospitare terroristi del Pkk». 

Si continua a combattere nella regione di Kharkiv. Le truppe russe hanno distrutto con un attacco missilistico la Casa della Cultura di Dergachiv dove si trovava la sede centrale umanitaria. lo riporta il sito informativo Ukraine Now. La Casa della Cultura funzionava come la sede centrale umanitaria a Dergachi, regione di Kharkiv. A causa della distruzione dell'edificio, gli aiuti umanitari oggi non saranno distribuiti. Tuttavia Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni della seconda città dell'Ucraina, Kharkiv appunto, dove sta perdendo terreno.

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Retroscena –Il maxi-piano dell’Ue sulle armi all’Ucraina
Storia –Nava e Barba, sposi a Mariupol per 72 ore: “Ti amerò anche da morto”
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23.39 Scholz: Germania non accetterà accordo pace imposto da Mosca a Kiev
«Il governo di Berlino non accetterà un accordo di pace imposto da Mosca all’Ucraina». Così il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante una manifestazione elettorale del Partito socialdemocratico (Spd) nel Nord Reno-Vestfalia. Per Berlino la pace sarà impossibile nel caso in cui la Russia annetta una parte dei territori ucraini, aggiungendo che la pace può essere raggiunta «solo attraverso il consenso».


23.02 Kiev prepara 41 processi a soldati russi per crimini di guerra
La procura generale dell’Ucraina sta mettendo a punto 41 casi contro soldati russi per crimini di guerra. Lo ha reso noto la procuratrice generale, Iryna Venediktova, durante un briefing di stasera sulla tv ucraina. «Abbiamo 41 sospettati in casi con i quali saremo pronti ad andare in tribunale. Tutti riguardano l’articolo 438 del codice penale ucraino relativo ai crimini di guerra, ma per tipi diversi di crimini di guerra. Ci sono bombardamento di infrastrutture civili, uccisione di civili, stupro e saccheggio», ha dichiarato Venediktova. Al momento non è chiaro quanti dei sospettati verranno processati in contumacia.


23.00 Kiev: nell’acciaieria Azovstal 500 persone gravemente ferite
«Non è vero che il governo non sta affrontando il problema delle acciaierie Azovstal. Io me ne sto occupando 24 ore al giorno, ci sono tantissime persone che stanno aspettando la salvezza, oltre 500 persone gravemente ferite, è una crisi umanitaria che aspetta la l’intervento del mondo civilizzato. Stiamo cercando di fare uno scambio con prigionieri russi, le trattative sono in corso». Così la vicepremier ucraina Irina Vereshchuk, ospite di Lilli Gruber a “Otto e mezzo” su La7.

22.46 – Vicepremier ucraina: pacifisti sbagliano, servono armi
«La Crimea è, è stata e sarà ucraina. Il fatto che sia temporaneamente occupata non la rende territorio russo e noi non la riconosceremo mai tale». È quanto ha detto la vicepremier ucraina, Irina Vereshchuk, ospite di Lilli Gruber a “Otto e mezzo” su La7. «Non possiamo dire al governo o al popolo italiano come devono agire e noi siamo molto grati all’Italia ma credetemi, ogni giorno perdiamo migliaia di persone, di civili, che pagano con la propria vita la difesa dei valori e dei diritti internazionali. Tutti i pacifisti che pensano che Putin possa deporre le armi con la diplomazia, si sbagliano. Non vorrei che accadesse una guerra sul territorio europeo, ma Putin non si fermerà con i negoziati ma solo con le armi».

22.28 – Usa, appello del Pentagono al Congresso: serve ok ad aiuti per 40 miliardi di dollari
Il Pentagono rivolge un appello al Congresso Usa ad approvare entro il 19 maggio il nuovo pacchetto di aiuti a Kiev per un valore di 40 miliardi di dollari: «Dal 19 maggio - ha spiegato il portavoce John Kirby - inizieremo a non poter più inviare gli aiuti» se il pacchetto non sarà approvato, quindi occorre vararlo entro quella data per «non avere interruzioni nella fornitura». Il provvedimento ha già ricevuto l’ok della Camera dei Rappresentanti. Resta quello del Senato, dove il senatore repubblicano Rand Paul lo ha per ora bloccato dicendo che vuole capire meglio come saranno spesi questi soldi.

22.04 – Governo Kiev trasferisce distributori benzina del filorusso Medvedchuk a compagnia nazionale
Il Consiglio dei ministri ucraino ha approvato un provvedimento per trasferire alla compagnia statale Naftogaz 172 distributori di benzina della rete Glusco, collegata all’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk. Lo ha annunciato su Telegram il primo ministro, Denis Shmygal. «Abbiamo una decisione del tribunale che prevede il trasferimento di proprietà allo Stato. La stiamo attuando. La posizione è chiara: i beni della Russia e delle società collegate in Ucraina dovrebbero passare allo Stato e lavorare per il nostro Paese e tutti gli ucraini», ha dichiarato Shmygal.

21.45 – Vicepremier ucraina: tutto il popolo russo è responsabile delle atrocità commesse
«La guerra durerà fino a quando noi non avremo abbastanza armi per rispondere in modo decisivo al nemico e riprenderci il nostro territorio per come era nel 1991. Abbiamo molte promesse ma ad oggi di armi non ne abbiamo abbastanza per poterci riprendere il Donbass». A dichiararlo è stata la vicepremier ucraina Irina Vereshchuk, ospite di Lilli Gruber a “Otto e mezzo” su La7. «Non solo Putin ma tutto il popolo russo - ha aggiunto - è responsabile delle atrocità che stanno commettendo i loro soldati sul nostro popolo».
21.20 – Proseguono difficili negoziati sull’evacuazione dell’acciaieria Azovstal
Proseguono difficili negoziati sul destino dei soldati ucraini ancora intrappolati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol. A renderlo noto è Pavlo Kyrylenko, capo dell’amministrazione militare della regione di Donetsk, citato dalla Cnn. «Sono in corso difficili negoziati per salvare i difensori, poco per volta, perché la Federazione Russa sta cercando di dettare le condizioni il più possibile. In primo luogo, si tratterà dei combattenti gravemente feriti», ha affermato. Kyrylenko ha poi sottolineato la necessità di mantenere il riserbo: «Dobbiamo parlarne solo quando le persone saranno al sicuro. Solo allora faremo i nostri commenti perché la Federazione Russa cambia sempre» le condizioni. Nel frattempo, ha detto, i russi hanno continuato ad attaccare Avozstal dall’alto «con bombe pesanti e ad alto potenziale esplosivo».
21.15 – Ex oligarca russo Khodorkovski: Putin è un bandito, cede solo con la forza
«La sola cosa importante per Putin è restare al potere». A dichiararlo, in un’intervista a Bfmtv è l’oppositore ed ex oligarca russo Mikhaïl Khodorkovski. «Putin non si cura molto di chi lo circonda al Cremlino. Fino a quando nella cerchia a lui vicina non prevarrà il sentimento che si sta perdendo la guerra, nulla lo minaccia. Quando questa sensazione arriverà, allora potrebbe essere minacciato». Per l’oppositore «Alcuni leader occidentali pensano ancora che Putin sia capace di negoziare, con un approccio vantaggioso per tutti. Ma Putin è un vero bandito. Non cercherà un compromesso. Cede solamente davanti alla forza».
21.10 – Governatore Donetsk: bombardamento ad Avdiivka, un morto e dodici feriti
«Il 13 maggio i russi hanno ucciso un altro civile ad Avdiivka». Lo fa sapere su Telegram, Pavlo Kyrylenko, governatore della regione di Donetsk, aggiungendo che «altre 12 persone sono rimaste ferite oggi nel bombardamento russo». Il bilancio delle vittime nella regione sale così a 357 e a 1.050 feriti, senza contare quelle di Mariupol e Volnovakha, il cui numero «è impossibile da determinare».

21.00 – Vicepremier ucraina Vereshchuk: prima dei negoziati russi, si ritirino
«Come ha confermato il presidente Zelensky alla tv italiana, noi siamo pronti ai negoziati ma Putin non vuole solo i nostri territori, vuole anche distruggere il governo ucraino, quindi non abbiamo altra scelta che combattere fino alla fine. Prima di affrontare i negoziati, i russi devono ritirarsi dai nostri territori, tornando a com’erano prima del 24 febbraio». Così la vicepremier ucraina Irina Vereshchuk su La7. «Il presidente Zelensky si riferisce a Macron quando parla di leader che chiedono all’Ucraina di concedere dei territori. Ma Putin sa benissimo cosa fare per salvare la propria faccia, non abbiamo bisogno di fargli questi favori», ha aggiunto.

