Usa, sentenza choc: la Corte Suprema dice sì all’uso di pistole e fucili fuori casa. Esulta la lobby delle armi. Il governatore di Ny: “Scandalo”

Con questa decisione la Corte consacra di fatto il diritto al porto di pistole e fucili

Dopo le stragi e i morti che hanno colpito gli Stati Uniti a causa dell’uso indiscriminato delle armi (l’ultima vicenda è quella della strage di Uvalde, con il massacro in una scuola in Texas e subito dopo gli spari sulla folla in strada a Filadelfia) arriva una sentenza choc. A pronunciarla è la Corte Suprema americana che boccia le restrizioni al porto di armi a New York. Il Secondo Emendamento, affermano i saggi, si applica anche fuori dalla propria abitazione. Con questa decisione la Corte consacra di fatto il diritto al porto di armi.
Il Senato aveva aperto ad una stretta sulle armi
E dire che il Senato americano aveva aperto la strada, qualche giorno fa, alla prima stretta significativa sulle armi in quasi trent'anni. E questo era avvenuto nel giorno in cui ad Uvalde il sindaco aveva annunciato che la scuola elementare teatro dell'ultimo massacro sarà demolita. La proposta di legge bipartisan che ha superato il primo voto procedurale a Capitol Hill non è la svolta radicale chiesta dai democratici ma è comunque un segnale che una parte del blocco repubblicano pro-armi ad ogni costo si sta sgretolando.

Ora la Corte Suprema, però, ribadisce un principio che evidentemente per una parte degli americani è fondamentale: la possibilità di poter girare armati anche fuori casa. 

La governatrice di NY: “E’ giorno buio”
E' un «giorno buio»: così la governatrice di New York, Kathy Hochul, ha commentato la decisione della Corte Suprema americana sulle restrizioni al porto d'armi stabilite dallo Stato di New York. «E' assolutamente scioccante che abbiano soppresso il nostro diritto di avere restrizioni ragionevoli», ha detto Hochul ai giornalisti.
Esulta la lobby delle armi
La Nra, la National Rifle Association, la più grande organizzazione in difesa delle armi, esulta per la decisione della Corte Suprema di estendere il diritto al porto d'armi, definendola una «vittoria monumentale» e «spartiacque». «Oggi - ha commentato il vice presidente della Nra, Wayne LaPierre - si sancisce una vittoria spartiacque per gli uomini buoni e le donne buone di tutta l'America ed è il risultato di una battaglia lunga decenni portata avanti dalla Nra». «Il diritto alla difesa personale e a quella della propria famiglia e dei propri cari - continua - non si esaurisce in casa. Questa decisione porta una giustizia che salverà la vita di tanti cittadini americani rispettosi della legge che vivono in regimi incostituzionali in tutto il Paese, in particolare in quelle città e Stati dove è facile uscire dal carcere, dove non ci sono cauzioni per tornare liberi e dove le forze dell'ordine vengono maltrattate». «Questa - conclude - è una vittoria monumentale per i membri della Nra e per i proprietari di armi in tutto il Paese. I newyorkesi saranno ora in grado di difendersi anche fuori da casa senza dover provare di avere “abbastanza necessità” di farlo».
 

(fonte: La Stampa)