Via Cannizzaro, in arrivo il piano particolareggiato Entro febbraio si decide

Via Cannizzaro, l'intervento Peep tanto criticato da essere stato una delle polemiche più discusse del 2010, torna di attualità. Dopo un primo passaggio in giunta con una bozza di piano particolareggiato, è pronto il confronto, anche col comitato che tanto si era opposto sull nascita degli oltre 200 alloggi. Il progetto non prevede più soltanto palazzoni. «Entro febbraio al massimo mi piacerebbe aver concluso il confronto tra le parti per poi passare alla fase operativa, quella che porterà in futuro, mi auguro, all'adozione del progetto in consiglio comunale. Sentiremo i partiti politici e invitiamo il comitato stesso a confrontarsi seriamente con noi nel merito del progetto». L'assessore Sitta torna così sull'intervento Peep destinato a via Cannizzaro, finito qualche mese fa nell'occhio del ciclone per la nascita di un comitato di residenti che si è opposto all'intervento. Motivi di scontro la costruzione sulle falde dell'acquedotto e nello specifico il piano del Comune che prevedeva la costruzione di oltre 200 appartamenti - ma saranno certamente meno degli annunciati 250 - suddivisi in cinque torri di dieci piani ciascuno. La proposta del Comune, che è stata elaborata dai tecnici dell'amministrazione ed è stata sottoposta all'attenzione della giunta, si fa forte però di alcune novità: «I tecnici del Comune hanno elaborato un piano particolareggiato molto equilibrato che è ancora una bozza, una idea per poter arrivare a trovare una soluzione definitiva, confrontandoci, ripeto, con tutti, basta che le osservazioni siano nel merito». Sitta spiega il piano, in parte modificato: «Non saranno 250 alloggi, ma meno e sono stati suddivisi su quello spazio tenendo conto ovviamente dell'esistente con intelligenza urbanistica. I palazzi più alti accanto a quelli che già ci sono, case più basse dove l'edilizia precedente arrivava solo a certe altezze. In più una vera e propria zona verde attrezzata, un parco a tutti gli effetti, completerà un insediamento di cui Modena ha bisogno. Abbiamo ascoltato chi aveva posto alcune questioni tecniche, e da qua siamo partiti per formulare questa nuova proposta». La volontà dell'assessore è quella di arrivare al compimento della fase di ascolto e confronto tra le parti entro febbraio, mettendo al tavolo parti politiche e appunto lo stesso comitato. Soltanto al termine di questa fase si passerà all'avvio del lungo percorso burocratico che prevede l'adozione del consiglio comunale. Tornando al problema ambientale, l'amministrazione comunale era già uscito allo scoperto puntualizzando che «l'intervento previsto in via Cannizzaro è corretto sia nella sostanza che nella forma e, soprattutto, non comporta rischi di alcun tipo per i cittadini e per l'acquedotto». Così avevano detto sindaco e giunta questa estate, quando la polemica era nel vivo. Il Comune ha acquisito i pareri obbligatori dell'Agenzia regionale per la prevenzione e l'ambiente dell'Emilia-Romagna, del Dipartimento di sanità pubblica del Servizio sanitario regionale Emilia-Romagna e della Provincia. L'area in questione era stata acquisita dal Comune con destinazione Peep e, dopo essere rimasta non edificata per eventuali ampliamenti degli impianti idrici che poi non è stato necessario realizzare, è ora tornata nella disponibilità per l'edificazione: «Il progetto - spiegarono da piazza Grande - è stato discusso in consiglio comunale e in consiglio di circoscrizione nel marzo 2009». Una storia che di fatto sta per compiere due anni e proprio nei prossimi mesi dovrebbe arrivare alla sua fase decisiva.

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