20.46 – Nuovo sabotaggio in Russia, molotov contro il centro di reclutamento a Omsk
Ignoti hanno lanciato bottiglie molotov contro l’ufficio di arruolamento militare nel centro di Omsk. Lo riporta il sito di informazione locale russo Om1, che ha pubblicato le foto scattate dai residenti delle tracce di bruciature sull’edificio e riferisce che «i servizi stampa delle forze dell’ordine si rifiutano ancora di commentare l’incidente». Non è il primo episodio del genere in Russia, come ricorda Om1: la notte dell’8 maggio a Cherepovets, due adolescenti di 16 anni hanno lanciato bottiglie molotov nell’edificio dove si trova l’ufficio di reclutamento militare. Incidenti simili si sono verificati a Balashikha, Yaroslavl e in altre città.
20.41 – Pentagono: al via la rotazione di 10.500 truppe in Europa ma non andranno in Ucraina
l capo del Pentagono ha ordinato il dispiegamento di 10.500 uomini in Europa a sostituzione di altri 10.500 nell’area. Con la rotazione, il numero delle truppe resta così invariato a circa 100mila uomini. Lo afferma il portavoce del Pentagono, John Kirby, sottolineando che le forze non andranno a combattere in Ucraina ma sono in rafforzamento agli alleati della Nato.

20.20 – Capo intelligence militare Kiev: la guerra finirà entro l’anno
L’offensiva militare contro la Russia sta andando così bene che arriverà a un punto di svolta entro metà agosto e finirà entro la fine dell’anno. A dichiararlo, in un'intervista a SkyNews.uk, è il maggiore generale Kyrylo Budanov, capo dell’intelligence militare ucraina. «Il punto di svolta si avrà nella seconda parte di agosto. La maggior parte delle azioni di combattimento si sarà conclusa entro la fine di quest’anno. Il risultato sarà che rinnoveremo il potere ucraino in tutti i territori persi, compresi il Donbass e la Crimea», ha dichiarato.

20.11 – Italia, in Gazzetta Ufficiale terzo decreto armi 
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il terzo decreto sull’invio di armi all’Ucraina. Come i precedenti, anche il nuovo provvedimento - firmato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, insieme ai ministri di Economia ed Esteri, Daniele Franco e Luigi DI Maio - contiene in un allegato secretato l’elenco dei «mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari» da cedere elaborato dallo Stato Maggiore della Difesa.

20.00 – Kiev: armeremo un milione di persone contro russi
Il governo ucraino intende armare un milione di concittadini per affrontare l’invasore russo. Lo ha scritto in un post su Facebook il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, precisando che il Paese sta entrando in una «nuova, lunga fase della guerra».

19.50 – Capo dell’intelligence ucraina: Putin gravemente malato di cancro
In Russia è in corso un colpo di stato per rimuovere Vladimir Putin, che è gravemente malato di cancro. A dirlo è il capo dell'intelligence del'Ucraina, il maggiore generale Kyrylo Budanov. In un'intervista a Sky News Uk, ha dichiarato che la sconfitta in Ucraina porterebbe alla rimozione del leader russo e alla disintegrazione del paese. «Questo processo è già stato avviato e si stanno muovendo in quella direzione», ha spiegato Budanov. E' in corso un colpo di stato? «Sì. Si stanno muovendo in questo modo ed è impossibile fermarlo», ha affermato. Putin è in «condizioni psicologiche e fisiche pessime ed è molto malato», ha proseguito Budanov, aggiungendo che il leader russo ha il cancro e altre malattie.

19.29 – Due cameraman di Russia Today feriti in un attacco nell'est del paese
Due cameraman di Russia Today sono rimasti feriti in un attacco ucraino nella città di Dokuchaev, nella regione di Donetsk. Ad annunciarlo è stata la stessa emittente russa. Vladimir Batalin e Viktor Miroshnikov - ha riportato la fonte - sono stati raggiunti da colpi di artiglieria e sono stati trasferiti d'urgenza in un ospedale della regione. Il team di RT era guidato dal giornalista Valentin Gorshenin, uscito illeso. RT ha parlato di un attacco con missili. I tre stavano lavorando nella zona da metà marzo, in particolare da Mariupol e dal fronte dell'autoproclamata repubblica di Donetsk.

19.27 – Kiev: nessuna rapida fine guerra in vista
Non si intravede una rapida fine della guerra con la Russia in Ucraina. Lo afferma il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, sottolineando che ci vorrà un po' di tempo perché le armi occidentali comincino a far cambiare il corso degli eventi a favore dell'Ucraina. «Stiamo entrando in una nuova fase della guerra, di lungo termine», afferma Reznikov in un post su Facebook, aggiungendo che «ci aspettano settimane estremamente difficili» e «quante saranno nessuno può dirlo con sicurezza».

19.09 – Borrell: Putin non vuole fermare la guerra, è stato chiaro
Il percorso diplomatico per arrivare a un cessate il fuoco in Ucraina «non c'è» non perché i partner non lo vogliono - «noi lo vogliamo» - ma perché Putin è stato «cristallino». Lo ha detto l'Altro rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell. «Non vuole fermare la guerra perché ha obiettivi militari e finché non li raggiunge continuerà a combattere, lo ha detto a chiunque gli ha parlato», ha sottolineato a margine del G7.

19.04 – Difesa Usa: l’artiglieria di Kiev vanifica gli sforzi di avanzata russa nel Donbass
L'artiglieria ucraina sta «frustrando» gli sforzi da parte russa per avanzare nel Donbass. A dichiararlo è stato un funzionario della Difesa americana citato dalla Cnn, che ha citato in particolare il tentativo russo di spostare le proprie forze oltre il fiume Donets per rafforzare le proprie posizioni nella parte settentrionale del Donbass. Molti combattimenti sono in corso tra Izium e Sloviansk, ma i russi non sono stati in grado di fare molti progressi, ha aggiunto. Le forze russe, secondo la stessa fonte, hanno invece ottenuto risultati a ovest di Popasna.

18.58 – Colloquio Austin-Shoigu non ha risolto problemi gravi
Il colloquio fra il capo del Pentagono Lloyd Austin e il ministro della difesa russo Sergey Shoigu non ha risolto alcun «problema grave». Lo afferma il Dipartimento della difesa americano.

18.54 – Kiev importerà 420mila tonnellate carburante a maggio
L'Ucraina ha firmato contratti per importare 420mila tonnellate di carburante che serviranno a coprire il fabbisogno del mese di maggio: lo ha annunciato la vice premier ucraina, Yulia Svyrydenko. Si tratta di due contratti: il primo prevede l'importazione di 300mila tonnellate di diesel, il secondo l'importazione di 120mila tonnellate di benzina.

18.49 – Kiev: i russi hanno distrutto 27 depositi di carburante
La Russia ha distrutto 27 depositi di carburante ucraini dall'inizio della sua 'operazione speciale'. Lo ha reso noto il primo vice premier ucraino.

18.13 – Finlandia: la Russia sospenderà domani fornitura elettricità
La Russia domani sospenderà la fornitura di elettricità alla Finlandia a partire dall'1 ora locale (mezzanotte fra venerdì e sabato ora italiana). Lo riferisce la società finlandese erogatrice di corrente Fingrid, citando una comunicazione di RAO Nordic Oy, sussidiaria russa di Inter RAO, secondo cui l'esportazione di elettricità dalla Russia verso la Finlandia «al momento verrà sospesa per difficoltà a ricevere i pagamenti per l'elettricità venduta sul mercato». Secondo la compagnia finlandese, non c'è rischio che non ci sia energia elettrica sufficiente in Finlandia, che ultimamente importava dalla Russia circa il 10% del suo consumo totale. «Le importazioni mancanti possono essere sostituite nel mercato elettrico importando più elettricità dalla Svezia e in parte anche con la produzione nazionale», afferma Reima Päivinen, vice presidente senior di Fingrid.

