Votazioni Quirinale, chi sono i 58 “grandi elettori”: la mappa dei delegati regione per regione

Ecco chi sono i 58 grandi elettori indicati dai territori regionali

L'elezione del successore di Sergio Mattarella è una sfida all'ultimo voto. In questa partita politica tutta da giocare s'inseriscono le aspirazioni e i guai dei 58 grandi elettori indicati dai territori regionali. Ad oggi hanno scelto i loro delegati 17 Regioni: mancano i voti della Toscana, dell'Emilia Romagna e del Trentino. Al momento il Pd può contare su 14 esponenti tra quelli eletti dalle Regioni, la Lega su 11, Forza Italia su 9, Fratelli d'Italia su 5 e il Movimento Cinque Stelle su 4. Nei primi tre scrutini, l’elezione per il Capo dello Stato avviene a maggioranza dei due terzi degli aventi diritto ma dal quarto in poi è sufficiente la maggioranza assoluta, con la soglia a 505 voti.

Il voto dei delegati regionali potrebbe quindi assumere una rilevanza proprio dopo la quarta votazione perché potrebbero cambiare le carte in tavola, essendo meno legati alle logiche di appartenenza politica rispetto ai loro colleghi parlamentari. Deve però essere detto che già nelle elezioni dei delegati nelle rispettive regioni non è andato sempre tutto liscio. Ci sono stati dei casi emblematici. Uno è sicuramente quello lombardo, dove per l'opposizione è passato Dario Violi, grillino, a discapito del capogruppo del Pd in consiglio regionale Fabio Pizzul. L'esponente del M5S però ha già ribadito più volte che non voterà Silvio Berlusconi: “La mia storia politica e anche personale sta da un'altra parte" ha precisato. In Lombardia comunque la Lega incassa due rappresentanti, il governatore Attilio Fontana, e il presidente del consiglio regionale, Alessandro Fermi. Altra Regione che ha fatto discutere è stata la Campania. Il governatore Vincenzo De Luca infatti sarà insieme al figlio Piero (parlamentare) il giorno della decisione per il nuovo presidente della Repubblica. Situazione che ha portato diversi malumori, tra questi anche quello del costituzionalista Marco Plutino, che in una lunga lettera pubblica ha annunciato di lasciare il Partito democratico, argomentando: «Mai nella storia d’Italia era accaduto che padre e figlio sedessero insieme nel Parlamento in seduta comune che eleggerà il prossimo Capo dello Stato». Caos anche in Sicilia dove Nello Musumeci, presidente della Regione, dopo aver ricevuto solo 29 preferenze, con almeno 8 voti mancanti dalla sua maggioranza, aveva prima fatto intendere che si sarebbe dimesso e poi aveva annunciato che avrebbe azzerato la giunta. Nonostante l'ira iniziale contro i franchi tiratori, su queste decisioni al momento sembra ci sia stato un ripensamento.

Abruzzo

L'Abruzzo ha scelto come delegati regionali il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio (Fratelli d’Italia), il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri (Forza Italia) e il capogruppo per il Movimento Cinque Stelle Sara Marcozzi.

Basilicata

Scelti in Basilicata il governatore Vito Bardi (Forza Italia), il presidente del consiglio regionale Carmine Cicala della Lega e il consigliere del Pd Roberto Cifarelli.

Campania

I delegati sono il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca (Pd), il presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero (Pd) e Annarita Patriarca di Forza Italia

Calabria

Per la Calabria sono stati eletti il presidente della giunta e quello del Consiglio regionale, Roberto Occhiuto e Filippo Mancuso, entrambi esponenti di Forza Italia, oltre al capogruppo del Pd Nicola Irto.

Friuli

I delegati friulani scelti sono il Presidente del consiglio regionale Piero Mauro Zanin (Forza Italia), il governatore Massimiliano Fedriga (Lega) e, per la minoranza, l’esponente del Pd Sergio Bolzonello

Lazio

Per il Lazio, insieme a Nicola Zingaretti (Pd), il consiglio regionale ha scelto il presidente Marco Vincenzi (Pd) e il consigliere di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera

Liguria

Per la Liguria saranno il governatore Giovanni Toti (Cambiamo), il presidente del Consiglio regionale leghista Gianmarco Medusei e il consigliere del Pd Sergio Rossetti

Lombardia

In Lombardia sono stati eletti come delegati il presidente della Regione Attilio Fontana (Lega), il presidente del consiglio Alessandro Fermi (Lega), e l'esponente del Movimento Cinque Stelle Dario Violi

Marche

Il presidente della Giunta regionale delle Marche Francesco Acquaroli (Fdi), il presidente del Consiglio regionale, Dino Latini (Udc), e il capogruppo del Partito democratico, Maurizio Mangialardi saranno i tre delegati delle Marche

Molise

Nel Molise per le minoranze è stato eletto Andrea Greco (M5S), il presidente del consiglio regionale Salvatore Micone (Udc) e il presidente della giunta regionale Donato Toma (Forza Italia)

Piemonte

Il consiglio regionale piemontese ha scelto il governatore di Forza Italia Alberto Cirio, il presidente del consiglio ed esponente leghista Stefano Allasia, e il consigliere Domenico Ravetti del Pd.

Puglia

Per la Puglia il consiglio regionale ha votato il governatore di centrosinistra Michele Emiliano, la presidente dell'aula Loredana Capone del Pd e il vicepresidente del Consiglio regionale Giannicola De Leonardis (Fratelli d'Italia).

Sardegna

La Regione Sardegna ha eletto il governatore Christian Solinas (Lega-Partito sardo d'azione), il presidente del Consiglio regionale Michele Pais (Lega) e il capogruppo Gianfranco Ganau in quota dem.

Sicilia

L'assemblea regionale siciliana (Ars) ha votato come delegati il presidente della Regione Nello Musumeci (Diventerà bellissima), Gianfranco Micciché, presidente dell'Ars ed esponente di Forza Italia, e Nuccio Di Paola (M5S)

Umbria

Saranno la governatrice Donatella Tesei della Lega, il presidente del Consiglio regionale ed esponente di Fratelli d'Italia Marco Squarta e il consigliere del Pd Fabio Paparelli.

Valle d'Aosta

L'unico delegato valdostano è il presidente della Regione Erik Lavévaz (Union Valdôtaine).

Veneto

Per il Veneto i delegati saranno il presidente leghista della Regione, Luca Zaia, il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, anche lui esponente della Lega, e il capogruppo del Pd Giacomo Possamai.

(fonte: La Stampa)