Violenza sulle donne, Mattarella: “Intollerabile, è il fallimento della società”. Il Papa: “Devono essere protette”

Il presidente: «Per uscire da questa spirale è necessario educare: educare al rispetto, alla parità e all’idea che mai la forza può costituire uno strumento di dialogo»

In occasione della «Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne» ha parlato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato come i drammatici dati che,  vedono una donna uccisa ogni 72 ore, siano il segno del fallimento dell’intera società.

«Questa Giornata impone di confrontarci, ogni anno, con numeri intollerabili che testimoniano una continua, diffusa e ancora inestirpabile violenza contro le donne. La nostra società è ancora pervasa, in differenti territori e in svariati contesti, da episodi di violenza, verbale, economica, fisica, frutto dell’idea, inaccettabile, che l’uomo possa prevaricare sulla donna utilizzando la forza» ha detto il presidente. 

Anche Papa Francesco ha twittato un messaggio per le donne: «Le varie forme di maltrattamento che subiscono molte donne sono una vigliaccheria e un degrado per gli uomini e per tutta l'umanità. Non possiamo guardare dall'altra parte. Le donne vittime di violenza devono essere protette dalla società».

Dall’1 gennaio al 21 novembre di quest’anno in Italia sono stati commessi 263 omicidi, con 109 vittime donne di cui 93 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 63 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner. «In molti casi la violenza contro le donne supera il rapporto di coppia e si riversa anzitutto sui bambini, ma anche su altri familiari, amici e persone che tentano di intervenire per arginare questa folle spirale. In tutti i casi, la violenza contro le donne è un fallimento della nostra società nel suo insieme, che non è riuscita, nel percorso di liberazione compiuto dalle donne in quest’ultimo secolo, ad accettare una concezione pienamente paritaria dei rapporti di coppia», aggiunge Mattarella. 

L’unica via percorribile per tentare di arginare questi atti di violenza risiede nell’educazione: «Per uscire da questa spirale è necessario educare: educare al rispetto, educare alla parità, educare all’idea che mai la forza può costituire uno strumento di dialogo. Già nelle famiglie si deve diffondere questa educazione e poi nelle scuole, fin dalla prima infanzia». 

«È fondamentale che le donne che hanno subito violenza sentano intorno a loro un mondo che le accoglie e le protegge, per consentire loro di uscire dal silenzio e liberarsi da quel recinto dove è nata la violenza. Solo con una società pronta a sostenere le vittime sarà possibile sconfiggere la violenza contro le donne». Per questo, secondo il presidente della Repubblica, è importante l'attività che ogni giorno portano avanti le istituzioni, le associazioni, le volontarie e i volontari, che tentano di costruire rifugi per curare e prevenire gli episodi di violenza.

«La prevenzione della violenza richiede ascolto, interventi, reti di sostegno e in molti casi strumenti per offrire alle donne un’alternativa di vita libera. La dipendenza, spesso di carattere economico, in cui molte di esse si trovano è di ostacolo alla ricerca di protezione e alla stessa denuncia degli episodi violenti. Resta ancora molta strada da fare, ma occorre continuare ad operare, individualmente e con azioni collettive, perché eliminare la violenza sulle donne e' un obiettivo essenziale per il nostro vivere in comune» conclude Mattarella. 

(fonte: La Stampa)