18.07 – Appello degli ex presidenti ai leader del mondo: aiutateci ad evacuare Azovstal
«Ci rivolgiamo ai leader dei Paesi del mondo. Ai paesi membri dell'Unione Europea, gli Stati Uniti, il Canada, Cina, Turchia e altri e anche all'Onu. Chiediamo di aiutare il governo ucraino con tutte le risorse diplomatiche disponibili a salvare i civili e i militari da Azovstal che la Russia, su ordine di Putin, cerca di distruggere in tutti i modi possibili». Comincia così la lettera degli ex presidenti dell'Ucraina Leonid Kuchma, Viktor Yushchenko e Petro Poroshenko indirizzata ai leader dei principali Paesi del mondo con la richiesta di aiuto per superare la fase di stallo ed evacuare militari e civili ucraini dall'acciaieria di Azovstal.

17.52 – Palla baseball firmata da Zelensky all'asta per 50mila dollari
Una palla da baseball autografata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stata comprata all'asta per 50 mila dollari. Ad acquistarla è stato il proprietario degli Indianapolis Colts Jim Irsay dalla RR Auction di Boston e una parte dei proventi della vendita (secondo il sito Tmz 15 mila dollari) saranno donati per i soccorsi all'Ucraina. Il leader di Kiev l'aveva firmata nel 2019 durante una visita a New York per partecipare all'Assemblea Generale dell'Onu. Sulla palla c'è il cognome di Zelensky scritto in corsivo ucraino e in stampatello in inglese, insieme alla sua firma e al logo della Mlb (la lega professionistica di baseball nordamericana). Inoltre è accompagnata da una lettera firmata dal diplomatico ucraino Volodymyr Yelchenko, all'epoca ambasciatore del paese all'Onu, che la regalò allo specialista degli affari governativi Randy L. Kaplan, collezionista di palle da baseball autografate da leader mondiali.

17.18 – Usa: chiariremo con Ankara su Svezia e Finlandia
Gli Stati Uniti stanno lavorando per chiarire la posizione della Turchia sulla potenziale adesione di Svezia e Finlandia alla Nato. Lo ha affermato Karen Donfried, segretario aggiunto per gli Affari europei al Dipartimento di Stato americano, dopo che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato che Ankara non sostiene l'adesione dei due Paesi all'Alleanza. In un briefing con la stampa, Donfried ha annunciato che l'argomento sarà discusso durante la riunione ministeriale della Nato nel fine settimana a Berlino.

17.17 – Capo Pentagono sente ministro difesa russo: cessate il fuoco
Il capo del pentagono Lloyd Austin ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante il quale ha chiesto un rapido cessate il fuoco in Ucraina e messo in evidenza l'importanza di preservare canali di comunicazione. Lo afferma il Pentagono. Si tratta della prima chiamata dall'inizio della guerra in Ucraina.

17.02 – Biden chiama leader Finlandia e Svezia
Il presidente americano Jo Biden ha parlato oggi con il premier svedese e il presidente finlandese. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.

17.00 – Di Maio: rischiamo una guerra mondiale del pane
«L'aumento dei prezzi a cui stiamo assistendo è inquietante, rischiamo una guerra mondiale del pane. Il prossimo mese l'Italia, in collaborazione con la Fao, sosterrà un'iniziativa per affrontare la crisi alimentare nell'area del Mediterraneo». Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando a margine del G7 in Germania delle conseguenze della guerra in Ucraina.

16.54 – Primi quattro club di calcio russo fanno ricorso contro Uefa
I primi quattro club del campionato di calcio russo hanno dichiarato di aver presentato ricorso alla Corte Arbitrale dello Sport contro l'esclusione dalle competizioni europee della prossima stagione a causa dell'invasione russa dell'Ucraina. Zenit San Pietroburgo, Dynamo Mosca, Sochi e CSKA Mosca si qualificherebbero tutte per le coppe europee in base alle loro attuali posizioni in campionato. Hanno detto di aver chiesto che il caso sia ascoltato con una procedura accelerata. Il sorteggio del primo turno di qualificazione alla Champions League è previsto per il 14 giugno. «Le azioni contro i club russi si basano esclusivamente sulla loro affiliazione nazionale, contraddicono i principi sportivi e sono intrinsecamente discriminatori, nella misura in cui il calcio cessa di essere accessibile a tutti», ha affermato Sochi in una nota.

16.47 – Cremlino: una bufala la notizia dello stop forniture di gas alla Finlandia
La Russia non intende bloccare le forniture di gas alla Finlandia da oggi, ha reso noto il Cremlino, definendo la notizia una «bufala». «Gazprom fornisce gas ad alcuni consumatori in Europa, inclusi Paesi della Nato. Queste notizie sono probabilmente solo un'altra bufala giornalistica», ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov. La notizia era stata riferita ieri dal quotidiano finlandese 'Iltalehti', citando fonti coperte da anonimato secondo cui i politici del Paese scandinavo erano stati messi in guardia dalla possibile decisione di Mosca. In precedenza il ministero degli Esteri russo aveva minacciato azioni «di ritorsione di tipo militare» in risposta all'ingresso della Finlandia nella Nato.

16.44 – Kiev: ora la guerra russa entra in fase lunga
La resistenza ucraina ha costretto la Russia a ridimensionare i suoi obiettivi tattici e la guerra sta ora entrando «in una fase lunga». Lo ha spiegato sul suo profilo Facebook il ministro della Difesa di Kiev, Oleksiy Reznikov, secondo quanto riporta la stampa ucraina. «Abbiamo costretto la Russia a ridurre la scala degli obiettivi e ora dobbiamo programmare attentamente il futuro, evitando errori e pianificando l'utilizzo delle nostre risorse per arrivare a vincere», ha scritto il ministro. Dopo aver lasciato Kiev, Chernihiv, Zhytomyr e Sumy, i russi hanno fissato nuovi obiettivi, ma non hanno raggiunto nemmeno questi». In un solo mese, ha sottolineato ancora, l'Ucraina ha raggiunto un livello di difesa «che non sarebbe stato conseguito in 30 anni, una cosa considerata impossibile solo 3 mesi fa».

16.32 – Fonti Ue: aiuti militari all’Ucraina finché sarà necessario
«Continueremo a supportare militarmente l'Ucraina finché sarà necessario» e sarà «richiesto» da Kiev. Lo ha detto un alto funzionario Ue soffermandosi sul finanziamento di ulteriori 500 milioni di euro da parte di Bruxelles nell'ambito dell'European Peace Facility. «Sappiamo che la Russia si sta concentrando sul Donbass ma altre aree possono essere oggetto» dell'offensiva russa: «Non solo il Mar Nero ma anche la Transnistria», spiegano le stesse fonti. «Non sappiamo quanto durerà il conflitto ma la sfida è chi per prima tra Russia e Ucraina avrà difficoltà a reperire munizioni, armi, equipaggiamenti», si spiega.

16.00 – A Cherniv da inizio guerra raccolti oltre 21 mila ordigni
A Cherniv è in corso lo sminamento del territorio. Lo fa sapere Viacheslav Chaus, governatore della regione di Cernibiv. Nelle ultime 24 ore, spiega, il gruppo degli artificieri è intervenuto 27 volte. Sono stati raccolti 266 ordigni esplosivi. In totale sul territorio dall’inizio dell'invasione sono stati raccolti 21548 ordigni esplosivi. 

15.45 –  Attacco missilistico a Dergachiv, distrutta la Casa della Cultura
Le truppe russe hanno distrutto con un attacco missilistico la Casa della Cultura di Dergachiv dove si trovava la sede centrale umanitaria. lo riporta il sito informativo Ukraine Now. La Casa della Cultura funzionava come la sede centrale umanitaria a Dergachi, regione di Kharkiv. A causa della distruzione dell'edificio, gli aiuti umanitari oggi non saranno distribuiti. 

15.20 – Kiev lancia il sito “Invaders”, info per parenti prigionieri russi
Il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino ha lanciato un sito web «Invader», che fornisce le informazioni sui prigionieri di guerra delle forze armate russe che hanno invaso il territorio dell'Ucraina dal 24 febbraio. Lo riferisce Ukrainska Pravda che cita lo stesso Consiglio di sicurezza e difesa nazionale. Attualmente sul sito ci sono i nomi e le posizioni di 498 prigionieri. «Il portale potrà essere utilizzato dai cittadini russi, in particolare le famiglie dei soldati o i loro conoscenti, per ottenere informazioni sullo stato e la posizione dei prigionieri», sottolinea il Consiglio. I parenti dei prigionieri di guerra russi «saranno in grado di contattare i rappresentanti del Ministero della Difesa dell'Ucraina».

15.00 – Kiev accusa la Russia: “Ha deportato 210 mila bambini”
La commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, ha affermato che più di 210.000 bambini ucraini sono stati deportati contro la loro volontà dai russi. Facevano parte degli 1,2 milioni di ucraini che Kiev afferma siano stati portati via dal loro paese con la forza. Parlando alla tv nazionale, Denisova ha affermato che «quando i nostri figli vengono deportati, si distrugge l'identità nazionale e si priva il nostro Paese del futuro» Denisova non ha fornito prove a sostegno di queste cifre. Il Guardian, che riferisce della notizia, aggiunge che non è stato possibile verificarle in modo indipendente. 

14.20 – L'avvocato dei renitenti russi: “Centinaia di soldati rifiutano di andare al fronte”
«Centinaia e centinaia di soldati russi si rifiutano di combattere in Ucraina». A raccontarlo al Guardian è Mikhail Benyash, l'avvocato che sostiene i renitenti. Dato che ufficialmente quella in Ucraina è solo "un'operazione speciale", chi si rifiuta di combattere rischia al massimo il licenziamento, spiega l'avvocato, sottolineando che nessuno è stato arrestato. Ma intanto la scarsità di soldati di fanteria sta emergendo come uno dei problemi più importanti da affrontare per il Cremlino. «I comandanti minacciano di mandare in carcere i soldati, ma noi spieghiamo loro che possono dire di no», racconta Benyash, il cui studio legale è stato contattato da «centinaia e centinaia di soldati». «Non vi sono basi legali per avviare una causa penale se un soldato rifiuta di combattere fuori dal territorio russo» visto che non è stata dichiarata una guerra, spiega.

14.14 – Erdogan contrario a Finlandia e Svezia nella Nato: "Ospitano terroristi del Pkk”
L'adesione di Finlandia e Svezia alla Nato sarebbe un «errore» come quello dell'ingresso della Grecia nell'Alleanza Atlantica: lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il leader turco ha detto ai giornalisti che «non vuole che si ripeta lo stesso errore commesso con l'adesione della Grecia», accusando Stoccolma ed Helsinki «di ospitare terroristi del Pkk», il Partito dei Lavoratori del Kurdistan. «Non abbiamo un'opinione positiva», ha insistito Erdogan.

14.00 – Di Maio a Kuleba: “Fermo sostegno dell'Italia a Kiev”
«Fermo sostegno dell'Italia a Kiev. Scambio di vedute sul conflitto e sulle prospettive per una soluzione negoziata. Per l'Italia è fondamentale raggiungere una pace duratura e sostenibile». E' quanto si legge in un tweet della Farnesina dopo l'incontro del ministro degli Esteri Luigi Di Maio con l'omologo ucraino Dmytro.

13.55 – Scholz a Putin: cessate il fuoco "quanto prima"
Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha esortato il presidente russo, Vladimir Putin, a un cessate il fuoco «quanto prima» in Ucraina, respingendo le accuse del leader del Cremlino sulla «diffusione del nazismo» nel Paese. Il cancelliere tedesco, si legge nel comunicato da Berlino al termine dei 75 minuti di colloquio tra i due leader, ha anche ricordato al presidente russo la «responsabilità speciale" di Mosca per l'approvvigionamento alimentare mondiale, «particolarmente sotto pressione a causa della guerra» in Ucraina. 

13.30 – Ucraina, Kuleba: disponibili al dialogo con Mosca, non a ultimatum
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha affermato che l'Ucraina resta disposta a impegnarsi in colloqui diplomatici con la Russia per sbloccare le forniture di grano e raggiungere una soluzione politica alla guerra, ma ha avvertito che Kiev non accetterà ultimatum da Mosca. Kuleba ha detto ai giornalisti in Germania, a margine della ministeriale esteri del G7, che Kiev non ha ricevuto «nessun feedback positivo» dalla Russia e che il Cremlino «preferisce le guerre ai colloqui». «Siamo pronti a parlare, ma siamo pronti per una conversazione significativa basata sul rispetto reciproco, non sugli ultimatum russi», ha spiegato.

13.25 – Mosca, espulsi 10 dipendenti dell'ambasciata romena
Il ministero degli Esteri russo ha deciso l'espulsione di 10 dipendenti dell'ambasciata romena a Mosca, definendoli persone non grate: lo ripota la Tass. Mosca, informa il ministero, ha respinto i tentativi della Romania di attribuire alla Russia la colpa dei crimini militari in Ucraina. l ministero degli Esteri di Mosca ha anche sconsigliato ai cittadini russi di recarsi in Gran Bretagna affermando che si tratta di un Paese ostile.

12.58 – Ue aumenta sostegno a vittime violenze sessuali e di genere
La Commissione europea ha annunciato lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per un progetto dedicato a sostegno del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione nell'assistenza alle donne e alle ragazze in Ucraina fornendo servizi di salute sessuale e riproduttiva. Il finanziamento – spiega l'Esecutivo Ue in una nota – riguarderà forniture e attrezzature essenziali, compresi i kit di emergenza per le donne in gravidanza. Saranno inoltre istituite due unità sanitarie mobili per l'assistenza ostetrica e neonatale d'urgenza. Il finanziamento fa parte dei 243 milioni di euro complessivi dell'Ue in aiuti umanitari in risposta alla guerra della Russia in Ucraina, che si aggiungono all'assistenza in natura al paese tramite il meccanismo di protezione civile dell'Ue. L'annuncio arriva quando il commissario per la gestione delle crisi Janez Lenarcic e il commissario per la salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, stanno incontrando il rappresentante speciale delle Nazioni Unite del segretario generale per la violenza sessuale nei conflitti, Pramila Patten, per discutere come sostenere i sopravvissuti a violenza di genere.

12.53 – Ok ambasciatori Ue a import senza dazi per un anno
Gli ambasciatori dell'Ue, riuniti nel Coreper, hanno approvato il regolamento che concede all'Ucraina un accesso esente da dazi e senza quote al mercato europeo per un anno. «Il nostro obiettivo è raggiungere rapidamente un accordo con il Parlamento europeo su questa base», scrive l'organismo preparatorio sul suo profilo Twitter.

12.50 – Papa: basta bombardamenti aerei, i cieli tornino luogo di pace
«In stridente contrasto» con la prospettiva di essere «al servizio dell'incontro e della fratellanza» sono «i casi in cui l'aviazione viene usata come strumento di offesa, di distruzione, di morte». Così il Papa all'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile. «Lo stiamo vedendo purtroppo anche in questa terribile guerra in Ucraina, segnata quotidianamente da bombardamenti aerei. Di fronte a questo desolante scenario, preme più forte al nostro cuore la speranza che i cieli siano sempre e soltanto cieli di pace, che si possa volare in pace per stringere e consolidare rapporti di amicizia e di pace. L'aviazione è amicizia, è incontro!».

12.49 – Kuleba, merito dell'Ucraina se il G7 è forte di nuovo
«Il G7 è di nuovo forte grazie alla nostra lotta, sono felice di constatarlo. Si diceva fino a poco tempo fa che la democrazia era in ritirata ma la nostra battaglia la rinforza, anche se stiamo pagando un prezzo alto». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a margine del G7.

12.44 – Gb sanziona anche la compagna e l'ex moglie Putin
Il governo di Boris Johnson ha allargato le sanzioni anti-Mosca in risposta all'invasione russa dell'Ucraina all'ex moglie di Vladimir Putin, Liudmila Oceretnaia, alla ginnasta Alina Kabaeva (indicata dai media come attuale compagna dello zar), a una nonna di quest'ultima, ad alcuni cugini e parenti del presidente, nonché ad alcuni altri uomini d'affari. Lo riferisce il Foreign Office indicando che i nuovi sanzionati portano la lista nera britannica a un toltale di oltre 1000 individui e oltre 100 entità. Secondo la ministra Liz Truss, le misure odierne mirano a colpire "lo sfarzoso stile di vita" attribuita alla famiglia di Putin.

12.33 – Linde: “Con Svezia in Nato effetto stabilizzante nel Nord Europa”
L'entrata della Svezia nella Nato avrà un effetto stabilizzante e rafforzerà la sicurezza dei Paesi che si affacciano sul Mar Baltico. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri svedese Ann Linde. «L'adesione della Svezia alla Nato avrebbe un effetto di prevenzione dei conflitti militari nell'Europa settentrionale», ha detto. La Svezia dovrebbe presentare domanda di adesione lunedì.

12.29 – Putin a Scholz, stallo negoziati colpa di Kiev
In una conversazione telefonica tra il presidente russo, Vladimir Putin, e il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, è stata fatta «una valutazione di principio sullo stato dei negoziati russo-ucraini, sostanzialmente bloccati da parte di Kiev». Lo ha riferito il Cremlino in una nota, riportando i contenuti del colloquio avuto oggi tra i due leader. Lo riferisce Ria Novosti.

12.27 – Cremlino, telefonata Scholz-Putin

12.23 – Azov, dopo notte di attacchi ora assalto fanteria ad Azovstal
Per tutta la notte i militari russi hanno attaccato l'acciaieria Azovstal di Mairupol e la fanteria sta attualmente assaltando lo stabilimento con veicoli blindati. Lo ha detto il vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar a Ukrainska Pravda. «Il bombardamento è durato tutta la notte, per via aerea e con artiglieria. L'impianto è preso d'assalto dalla fanteria con veicoli corazzati e carri armati, bombardamenti di artiglieria», ha detto.

12.01 – Media: ieri dopo attacchi in regione Kharkiv 2 morti e 4 feriti
Ieri nella regione di Kharkiv a Derhachi a causa dell'attacchi delle forze russe sono morte 2 persone. Ci sarebbero anche 4 feriti. Lo riferisce Ukrinform precisando che sono stati danneggiati in particolare una parte del policlinico, il pronto soccorso, e un centro di distribuzione degli aiuti umanitari.

12.00 – Proprietario Azovstal: “Ripresa produzione siti italiani con nuove forniture”
Oltre agli stabilimenti in Ucraina «abbiamo altri stabilimenti all'estero in particolare in Italia e in Bulgaria. Questi impianti sono pronti a funzionare. Abbiamo sempre approvvigionato queste installazioni con le nostre forniture dall'Ucraina. Oggi non è più possibile. Quello italiano lo riforniremo con altre forniture». Ad affermarlo ai microfoni della tv francese Bfm è Yuriy Ryzhenkov, il Ceo di Metinvest, la società proprietaria di Azovstal. Nei giorni scorsi il gruppo Metinvest aveva infatti deciso di anticipare da agosto 2022 a maggio 2022 la manutenzione programmata degli impianti di rilaminazione italiani: Metinvest Trametal (S. Giorgio di Nogaro, in provincia di Udine) e Ferriera Valsider (Vallese di Oppeano, in provincia di Verona). A partire da giugno 2022, con l'arrivo delle nuove forniture, aveva sottolineato il gruppo il 10 maggio, «la produzione dei due impianti riprenderà regolarmente. Metinvest continuerà a fornire loro supporto operativo e finanziario». A seguito della invasione Russa in Ucraina del febbraio 2022, aveva spiegato Metinvest in una nota, «gli impianti di rilaminazione del gruppo hanno adeguato le proprie operazioni come attività autonome, organizzando l'acquisto delle forniture da soggetti terzi, in luogo degli acquisti dalla casa madre provenienti da Mariupol. Al fine di rendere più efficiente questa transizione, Metinvest ha deciso di spostare la regolare manutenzione annuale degli impianti da agosto 2022 a maggio 2022».

12.00 – Cremlino: “Al momento no progressi per un incontro Putin-Zelensky”
La Federazione russa non rifiuta un incontro tra i presidenti russo e ucraino Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ma è impossibile tenerlo senza preparazione. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato da Tass. Secondo Peskov, «non ci sono ancora progressi per un documento» che i presidenti di Russia e Ucraina potrebbero finalizzare durante l'incontro.

11.59 – Sholz annuncia nuovi colloqui con Putin
Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha anticipato a deputati della Commissione difesa del Bundestag la sua intenzione di riavviare colloqui con il Presidente russo, Vladimir Putin. «Ho sentito chiaramente che il Cancelliere ha anche annunciato una nuova iniziativa per colloqui con Putin», ha spiegato il deputato della Spd, Wolfng Hellmich, in una intervista all'agenzia di stampa Dpa. Scholz ha spiegato che non valeva la pena parlare con Putin prima del suo discorso alla parata del 9 maggio, e sottolineato che il conflitto non può essere risolto senza canali di dialogo. Scholz aveva parlato diverse volte con Putin al telefono subito dopo l'inizio della guerra lo scorso 24 febbraio, ma l'ultimo contatto risale oramai al 30 marzo scorso.

11.58 – Iniziato a Kiev il primo processo a un soldato russo per crimini di guerra
Iniziato a Kiev il primo processo per crimini di guerra che vede alla sbarra il primo soldato russo, Vadim Shishimarin di 21 anni, accusato di aver ucciso un civile nella regione di Sumy. Shishimarin è accusato di "violazione delle leggi e dei costumi di guerra" e rischia l'ergastolo, sottolinea l'agenzia Unian ricordando che è il primo militare russo a comparire davanti a un tribunale ucraino. Secondo le indagini ucraine il 28 febbraio a Chupakhivka, nella regione di Sumy, l'imputato ha sparato alla testa di un civile che stava andando in bicicletta lungo il ciglio di una strada, parlando al telefono. L'uomo, 62 anni anni, è morto sul colpo a poche decine di metri dalla propria abitazione.

Odessa: così il missile colpisce il centro commerciale. Le immagini delle telecamere di sorveglianza

11.55 – Svezia: “Pronti a affrontare qualsiasi reazione di Mosa all'adesione alla Nato”
La Svezia si aspetta una risposta della Russia alla sua decisione di entrare a far parte della Nato, ma si dice pronta a reagire. A spiegarlo è il ministro della Difesa svedese Peter Hultqvist. «Se la Svezia sceglie di aderire alla Nato, c'è il rischio di una reazione da parte della Russia. Premetto che, in tal caso, siamo pronti ad affrontare qualsiasi controrisposta», ha spiegato.

11.48 – La Russia alla Serbia: “Non aderite alle sanzioni”
L'auspicio che la Serbia, sottoposta a forti pressioni, non cambi la sua posizione contraria alle sanzioni alla Russia è stato espresso dall'ambasciatore russo a Belgrado Aleksandr Bocan-Harcenko. Citato dai media serbi, il diplomatico ha detto che «le sanzioni non sono un passo amichevole, in particolare sanzioni di tali dimensioni». «La cosa più importante è che la Serbia, in modo dignitoso e nel rispetto degli interessi nazionali non si associ alle sanzioni contro la Russia», ha affermato l'ambasciatore, che ha denunciato al tempo stesso le crescenti pressioni su Belgrado da parte di Ue e Usa. La Serbia, principale alleato di Mosca nei Balcani, ha condannato la violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina da parte della Russia ma si rifiuta di aderire alle sanzioni occidentali invocando i suoi interessi nazionali. A cominciare dalle forniture energetiche a prezzi di favore e dall'appoggio di Mosca sulla cruciale questione del Kosovo.

Zelensky a Vespa "Pronto a parlare con Putin. La Crimea non sarà russa, ma ora lasciamola da parte"

11.47 – Cremlino, stop gas a Finlandia? Una bufala
Il Cremlino ha smentito le notizie di stampa circolate ieri secondo le quali Mosca interromperà da oggi le forniture di gas alla Finlandia. «Non ci sono per interrompere le forniture di gas alla Finlandia da oggi, questa è un'altra bufala», ha commentato il portavoce, Dmitri Peskov.

11.26 – Draghi: “Con blocco grano rischio crisi umanitaria”
«Il blocco delle esportazioni di grano dall'Ucraina rischia di provocare una crisi alimentare, che a sua volta può produrre instabilità politica» e una «crisi umanitaria di proporzioni straordinarie. L'Italia intende continuare a essere in prima linea per costruire un futuro di pace e di prosperità in tutta la regione mediterranea». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso del suo discorso al Forum Verso Sud a Sorrento.

11.22 – Michel, pieno sostegno a Borrell su invio armi
«Pieno sostegno a Josep Borrell per la sua proposta di aumentare ulteriormente il finanziamento del Fondo europeo per la pace a 2 miliardi di euro per l'equipaggiamento militare per l'Ucraina». Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, su Twitter.

11.20 – Germania: al via addestramento soldati ucraini per uso obici semoventi
Il ministero della Difesa tedesco ha annunciato di aver iniziato l'addestramento di militari ucraini all'uso del Panzerhaubitze 2000, un obice semovente da 155 mm. Lo rende noto la delegazione tedesca presso la Nato spiegando che, in coordinamento con l'Olanda, verranno consegnati all'Ucraina 12 sistemi militari di questo tipo. «Stiamo anche rafforzando il fianco orientale della Nato», si legge su Twitter. Martedì fonti del governo di Berlino avevano riferito che oltre 60 soldati ucraini erano arrivati in Germania per essere addestrati all'uso dei sistemi d'artiglieria tedeschi Panzerhaubitze 2000 per respingere l'invasione russa.

11.16 – Mosca attacca raffineria: “Riforniva truppe Kiev”
La Russia ha attaccato una raffineria ucraina a Kemenchuk, nel centro del Paese, che secondo Mosca riforniva le truppe ucraine. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. Secondo il portavoce militare, la fabbrica, situata nella regione di Poltava, è stata colpita con armi di alta precisione. «Le strutture della fabbrica e i serbatoi di benzina e gasolio, destinati a rifornire l'esercito ucraino, sono stati distrutti».

11.15 – Kiev, sindaco riduce coprifuoco nella capitale Klitschko, da domenica inizierà alle 23 fino alle 5 del mattino
La capitale ucraina Kiev ridurrà il coprifuoco da questa domenica: lo ha annunciato il sindaco, Vitali Klitschko, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. I nuovi orari saranno dalle 23 alle 5 del mattino. Da lunedì prossimo la metropolitana di KIev sarà operativa dalle 6 alle 22, mentre gli autobus circoleranno fino alle 22.30.

11.07 – Parolin, con Kirill momento difficile ma non gelo
«Conoscete gli avvenimenti recenti, il colloquio e la scelta del papa di non incontrare Kirill. Siamo in un momento difficile, dobbiamo riconoscerlo. Questo non significa che siamo al punto zero o che c'è il gelo tra la chiesa ortodossa russa e la chiesa cattolica. Canali esistono, tentativi per dialogare esistono, certo è diventato tutto più difficile, proprio alla luce degli ultimi avvenimenti». Così il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, rispondendo a una domanda sui rapporti fra Santa Sede e Chiesa Ortodossa Russa a margine del convegno sul magistero di Papa Luciani alla Gregoriana.

Il metropolita d'Italia: "Kirill sbaglia, quella in Ucraina non è una guerra giusta"

11.00 – Kiev: a Kherson oltre 1.500 ettari di foresta in fiamme

Kiev ha lanciato un allarme anche per gli incendi boschivi provocati dagli attacchi russi nella regione di Kherson dove, secondo le autorità ucraine, le fiamme avrebbero inghiottito 1587 ettari di foresta. Lo riporta il Kyiv Independent. La situazione si fa critica mentre continuano i combattimenti al confine con le regioni di Mykolaiv e Dnipropetrovsk, riferisce Kiev, le truppe russe continuano a bombardare le regioni vicine da Kherson, diffondendo gli incendi. 

10.40 – Vicino a Kiev i cadaveri di 37 persone uccise per strada
Sulla strada tra i villaggi di Motyzhyn e Yasnohorodka, nella regione di Kiev, sarebbero stati trovati i corpi di 37 persone. Forse cercavano di fuggire e sono stati uccisi per strada. Lo riferisce radio Svoboda

10.30 – A Kiev da domenica ridotto di un’ora il coprifuoco
Ridotte le ore di coprifuoco a Kiev. Da domenica - ha annunciato il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko - sarà in vigore dalle 23 alle 5, non più dalle 22. Da lunedì prossimo, stando a quanto comunicato via Telegram, la metropolitana funzionerà dalle 6 alle 22, mentre il trasporto pubblico di superficie si fermerà alle 22.30.

Azovstal, dalle bodycam ucraine immagini eccezionali della battaglia tra le rovine dell'acciaieria

10.20 – Le autorità di Mariupol denunciano un nuovo assalto russo
Le autorità ucraine denunciano un nuovo assalto delle forze russe contro l'area dell'acciaieria Azovstal, a Mariupol. Secondo Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, «le forze di occupazione, sotto la copertura dell'artiglieria, stanno cercando di fare irruzione nel centro dell'impianto». «La situazione si complica di giorno in giorno», ha denunciato via Telegram. 

10.00 – Il Vaticano: “L’invio di armi all’Ucraina? C’è il diritto alla difesa”
«Sull'invio delle armi, ripeto quello che ho detto dall'inizio: c'è un diritto alla difesa armata in caso di aggressione, questo lo afferma anche il catechismo, a determinate condizioni. Soprattutto quella della proporzionalità, poi il fatto che la risposta non produca maggiori danni di quelli dell'aggressione. In questo contesto si parla di “guerra giusta”». Lo ha ribadito il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin. «Io direi - ha aggiunto ai margini di un convegno su papa Luciani alla Gregoriana – che il problema dell'invio delle armi si colloca all'interno di questo quadro. Capisco che nel concreto sia più difficile determinarlo, però bisogna avere alcuni parametri chiari per affrontare nella maniera più giusta e moderata possibile il tema delle armi».

09.45 – A Luhansk colpite aree residenziali
Il capo militare ucraino per la regione orientale di Luhansk ha affermato che le forze russe hanno colpito 31 volte zone residenziali nell'area giovedì, distruggendo dozzine di case, in particolare nei villaggi di Hirske e Popasnianska, e un ponte a Rubizhne. 

09.25 – Borrel: “Dal G7 fronte unito per isolare la Russia, a Kiev tutte le armi di cui ha bisogno”
«Continueremo a lavorare per l'isolamento internazionale della Russia»: lo ha detto il capo della politica estera dell'Unione europea, Josep Borrell, prima dell'avvio del vertice ministeriale dei G7 che si svolge a Weissenhaeuser Strand, in Germania. Borrell ha spiegato che il G7 mostrerà un «fronte unito per sostenere l'Ucraina. Sono sicuro che sarà questo il risultato di questo incontro». La guerra continua, e «come G7 – ha proseguito – forniremo all'Ucraina le armi di cui ha bisogno: armi, carri armati, artiglieria pesante, munizioni... le cose di cui hanno bisogno». Dall’Ue arriva un contributo ulteriore di 500 milioni di euro all'Ucraina per finanziare l'acquisto di armi. Borrel ha anche sostenuto di fronte ai Paesi riuniti in Germania che «occorre un accordo e un impeto politico per liberarci dalla dipendenza del gas russo». L'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera ha concluso annunciando che il lavoro sull'embargo al petrolio verrà affrontato al Consiglio Affari esteri di lunedì: «Fornirò un nuovo impeto politico per un accordo; sono sicuro che lo avremo. Ci serve e lo avremo».

09.15 – Soldati russi si ritirano anche da Kharkiv
Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, la seconda città dell'Ucraina, dove sta perdendo terreno. Lo scrive il New York Times, citando funzionari ucraini e occidentali, evidenziando come si tratti della seconda maggior battuta d'arresto russa dal ritiro da Kiev del mese scorso. Secondo i funzionari, il Cremlino dovrebbe probabilmente reindirizzare le truppe verso sud-est, dove starebbe rafforzando la propria presenza a Izium, città a due ore da Kiev, catturata un mese fa, alle porte del Donbass.

08.59 – Kiev, soldati russi stanno tentando di entrare nell'Azovstal. Sindaco Mariupol mostra foto: “Avanzano sotto copertura bombe”
I soldati russi stanno cercando di entrare nell'area dell'acciaieria Azovstal di Maripol, dove sono asserragliati i combattenti ucraini. Lo dice il sindaco di Mariupol, Petro Andryushenko, che su Telegram pubblica anche delle immagini in cui si vedono alcuni soldati russi che si avvicinano al muro di cinta e cercano di scavalcarlo per introdursi nell'impianto. «Le truppe russe sotto copertura dei bombardamenti stanno cercando di irrompere nel territorio dello stabilimento metallurgico Azovstal, dove si stanno difendendo i combattenti ucraini della guarnigione di Mariupol», scrive Andryushenko, che aggiunge: «La situazione si complica di giorno in giorno».

08.58 – Kuleba arrivato a vertice G7
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba è arrivato al vertice ministeriale dei G7 che si svolge a Weissenhaeuser Strand, in Germania, Lo riporta Sky News ricordano che l'Ucraina e la Moldova sono state invitate a partecipare al vertice.

08.57 – Le Drian al G7: “Grande unità, avanti con linea fermezza”
«Noi non siamo in guerra con la Russia, è la Russia ad aver dichiarato guerra all'Ucraina: c'è chiaramente un aggressore e un aggredito». Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian in apertura della seconda giornata del G7. «C'è una forte unità fra di noi, che io personalmente non ho mai visto prima, per continuare con la linea della fermezza e sostenere l'eroica difesa dell'integrità territoriale dell'Ucraina», ha aggiunto.

08.53 – Esperti Usa, fa progressi controffensiva a Kharkiv
La controffensiva ucraina nell'area della città nord-orientale di Kharkiv inizia a sembrare «molto simile» alla controffensiva che alla fine ha cacciato le truppe russe da Kiev e dall'Ucraina occidentale: lo sostiene il think-tank americano Institute for the Study of War nel suo aggiornamento sul conflitto. Lo riporta il Guardian. Le forze ucraine stanno «costringendo il comando russo a fare scelte difficili», commentano gli analisti dell'istituto, anche facendo in modo che le unità di Mosca concentrino i bombardamenti sulle truppe ucraine piuttosto che sulla città. Inoltre, aumentano i casi di soldati russi che si rifiutano di combattere, suggerendo che l'effettiva capacità delle truppe russe nell'est dell'Ucraina è sempre bassa e potrebbe diminuire ulteriormente.

08.46 – Truss a G7, dobbiamo continuare a fornire armi all'Ucraina
«Dobbiamo mantenere la pressione sulla Russia e continuare a fornire armi all'Ucraina». Lo ha detto la ministra degli Esteri britannica Liz Truss in apertura della seconda giornata del G7.

08.25 – Governatore Lugansk, 31 raid aerei russi nelle ultime 24 ore
Sono 31 i raid aerei russi compiuti nelle ultime 24 ore dalle forze armate di Mosca nella regione di Lugansk, nell'est dell'Ucraina. Lo ha reso noto il governatore di Lugansk Serhiy Haidai spiegando che sono stati colpiti edifici residenziali.

08.25 – Kiev, ancora attacchi su Azovstal, con artiglieria e aerei. Stato Maggiore, fuoco russo dovrebbe aumentare in futuro
Proseguono gli attacchi aerei sull'acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo fa sapere lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nell'ultimo aggiornamento operativo pubblicato su Facebook. I russi hanno «continuato a lanciare colpi di artiglieria e attacchi aerei su Mariupol, concentrando i loro sforzi sul blocco delle unità delle nostre truppe vicino allo stabilimento Azovstal», scrive lo Stato maggiore di Kiev, precisando che «per stabilire il pieno controllo della città e sopprimere la resistenza dei difensori ucraini» Mosca usa velivoli progettati per colpire obiettivi strategici. Secondo lo Stato maggiore, il fuoco russo «dovrebbe aumentare nel prossimo futuro».

08.19 – Gb, impedito a militari russi di attraversare fiume nel Donbass
Le forze ucraine hanno impedito con successo un tentativo di attraversamento del fiume russo del fiume Siverskyi Donets, a ovest di Severodonetsk, da parte dei militari russi. Lo rende noto l'intelligence britannica nel suo ultimo rapporto sottolineato che «la Russia ha perso significativi elementi di manovra corazzati di almeno un gruppo tattico di battaglione, nonché l'attrezzatura dispiegata per il ponte di barche».

08.08 – Zelensky: “Sconfitti dalla strategia della Russia, è evidente”
La «sconfitta strategica della Russia» in Ucraina è ormai «evidente agli occhi del mondo intero». Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo messaggio. «La Russia semplicemente non ha il coraggio di ammetterlo», ha detto Zelensky definendo «codardi» i militari russi che stanno «cercando di nascondere la verità dietro gli attacchi di missili, aerei e artiglieria». Citando la Giornata internazionale degli infermieri, Zelensky ha ringraziato infermieri e paramedici per aver salvato la vita ai soldati ucraini, ricordando che le forze russe avevano distrutto 570 strutture sanitarie dall'inizio della guerra.

07.57 – Battaglia lungo su fiume a Luhansk, Kiev resiste
Le forze ucraine continuano a respingere l'avanzata russa attraverso il fiume Siverskyi Donets, vicino a Bilohorivka, a est di Severodonetsk, nella regione orientale di Luhansk. Lo riferisce la Cnn citando immagini satellitari. Secondo l'intelligence britannica, i russi non sono riusciti a compiere progressi significativi.

07.25 – Gb, russi cercano circondare e isolare forze Kiev a Est
Le forze russe stanno intensificando le offensive su Izyum, nella regione orientale ucraina di Kharkiv, e a Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk, nel tentativo di spingersi verso Sloviansk e Kramatorsk, entrambe nella regione di Donetsk. Lo riferisce l'intelligence britannica, spiegando che l'obiettivo principale su questo asse è quello di circondare le forze ucraine isolandole dai rinforzi provenienti da Ovest.

07.24 – Kiev, in fiamme nave russa colpita vicino a Isola dei Serpenti
L'Ucraina ha riferito di aver colpito una nave della Marina russa dedita alla logistica vicino all'Isola dei Serpenti nel Mar Nero. Lo he reso noto Serhiy Bratchuk, portavoce dell'amministrazione militare regionale di Odessa. «Grazie alle azioni dei nostri marinai la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco: è una delle più recenti della flotta russa», ha affermato Bratchuk spiegando che la nave si sta dirigendo verso la Crimea.

07.17 – Militare russo a processo per crimini di guerra, è la prima volta
Si apre in Ucraina il primo processo nei confronti di un militare russo, il sergente Vadim Shyshimarin di 21 anni, accusato di aver commesso crimini di guerra. In particolare Shyshimarin è accusato di aver sparato alla testa di un civile disarmato di 62 anni dal finestrino della sua auto nel villaggio nord-orientale di Chupakhivka. Rischia l'ergastolo in base a quanto prevede il Codice penale ucraino. Shyshimarin è stato catturato ed è il primo militare russo a finire sotto processo dall'invasione dell'Ucraina. Il principale procuratore di Kiev sta conducendo sempre più indagini sulle accuse secondo le quali le truppe russe hanno ucciso, torturato e maltrattato civili ucraini. L'ufficio del procuratore generale Iryna Venediktova ha detto che sta esaminando più di 10.700 potenziali crimini di guerra che riguardano più di 600 sospetti.

06.57 – Kuleba, è il campo di battaglia a determinare i negoziati
«Le condizioni per i negoziati vengono stabilite dal campo di battaglia, non viceversa. Al momento ci sentiamo più sicuri sul versante degli scontri armati quindi assumiamo una posizione più dura nei negoziati. Se la situazione sul campo di battaglia dovesse capovolgersi sarebbe la Russia a trovarsi in una posizione migliore». Così Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri dell'Ucraina, in un'intervista a Repubblica. «Il vero problema – aggiunge Kuleba – è che la Russia non mostra alcuna disponibilità a negoziati autentici e sostanziali. E noi vediamo l'offensiva nel Donbass e gli attacchi nella regione attorno a Cherson, vediamo attacchi missilistici senza fine in tutto il Paese. Al momento non fa alcuna differenza il posto in cui si dorme la notte in Ucraina. Anche se ci si addormenta a 1000 chilometri di distanza dal fronte, non c'è garanzia di svegliarsi vivi il giorno dopo».

06.33 – Vereshchuk, Putin più pericoloso con Finlandia e Svezia nella Nato
«Putin è irrazionale ma il giorno in cui la Finlandia, e io dico anche la Svezia, entreranno nella Nato, lui sarà stretto in un angolo e sappiamo che in quel caso potrebbe diventare più pericoloso di quanto sia già». Così Iryna Vereshchuk, vicepremier ucraina, in un'intervista al Corriere della Sera in cui sottolinea come «questo è il momento migliore per i due Paesi per fare questo passo e il loro ingresso nella Nato è anche una risposta a Putin sull'Ucraina. È un segnale forte, anche per i Paesi baltici che temono la Russia e si sentirebbero più protetti».

06.28 – Vereshchuk, 2mila civili prigionieri dei russi
«I russi hanno nelle loro mani più di 2 mila civili. Li trattano come criminali di guerra. Li tengono in prigione, li minacciano, li torturano, li picchiano. La convenzione di Ginevra non ci consente di scambiare i soldati con i civili e quella gente ha bisogno di aiuto. Sono sindaci, giornalisti, attivisti per i diritti umani, amministratori, volontari». Lo ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk in un'intervista al Corriere della Sera in cui ha precisato di aver riportato a casa «360 dei nostri soldati scambiati con soldati russi». Secondo Vereshchuk, «la sola via d'uscita è la vittoria dell'Ucraina con i territori riconosciuti dalla comunità internazionale nel 1991. Ma questa vittoria è possibile soltanto con l'impegno dei Paesi occidentali: non intendo soldati ma armi, assistenza e sanzioni». Sul tema dei negoziati, la vicepremier ha sottolineato come ora siano «congelati. Il presidente ha chiesto un corridoio di salvezza da Azovstal e al momento il solo punto in discussione con i russi è questo. Tutte le altre discussioni o azioni politiche possono essere messe sul tavolo soltanto dopo questo. Anche se siamo sempre pronti a nuovi incontri, finché non veniamo a capo della questione umanitaria ad Azovstal non ci saranno altre trattative fra i negoziatori».

06.12 – Michel a Hiroshima, inaccettabili minacce nucleari Mosca
«In questo momento, la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato dotato di armi nucleari e membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, sta attaccando la nazione sovrana dell'Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all'uso di armi nucleari». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine della sua visita a Hiroshima. «Questo non solo sta scuotendo la sicurezza dell'Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero», ha aggiunto. «Lascio questo museo con un profondo sentimento di dolore e di orrore. La sofferenza e la devastazione che si sono verificate qui e a Nagasaki sono inquietanti, ancora oggi, settantasette anni dopo», ha sottolineato Michel dopo aver visto le testimonianze del bombardamento atomico contro la città avvenuto durante la Seconda guerra mondiale.

05.45 – Inps con Unicef, Caritas, Sant’Egidio e chiesa ucraina per raccolta fondi
Si tiene venerdì 13 maggio, a Palazzo Wedekind a Roma, dalle 10.30, un incontro dedicato alla solidarietà che il personale dell'Inps ha spontaneamente voluto manifestare attraverso due significative raccolte di fondi realizzate negli ultimi mesi, rispettivamente per i bambini dell'Afghanistan e per la popolazione dell'Ucraina. L'evento vede la partecipazione di Unicef, della Caritas, della Comunità di Sant'Egidio e della Basilica di Santa Sofia, la chiesa ucraina di Roma. All'incontro partecipano per Unicef Italia la presidente Carmela Pace e il portavoce Andrea Iacomini; seguono, in rappresentanza degli enti benefici destinatari della raccolta fondi per l'Ucraina, gli interventi Don Marco Pagniello (Direttore Caritas Italia), Marco Impagliazzo (Presidente Comunità di Sant'Egidio) e Don Marco Yaroslav Semehen (Rettore della Basilica di Santa Sofia). Seguono infine le testimonianze di due dipendenti dell'Istituto e le conclusioni del presidente dell'Inps, Pasquale Tridico.

05.35 – Kiev, russi sparato a civili da tank a Kharkiv
Il primo viceministro degli Affari interni dell'Ucraina Yevhen Yenin ha affermato che nella regione di Kharkiv l'esercito russo ha sparato ai civili da un carro armato. Lo ha detto sul Telethon ucraino citando il canale Telegram del ministero dell'Interno. «In uno dei villaggi della regione di Kharkiv, la polizia ha accertato che i militari russi, pensate, hanno aperto il fuoco sui civili da un carro armato. Ecco perché non dobbiamo parlare di alcun freno morale dell'esercito russo». Secondo il viceministro, questo è il secondo caso di presunto crimine di guerra inviato a un tribunale.

05.04 – Biden vede leader Asean, 150 mln per energia e sicurezza
La Casa Bianca ha annunciato circa 150 milioni di dollari in nuove iniziative a favore dei paesi Asean. Questo l'annuncio di Washington al termine dell'incontro tra il presidente Usa, Joe Biden, con i leader dei paesi del sud-est asiatico. Biden ha assicurato il sostegno degli Stati Uniti sul fronte dell'energia pulita e della sicurezza marittima. I massimi leader di otto dei 10 membri dell'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (ASEAN) sono volati a Washington per il vertice di due giorni, che si è aperto con una cena a porte chiuse alla Casa Bianca. L'amministrazione Biden, che e' entrata in carica definendo la Cina come il principale competitor internazionale, punta a dimostrare che sta ancora dando la priorità all'Asia nonostante il fronte aperto con Mosca dopo l'invasione russa dell'Ucraina. I circa 150 milioni di dollari annunciati da Washington sono una somma modesta rispetto al pacchetto di 40 miliardi di dollari approvati l'altro ieri a sostegno dell'Ucraina, ma gli Stati Uniti hanno assicurato ai membri dell'Asean che grazie alla collaborazione con il settore privato metteranno sul tavolo un pacchetto più ampio, l'Indo-Pacific Economic Framework, quando Biden si recherà la prossima settimana a Tokyo e Seoul.

02.46 – Mosca: Occidente pronto a tutto per strangolare la Russia
«Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo»: lo ha affermato la Missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra in una dichiarazione riportata dalla Tass. Ieri il consiglio per i diritti umani dell'Onu ha votato a larga maggioranza a favore dell'apertura di un'inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina contribuendo così a rafforzare la pressione diplomatica su Mosca. In particolare il Consiglio ha approvato con 33 voti favorevoli a due la bozza di risoluzione presentata dall'Ucraina per avviare un'indagine sulle presunte violazioni commesse dall'esercito russo nelle regioni di Kiev,Chernihiv, Kharkiv e Sumy fra la fine di febbraio e marzo.

02.27 – Sirene antiaeree a Kiev e in altre città
Le sirene antiaeree stanno risuonando nella notte sulla capitale ucraina e in molte città del centro e del sud del paese.

01.37 – Vereshchuk: trattative in corso per l'evacuazione dei soldati da Azovstal
il vice primo ministro Iryna Vereshchuk ha annunciato che i rappresentanti della Croce Rossa e delle Nazioni Unite si incontreranno con la Russia per negoziare l'evacuazione dei soldati ucraini da Azovstal, a cominciare dai feriti gravi.

00.47 – Pentagono: Austin ha garantito aiuti militari a Kiev
Il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha parlato con il suo omologo ucraino Oleksii Reznikov per discutere la situazione nell'est dell'Ucraina e rassicurare sull'impegno di Washington. Lo riporta il Pentagono. Austin ha «ribadito l'impegno degli Stati Uniti che puntano a rinforzare la capacita' dell'Ucraina di rispondere all'aggressione russa».

00.21 – Zelensky: distrutte 570 strutture sanitarie, ma ricostruiremo tutto
«Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina le truppe russe hanno distrutto 570 strutture sanitarie e 101 ospedali, è una cosa senza senso, è una barbarie». Lo ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky nel suo ultimo videomessaggio diffuso in serata. «Tutti gli ospedali distrutti dagli occupanti, tutte le scuole, tutte le università che hanno bombardato, tutte le case, i ponti, le aziende, ricostruiremo tutto», ha assicurato.

00.01 – Denuncia Usa: migliaia trasferiti "a forza" in Russia
Gli Stati Uniti hanno accusato l'esercito russo di aver trasferito «con la forza» in Russia diverse migliaia di ucraini dall'inizio della guerra, spesso facendoli passare attraverso dei «campi» in cui hanno dovuto subire un trattamento «brutale». Secondo Kiev, le persone deportate in Russia sarebbero 1,2 milioni, e sono le autorità ucraine ad avere denunciato l'esistenza dei campi, di solito nei territori orientali controllati da Mosca. Ma gli Stati Uniti, attraverso il loro rappresentante diplomatico presso l'Osce hanno parlato di «almeno diverse migliaia di ucraini» che sarebbero passati per questi campi, mentre decine di migliaia di altri sarebbero stati evacuati in Russia, spesso senza comunicare agli interessati la destinazione finale. Secondo le informazioni raccolte dalle autorità, a molti dei «deportati» sarebbero stati confiscati telefoni e passaporti e le loro attività sui social network passate al setaccio alla ricerca di indizi della loro opposizione alla guerra russa.

Le notizie e gli approfondimenti di ieri

La vita al confine con la Russia: viaggio in Finlandia tra Nato, bunker e frontiere chiuse

(fonte: La Stampa)